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SuperMonday: l’imprevedibile weekend di Magny-Cours





Un weekend imprevedibile quello del French Round svoltosi a Magny-Cours: Jonathan Rea era già pronto a festeggiare il suo sesto titolo Mondiale, ma non aveva fatto i conti con il lavoro di squadra della Ducati. E con il meteo. E con le gomme.

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TRE – Tre come i punti che avrebbero permesso a Jonathan Rea di festeggiare il Titolo a Magny-Cours come ha già fatto per i suoi tre ultimi Mondiali. Tre come le gare che avrebbe dovuto chiudere a podio per laurearsi Campione in anticipo e tre come le gare che, invece, lo separano dalla fine di questa stagione. Il gioco di squadra Ducati lo tiene fuori da quel terzo gradino del podio tanto agoniato in Gara2, nonostante stesse recuperando terreno su Davies in difficoltà con le gomme. Arriva per la prima volta dal 2016 a giocarsi il campionato all’ultima tappa, festa rimandata o plot twist improvviso?

TUTTO PER TUTTO – Ciò che Scott Redding si gioca all’Estoril è sicuramente il tutto per tutto. Il pilota inglese ha ben poco da dimostrare ancora in questa stagione e un eventuale vittoria Mondiale strappata all’ultimo potrebbe essere solo la ciliegina sulla torta. Un esordio fantastico, quello di Redding, su cui molti non avrebbero scommesso. E, invece, Scott ha fatto ricredere in molti, anche se sarebbe bastato guardare Gara2 di ieri per capire la sua mentalità.

UOMO SQUADRA – Chaz Davies aveva molto da dimostrare in questa stagione. Doveva dimostrare di aver recuperato fisicamente del tutto dagli acciacchi passati e di aver compreso una moto molto lontana dalla “sua” Ducati e molto più adatta a piloti scuola MotoGP come Bautista e Redding. Si può dire che durante la stagione si sia vista la sua rinascita, ma soprattutto ieri si è palesato più che mai il suo amore per la squadra; possiamo tranquillamente affermare che se in Superbike ci fosse stato il Rider of the Day, sarebbe andato a lui: mentre il suo compagno in lotta per il Titolo va a vincere Gara2, Chaz tiene Rea fuori dal podio che gli sarebbe servito per portarsi a casa il Mondiale, nonostante la gomma finita e il nordirlandese attaccato agli scarichi. Si può dire che le sorti del Mondiale, almeno per ieri, le abbia decise lui. Non ha ancora il rinnovo Ducati, ma lasciarlo andare ora sarebbe follia.


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ZANZARA – Con il compagno di squadra in un weekend assente, Michael van der Mark è sembrato ben deciso a farsi portabandiera della Yamaha. O perlomeno quella ufficiale, visto che davanti a lui in due gare su tre è arrivato Loris Baz. In SuperPole Race decide di dare fastidio a Redding come una zanzara in una notte estiva, gli arriva davanti e gli complicata la rimonta mondiale. Però… che meraviglia di duello fra le pozzanghere francesi!

FOLLE – Questa volta “folle” vuole essere un enorme complimento. Loris Baz davanti al suo pubblico (sì, in Francia la SBK ha avuto anche gli spalti non vuoti!) è deciso a fare bene. Conquista due secondi posti nelle due gare principali e lo fa in maniera spettacolare. Un gran bel weekend per il pilota TenKate.

UP&DOWN – Dal paradiso all’inferno in pochi metri. Le due BMW conquistano sabato mattina una meravigliosa prima fila che vede Laverty davanti a Sykes. Peccato che dopo pochi metri dal semaforo di Gara1 i due piloti escano rovinosamente dalla gara. Nemmeno nelle altre due gare le cose migliorano, un vero peccato perché le premesse del Round erano davvero buone.

 





Tags : french roundMagny coursSuperbikesupermonday
Maria Grazia Spinelli

The author Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto il Mondiale Superbike.