Max Verstappen è ancora lì, parola di Red Bull Ring

La domenica di Spielberg restituisce un’immagine chiara ma non definitiva: George Russell trionfa al Red Bull Ring, in una stagione sempre più segnata dal dominio Mercedes, mentre la Red Bull si rialza e Max Verstappen si riprende la scena. Sì, anche dal secondo gradino del podio.

28 Giugno 2026
2 min read
Verstappen Austria

In Austria Max Verstappen ritrova sé stesso e non tanto perché si fosse perso. Piuttosto per quel gradino più alto che ancora gli appartiene ma che manca da Abu Dhabi e che oggi ha chiamato il suo nome, per poi arrendersi alla stella a tre punte. È un secondo posto, quello di Spielberg, che vale quanto una vittoria se consideriamo una RB22 impreziosita da aggiornamenti di performance e affidabilità ma che al sabato si è vista ricostruire da capo dopo l’uscita di pista durante le qualifiche. Un risultato che fa schizzare alle stelle il termometro della spinta motivazionale nella splendida cornice di casa che è il Red Bull Ring. Nella domenica odierna la squadra di Laurent Mekies non festeggia solamente il miglior piazzamento stagionale, ma il lavoro da retropalco che lo ha portato a realizzarsi. Un monito, quasi, come a voler ricordare al mondo che la rimonta dello scorso anno non è stata dettata dal caso: partita proprio dal cuore del team, ha fatto poi di Max il suo portavoce più abile.

A chi gli continua a chiedere se stia considerando lidi diversi dalla casa dei tori, la risposta è quella di sempre: “ho un contratto a lungo termine”. Come se un dato di fatto bastasse a spegnere il dubbio di chi ormai considera l’ex podere di Helmut Marko un vestito troppo stretto per il quattro volte iridato. In questi giorni si fa particolarmente insistente una voce per cui Verstappen sia in trattativa con la McLaren, un arancione papaya che andrebbe a fondersi con l’iconico colore del campione olandese. Indiscrezioni che davanti a prestazioni come queste perdono di significato e lasciano il passo a quel legame apparentemente indissolubile tra Max e Milton Keynes. Il trofeo di mezzo è per gli uomini e le donne sotto al podio, per questo Max lascia per un attimo il suo posto e si sporge verso di loro, un gesto sottile ma determinante: è lì che risiede una sintesi di fiducia e prospettive, una iniezione di spirito che nel disordine di un inizio di stagione altalenante, regala alla Red Bull un punto di ripartenza importante.

In Austria Max Verstappen ritrova Lewis Hamilton (e il gusto del “ruota a ruota”). Uno spettacolo che alimenta la fase centrale della corsa e ci riporta volenti o nolenti al 2021. Fair-play e affiancamenti chirurgici sono però le nuove parole chiave, capi saldi di una maturità costruita con il tempo tra le insidie di una testa calda nota nei suoi segreti più profondi soltanto all’attuale numero #3. E poi la battaglia con Mercedes, fino a raggiungere la bandiera a scacchi racchiusi in meno di due secondi, con Andrea Kimi Antonelli ad appena 375 millesimi dalla Red Bull di Max.

Dopo lo sfortunato ritiro dello scorso anno, la Stiria riaccoglie così il suo padrone di casa, votato pilota di giornata e che senza troppi forse avrebbe potuto festeggiare dal gradino più alto del podio se non fosse stato costretto a partire dalla quinta posizione in griglia. Con il sesto posto di Hadjar, la Red Bull chiude uno dei weekend più solidi di questa prima metà di stagione, lontana dai sogni mondiale ma sempre più vicina a un ritorno al vertice. Fotografia perfetta di una stagione che, di fronte allo strapotere Mercedes, riapre interrogativi in casa Red Bull. E Max Verstappen – ancora una volta – ricorda a tutti che c’è.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Francesca Zamparini

Nel 2021 la Formula 1 irrompe nella mia vita con la forza di un motore al massimo dei giri, e da allora non se n’è più andata. A mio onesto parere, prima di avvicinarsi alla massima serie bisognerebbe inserire un’avvertenza del tipo: handle with care, might cause addiction. Ed eccoci qua.
Mi piace raccontarla intrecciando fatti ed emozioni, perché – in fondo – che cos’è lo sport, se non autentico coinvolgimento?
Ah, quasi dimenticavo: sono nata nel 1999, e da quando ho messo piede a Spa-Francorchamps non sono più la stessa.

Articoli che possono interessarti

R Read More
Antonelli Russell

4 Ruote19 Luglio 2026

Russell non ha tutti i torti: 4 dei 5 decimi di ritardo da Antonelli sono dovuti alla power unit

Al termine delle qualifiche di Spa Francorchamps, George Russell si è lamentato nuovamente di aver perso 4 decimi da Antonelli solo per via della mancanza […]

P Read More
leclerc spa

4 Ruote18 Luglio 2026

Perché Leclerc non avrebbe chiuso 2° in assenza della bandiera gialla

Così come in Austria, anche in Belgio una bandiera gialla sul finire del Q3 ha condizionato le qualifiche di Charles Leclerc. Oppure no?

L Read More
GTWC Misano

4 Ruote18 Luglio 2026

La BMW #32 di WRT vince gara 1 del GTWC Europe a Misano. Incidente e penalità per la #46

Il duo Van Der Linde-Weerts trionfa in gara 1 a Misano davanti alla Porsche #80 e alla Mercedes #48. Solo sesta la #46, con Rossi protagonista di un contatto al via e poi penalizzato.

M Read More
qualifiche gp belgio

Formula 118 Luglio 2026

Monumentale Antonelli, 3 decimi a Verstappen e mezzo secondo a Russell: è pole position a Spa!

Distacchi mica da ridere, quelli visti al termine delle qualifiche per il GP del Belgio: Antonelli, senza scia alcuna, ha annientato il tentativo – seppure veloce – di Max Verstappen coadiuvato da Hadjar, e ha rifilato ben mezzo secondo al compagno di squadra. Scusate se è poco.