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Sì, c’è Pedrosa davanti a tutti nelle P1 del GP di Spagna a Jerez





Daniel Pedrosa porta la KTM del test team davanti a tutti al termine delle prime prove della MotoGP a Jerez. 9° Bagnaia e 18° Quartararo.

Pronti, via e il Gran Premio di Spagna a Jerez regala emozioni sin dalle Prove 1 della MotoGP: il più veloce infatti è Daniel Pedrosa. Tra una configurazione e l’altra da provare, visto il ruolo di collaudatore per cui partecipa come Wild Card a questo GP, Dani è riuscito a mantenersi con continuità davanti a tutti nel corso della sessione.

Nei minuti conclusivi il #26 è riuscito a piazzare la zampata decisiva: 1’36”770 e prima posizione nelle P1. Si deve accontentare del secondo tempo Jorge Martin, per soli 34 millesimi, mentre è terzo e più staccato Nakagami (+0”274).

Daniel Pedrosa, KTM Test Team

Ottimo il tempo del #26, forse favorito dai recenti test, che si limita a mezzo dal record in qualifica di Bagnaia e ottenuto alla pari dei rivali: non solo Pedrosa, tutti (tranne Zarco e Quartararo) hanno sfruttato una Soft posteriore nuova nel finale per il time attack. Sessione i generale positiva per KTM, che ritrova in Top10 anche Binder (6°, +0”327) e Miller (8°, +0”492).
Quarto tempo per Luca Marini, miglior pilota Ducati limitando a meno di tre decimi il distacco da Pedrosa. In Top10 ci sono altri due ducatisti: Alex Marquez (7°) e il Campione Pecco Bagnaia (9°). In Top10 anche Aprilia grazie ad Aleix Espargaro (5°, +0”320) e Maverick Vinales (10°, +0”619).

Solo 12° Alex Rins mentre Bradl, al lavoro su una nuova veste aerodiamica per la RC 213 V, è 16°. Ultimo, a 3″8, Iker Lecuona che sostituisce Marc Marquez. Mattinata storta per Yamaha, con Quartararo 18° e Morbidelli 20°, entrambi a 1″3 da Pedrosa. Inoltre sulle loro M1 è comparso un nuovo scarico laterale, simile a quello della KTM.





Tags : gp spagnaJerezmotogp
Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.