Dalla prossima stagione il regolamento tecnico della F1 verrà parzialmente ritoccato: se infatti da quest’anno l’attuale rapporto tra potenza termica ed elettrica è di 50-50 (mentre dal 2014 al 2025 era stato 70-30), nel 2027 passerà ad essere 58-42 a seguito delle polemiche sorte da inizio anno sul nuovo regolamento tecnico.
Se da un lato le monoposto saranno più veloci, d’altro canto un maggiore utilizzo della potenza termica comporterà, ovviamente, un maggiore consumo di carburante, con il rischio di rimanere a secco in alcune piste. Tuttavia, lo sviluppo delle vetture 2027 è già in stato avanzato, e aumentare la capacità dei serbatoi comporterebbe la riprogettazione di diverse aree della monoposto, come il telaio e il packaging, sviluppate secondo i dettami del regolamento attuale. Un lavoro estremamente complicato da fare a settembre, con le nuove vetture che calcheranno la pista a febbraio per i prossimi test prestagionali.
Per questo, secondo quanto riportato da AutoRacer, prima del weekend di Monza i team avrebbero raggiunto un accordo all’unanimità per accorciare la durata dei Gran Premi del 5%, passando da circa 305 km a circa 290. Per fare un esempio, il GP d’Italia a Monza, che questo fine settimana si disputerà su 53 giri, vedrebbe la distanza scendere a 50.
La scelta è volta a evitare scene già viste a metà degli anni 80, quando, con l’introduzione di un limite di carburante nel 1984 (220 litri, poi ridotti a 195 nel 1986 e 150 nel 1988) e il divieto di rifornimenti era consueto vedere le vetture fermarsi negli ultimi giri senza benzina.
La lunghezza dei GP di F1 è stata standardizzata intorno agli anni 80: se nei primi anni 50 erano consentiti anche gare di 500 km (addirittura faceva parte del calendario la 500 Miglia di Indianapolis, dalla lunghezza di 800 km), a partire dagli anni 60 la durata iniziò a a ridursi, seppur con un certo regime di flessibilità (ad esempio, su alcuni circuiti cittadini come Dallas le gare erano più corte poiché, a causa della bassa velocità media, si sarebbe certamente sforato il limite delle due ore arrivando a 305 km). Attualmente l’unica eccezione è il GP di Monaco, che si disputa su una distanza di circa 260 km, e che infatti dovrebbe essere l’unico Gran Premio che non vedrebbe la distanza di gara modificata.
Stando a quanto riportato, la modifica per ora riguarderebbe solo il 2027: non è però chiaro se nel 2028, dando la possibilità ai team di riprogettare i serbatoi con largo anticipo, si tornerebbe sulla distanza canonica dei GP, o se si resterebbe ancora su questa distanza.

