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MagicMaverick in MotoGP: fa suo il GP d’Argentina! Clamoroso harakiri di Honda e Ducati

Colpaccio di Maverick Viñales che conquista anche il secondo Gran Premio stagionale. Ottima prova per Valentino Rossi: chiude 2° il proprio 350° GP , senza usare il ‘gommino’ decantato da tutti. Gradino più basso del podio per Cal Crutchlow, mai banale né arrendevole. Malissimo le Honda ufficiali, con sia Marquez che Pedrosa caduti in curva due. Fine…

9 Aprile 2017
4 min read

Colpaccio di Maverick Viñales che conquista anche il secondo Gran Premio stagionale. Ottima prova per Valentino Rossi: chiude 2° il proprio 350° GP , senza usare il ‘gommino’ decantato da tutti. Gradino più basso del podio per Cal Crutchlow, mai banale né arrendevole. Malissimo le Honda ufficiali, con sia Marquez che Pedrosa caduti in curva due. Fine settimana davvero da dimenticare per il Team Ducati. Primi punti per KTM.

 

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Gara iniziata nel segno di Marc Marquez, che nel primo giro riesce a guadagnare più di un secondo su tutti. Intanto Rossi e Viñales, grazie ad un ottimo spunto, riescono a portarsi sugli scarichi di Crutchlow. Primo giro che Lorenzo non riesce nemmeno a concludere. Il maiorchino ha infatti ha commesso un grave errore di valutazione durante la percorrenza della prima curva, cozzando con la ruota posteriore di Iannone e cadendo. Iannone che sarà poi sanzionato con un Ride Trough a causa di un lievissimo Jump Start. All’inizio del quarto giro colpo di scena. Marc, dopo tre giri in cui sembrava potesse scappar via senza problemi, cade inserendosi nella seconda curva, realizzando una caduta fotocopia di quella commessa nelle FP1. Il suo è un ritiro amaro, e non sarà l’unico. In testa passa così Viñales, che a metà del terzo giro era riuscito a scavalcare Cal, ora braccato dal solo Valentino.

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A dare spettacolo è soprattutto il gruppetto di piloti subito dietro i primi tre, con Petrucci, Pedrosa, Zarco, Bautista, Dovizioso, Folger ed A.Espargaro a lottare senza esclusione di colpi per il 4° posto. Ed è qui che troviamo un’altro colpo di scena. Ad 11 giri dal termine è Dani Pedrosa a cadere, anche lui in ingresso della curva 2, quand’era riuscito a mettere un certo margine sugli inseguitori. Qualche curva più in là altra caduta, doppia sta volta. Dovizioso molla i freni per non centrare Petrucci e va lungo mentre dietro di lui Aleix Espargaro scivola. Il Dovi viene così sfortunatamente abbattuto dalla RS-GP #41. Nel frattempo i primi tre girano sugli stessi tempi, martellando sull’1’40” netto, con Viñales che è però riuscito a mettere oltre 2 secondi tra sé e Crutchlow. Ma a 5 giri dalla fine Rossi riesce progettare e realizzare il sorpasso. Con una staccata perentoria riesce ad avere la meglio su Crutchlow, anche se ormai la vetta è distante 3 secondi. Le posizioni si cristallizzano, con i soli Folger e Petrucci a battagliare in pista, per la 6/a posizione.

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Seconda vittoria consecutiva quindi per Maverick Viñales, che una volta presa la testa della corsa è stato imprendibile. Nonostante la partenza dalla seconda fila è riuscito a portarsi subito tra i primi, rappresentando poi sia per Rossi che per Crutchlow una lepre vicinissima ma imprendibile. Doppietta Yamaha con Valentino che chiude secondo, festeggiando così sul podio il personale record di 350 GP disputati. Il Dottore è riuscito anche in questo Gran Premio nella tattica di farsi credere spacciato durante tutte le prove, tenendo poi il passo di Maverick in gara. Interessante anche il fatto che sia riuscito in questo secondo posto nonostante la famigerata ‘gomma per Valentino’, con carcassa più rigida derivata dalla 2016, non sia stata usata. Una curiosità sulle gomme è anche che le cadute di Marquez, Pedrosa ed A.Espargaro sono state causate da una perdita di aderenza all’anteriore e tutti e tre avevano la hard all’anteriore, a differenza del duo Yamaha che ha puntato sulla Medium. Per tutti Medium al posteriore.

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Chiude il podio Cal Crutchlow, che con un’ottima prova riesce a far dimenticare lo sfortunato GP del Qatar. Cal, che è partito con una Hard all’anteriore, è riuscito a tenere un passo favoloso nonostante la Hard all’anteriore, dimostrando un grandissimo feeling con la RC213V in versione 2017. Medaglia di legno per Alvaro Bautista, miglior Ducati sul traguardo, lontano 6,5 secondi da Viñales. Chiude 5° Johan Zarco, a cui non riesce il favoloso inizio della gara precedente ma riesce a terminare la corsa, mettendo in cascina i primi punti nella Classe Regina. Gli chiude appena dietro il compagno di squadra, anch’egli rookie, Folger. In 7/a e 8/a posizione altra coppia di compagni, con Petrucci davanti a Redding. Nona posizione per Jack Miller mentre Abraham, partito secondo, chiude la Top10. Da segnalare in coda i primi punti per KTM, con P.Espargaro 14° e Smith 15°. 16° ed ultimo Andrea Iannone, penalizzato dal Ride Trough.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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