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Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico d’Australia 2023





Il Motomondiale si mette sottosopra: tappa nella mitica Phillip Island per il Gran Premio d’Australia, quint’ultimo evento stagionale.

© Michelin Motorsport

Dopo le emozioni di Lombok, il Motomondiale non si ferma è tiene accesi i motori per gareggiare subito anche in Australia. Nella mitica Phillip Island continuerà la sfida in MotoGP tra Bagnaia e Martin, con Bezzecchi che osserva fingendo disinteresse. La lotta per il titolo della MotoGP sembra ristretta a Pecco e Jorge, con l’italiano a comandare grazie ai 346 punti raccolti, 18 più di Martin che in Indonesia ha regalato vittoria e 25 punti proprio al rivale. Terzo Bezzecchi, che nonostante l’ottima trasferta indonesiana da infortunato ora è a 63 punti dal #1.
In Moto3 è Masia il leader iridato, con 199 punti: 16 più di Sasaki e 17 più dell’ex leader iridato Holgado. Jaume è riuscito ad allungare in Indonesia nonostante abbia terminato la gara in sesta posizione.
In Moto2 continua la passerella di Pedro Acosta, che ha Lombok ha trovato la settima vittoria stagionale. Ora il pilota della KTM ha 65 punti di margine su Arbolino e 105 su Dixon.


Teatro delle sfide in Australia sarà il consueto tracciato di Phillip Island, che misura sempre 4.448 metri con 7 curve a sinistra e 5 a destra. Con due soli tornantini, destrosi da prima o seconda marcia, questa pista risulta è molto veloce, con numerosi tratti “da pelo” bilanciando le prestazioni delle moto permettendo ai piloti di far emergere le proprie doti di guidaLe curve finali sinistrose – la leggendaria Lukey Heights (9) con cui si aggira una collinetta, la 11 e la 12- provocano un grande stress per il posteriore, soprattutto la 11 da percorrere in massima accelerazione. Elevate temperature degli pneumatici si rilevano anche alla Southern Loop (2). Poi c’è la mitica curva 3, la Stoner Corner, che proprio Casey l’anno scorso ha spiegato come affrontare al meglio.

Nel percorrere le 12 curve della pista australiana i piloti incontrano solo sei zone di frenata, il dato più basso dell’intero calendario. Nessuna frenata di Phillip Island è considerata impegnativa per i freni, che vengono usati per 20 secondi ad ogni giro. Inoltre la decelerazione media è di 1,12 g, solamente in 3 delle 6 frenate supera 1 g. Questi fattori, uniti alle temperature basse, rendono molto difficile tenere in temperatura i dischi in carbonio. Con i suoi 255 metri di spazio di frenata, la prima curva dopo il traguardo è la più dura per l’impianto frenante: le MotoGP passano da 346 km/h a 194 km/h in 3,6 secondi e i piloti subiscono una decelerazione di 1,7 g.

© MotoGP

Il record assoluto di Phillip Island appartiene a Jorge Martin e risale al 2022, quando lo spagnolo si meritò la pole col tempo di 1’27”767 a 182,1 km/h di media in sella alla sua Desmosedici infrangendo il record di Lorenzo che durava dal 2013. Il record ufficiale per la MotoGP appartiene invece a Marc Marquez, che nell’infruttuoso GP del 2013 completò un passaggio in 1’28”108 a 181,7 km/h di media. Per la Moto2 il record ufficiale è di Thomas Luthi, un 1’32”609 messo a referto nel 2019, mentre per la Moto3 il record è l’1’36”302 registrato da Jack Miller nel 2014.

Le caratteristiche estreme di questa pista hanno condizionato anche le scelte di Michelin. Nelle curve 2, 9, 11 e 12 la temperatura della spalla sinistra si innalza vertiginosamente ma complice gli allunghi che seguono il surriscaldamento è localizzato. Pertanto, complici le basse temperature, sarà fondamentale per i piloti avere degli pneumatici che entrino velocemente in temperatura. 

Michelin ha deciso di portare in Australia una degli pneumatici specifici per Phillip Island, con una combinazione di mescole e carcasse che permettano un riscaldamento rapido pur “tenendo botta” nei momenti più critici. Tutte le soluzioni saranno asimmetriche, con la spalla sinistra più dura sia all’anteriore che al posteriore: la differenza di mescola tra la spalla sinistra e quella destra è la più ampia dell’intero 2023.

Il Gran Premio d’Australia 2022 sarà trasmesso integralmente e in esclusiva da Sky Sport MotoGP e Now, con qualifiche e gare in differita di nove ore su TV8.
Di seguito la programmazione dell’evento, secondo il fuso orario italiano:

Venerdì 20 ottobre
00:00 Prove 1 Moto3
00:50 Prove 1 Moto2
01:45 Prove Libere 1 MotoGP
04:15 Prove 2 Moto3
05:05 Prove 2 Moto2
06:00 Prove Ufficiali MotoGP
23:40 Prove Libere 3 Moto3

Sabato 21 ottobre
00:25 Prove Libere 3 Moto2
01:10 Prove Libere 2 MotoGP
01:50 Qualifiche MotoGP
03:50 Qualifiche Moto3
04:45 Qualifiche Moto2
06:10 Gara MotoGP (27 giri)

Domenica 22 ottobre
00:40 Warm Up MotoGP
02:00 Gara Moto3 (21 giri)
03.15 Gara Moto2 (23 giri)
05:00 Sprint MotoGP (13 giri)





Tags : gp australiamotogpphillip island
Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.