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Marquez imprendibile ed inarrestabile, sue le FP3. Bene le Suzuki, le Yamaha…





Dopo essersi un po’ nascosto nei finali di turno precedenti, oggi Marc Marquez ha tirato fuori il meglio di sé portando il limite ad 1’30”2. Seconda posizione per Zarco, mentre gli ufficiali sono ancora a metà classifica. Ottima prova delle Suzuki, entrambe in Top5 al termine di queste FP3. Jorge Lorenzo è quarto mentre Dovizioso è sedicesimo, ma grazie al tempo fatto ieri nelle FP2 è dentro la Top10 della classifica combinata, valevole per l’accesso diretto in Q2.

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Temperature leggermente maggiori rispetto a quelle di ieri mattina, assieme ad un asfalto più gommato. Con questi due fattori uniti 21 piloti  su 25 hanno potuto migliorarsi, ed anche di molto in certi casi. Il migliore di giornata è stato Marc Marquez, che ha finalmente svelato il proprio potenziale sul giro secco: 1’30”255 il suo tempo e primo posto assoluto. Marquez, ed i restanti primi 7 hanno usato solamente gomme Soft, sia davanti che dietro. Questa soluzione, grazie all’asimmetricità portata qui, potrebbe rivelarsi vincente. In seconda e terza posizione troviamo, con lo stesso tempo di 1’30”501, Zarco e Iannone, che rifilano un decimo a Jorge Lorenzo. Quinto Alex Rins. La seconda posizione di Zarco mette in risalto le performances delle Yamaha 2017: ottavo Rossi a mezzo secondo da Zarco, 13° Vinales a 8 decimi dal francese.

Se Jorge Lorenzo è abbastanza in scia a Marquez, Dovizioso è molto indietro. Nulla di preoccupante: il forlivese ha lavorato bene sul passo, ma non ha trovato la zampata buona. Il suo 16° tempo si tramuta in 8°, grazie al tempo delle FP2.
Ad accedere direttamente in Q2 sono quindi Marquez, Zarco, Iannone, Lorenzo, Pedrosa, Rins, Pirro, Dovizioso, Miller e Rossi. Aleix Espargaro è il primo degli esclusi, per 61 millesimi. Dovranno passare per la Q1 anche Crutchlow, Vinales e Petrucci.

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Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.