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Con che coraggio chiedere ora a Bastianini di far da valletto a Bagnaia?





Dopo il successo al Motorland Aragon è giusto che Enea Bastianini e Gresini Racing possano coltivare il proprio sogno iridato, almeno finché la matematica dirà che si può fare. Ma in caso non si cerchino nel #23 le colpe di Ducati e Bagnaia.

Il GP d’Aragona ci lascia con un’altra doppietta Ducati. Come a Misano Bagnaia e Bastianini sono nuovamente riusciti a tenere un ritmo impossibile per chiunque altro, ancora una questione di millesimi a dividerli sotto la bandiera a scacchi. Questa volta a chiudere davanti è stato Enea, con un colpo da maestro alla settima curva del Motorland Aragon. Sorpasso perfetto, millimetrico. D’istinto. La meritata vittoria di Bastianini però non è andata giù a tutti, anzi. Il #23 romagnolo ha mosso il malumore di molti, convinti che dovesse lasciare strada al #63. Per il quinto successo consecutivo, per guadagnare quanti più punti sul boccheggiante Quartararo, messo KO da Marquez dopo neanche quattro curve.

Bastianini, che corre da indipendente con la vecchia GP21 del team Gresini, doveva assolutamente far da valletto a Pecco, essere rispettoso verso Ducati. Ora, dopo quel sorpasso perfetto, Bagnaia si trova a 10 punti da Quartararo anziché 5. Mannaggia. Enea, brutto e cattivo, dovrà farsi un esame di coscienza a fine stagione se Bagnaia dovesse perdere il mondiale per meno 5 punti.
Seh, come no.

Se Bagnaia a fine stagione non sarà stato in grado di riportare il titolo piloti a Borgo Panigale sarà un grave errore dare la colpa a Bastianini. A pesare saranno state le tombole con annessi ritiri di Losail, Le Mans e Sachsenring. Sarà stata la mancanza di competitività del Team Factory nelle prime gare della stagione. Non di certo la competitività del #23. È questa la dura verità che Ducatisti integralisti (e Ferraristi in vacanza) non riescono ad accettare. Bastianini potrà prendere a Bagnaia cinque punti a gara da qui a Valencia, ma non avrà nessuna colpa in caso di debacle rossa.


Come se non bastasse, il successo di Aragon ha rimesso Bastianini inaspettatamente in corsa per il titolo iridato. Con Quartararo fuori dai giochi Enea si è portato a 48 punti dal primato in classifica, con cinque GP ancora da disputare. Tanti? Nì. Sono molti di più i punti recuperati da Bagnaia a Fabio ed Aleix Espargaró nelle ultime cinque gare. Quindi come si fa, ora, a chiedere a Bastianini di fare da valletto a Bagnaia? Con che coraggio si può pretendere che il pilota di un altro team, per di più indipendente, si metta in riga come un gregario qualsiasi? Non si può.


È giusto che Bastianini e il team Gresini continuino a coltivare il proprio sogno, che dimostrino il proprio valore finché la matematica permetterà di sognare. Solo quando la rincorsa al titolo di Enea sarà matematicamente conclusa si potrà pensare di chiedergli qualcosa. Ma sicuri che a questo Bagnaia serva davvero un aiuto? E sicuri che a Pecco stia bene diventare campione “grazie a”?

Intanto Ducati festeggia in anticipo un altro titolo Costruttori. Anche grazie alle quattro vittorie di Enea Bastianini, che gareggia con una Desmosedici GP21 del team Gresini Racing.





Tags : Ducatienea bastianinimotogpmotorland aragon
Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.