close




Evans, che beffa: Neuville vince di 7 decimi!

Nonostante il mancato mantenimento della promessa fatta da Fox Sports, che prevedeva la trasmissione live della Power Stage sul suo canale principale, siamo riusciti a seguire senza grossi problemi lo svolgimento della prova finale: ed abbiamo fatto molto bene. Perché, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, è stata una delle speciali più belle svoltesi in anni recenti, ambientata in una scenografia stupenda e sede di un duello sul filo dei decimi che ha visto Elfyn Evans sconfitto a testa alta.

Il gallese, che ha disputato la miglior gara della propria vita, è stato rallentato lungo la PS 16 di inizio giornata da un problema ai freni, con il pedale che scendeva fino a fondo corsa: guasto che si è miracolosamente risolto verso la fine della prova, ma che ha fatto da preludio a qualcosa di più grave, ovvero il surriscaldamento del motore accusato durante la PS 17 in cui a ceduto quasi tutto il vantaggio rimasto a Thierry Neuville, rimanendo con soli 7 decimi di secondo a favore.

Il belga ha poi condotto magistralmente l’ultimo atto, facendo segnare un tempo record e costringendo Evans a compiere un’impresa: il corridore gommato DMACK ci è andato vicinissimo, perdendo solo 1.4 dal proprio inseguitore, ma non è bastato. Thierry Neuville può festeggiare una rimonta epocale, nonché i 30 punti generati dal secondo trionfo consecutivo e dalla contemporanea vittoria della Power Stage, mentre Elfyn Evans (+0.7) si deve accontentare in entrambi i casi del secondo posto che costituisce comunque il suo terzo podio in top class.

Ott Tanak (+29.9) ritorna ad assaggiare lo champagne dopo i primi 2 round stagionali, approfittando del perfetto connubio generatosi tra il proprio stile di guida aggressivo ed il terreno argentino, mentre il compagno di team Sebastien Ogier (+1:24.7) paga cara la prima posizione di partenza del Day 1, unita alla difficoltà nel trovare un setup equilibrato per la propria Ford che lo ha afflitto per tutta la corsa.

evans-argentina-2017

Quinto Jari-Matti Latvala (+1:48.1) che, nonostante l’inferiorità del proprio mezzo, riesce a limitare i danni perdendo pochissimi punti dal francese che rimane il leader del Mondiale, mentre Hayden Paddon (+7:42.7), nonostante il gran passo messo in mostra ieri che avrebbe potuto renderlo un serio contendente per la vittoria finale, rimane lontano a causa dell’incidente avvenuto venerdì lungo la PS 1. Il neozelandese paga anche un problema al servosterzo che lo ha rallentato durante le ultime 2 speciali di oggi.

Torna finalmente a far punti Juho Hanninen (+11:16.9), costantemente tormentato da problemi di surriscaldamento del propulsore nonché dalla propria scarsa esperienza nelle corse extraeuropee, mentre per Dani Sordo (+14:44.1) si aggiunge la beffa al danno quando lo spagnolo fora uno pneumatico nella Power Stage, rimasta l’unica occasione per ottenere qualcosa da una gara totalmente da dimenticare.

Chiudono la top 10 Mads Ostberg (+15:11.3), rientrato in extremis in zona punti ma ben lontano da dove si trovava poco più di 24 ore fa, e Pontus Tidemand (+17:32.1), autore di un’ultima tappa con il solo obiettivo di portare a casa la macchina, trovandosi oltre 10 minuti avanti rispetto al secondo classificato della WRC-2 (Juan Carlos Alonso, 11esimo, +27:43.4; completa il podio Benito Guerra, 12esimo, +1h00:37.6).

Classificato quindicesimo e fuori dalla zona punti Craig Breen (+1h22:01.5) che paga carissimi il guasto al cambio che lo ha messo fuori competizione venerdì e la perdita d’olio che lo ha escluso dalle prove del sabato, mentre non giunge al traguardo Lorenzo Bertelli: l’italiano si è ritirato nel corso della PS 17 per motivi tuttora non dichiarati. Peccato, considerando che al momento del disastro si trovava davanti a Sordo sarebbero potuti arrivare i primi punti del suo campionato. Fuori anche Kris Meeke, che non è rientrato in gara dopo il cappottamento di ieri che ha fatto il bis con quello di venerdì.

ogier-argentina-2017

Il prossimo appuntamento:

Dopo questa conclusione con il fiato sospeso, il WRC si prende altre 2 settimane di pausa: la prossima gara si svolgerà infatti dal 18 al 21 maggio in Portogallo. Il ritorno in Europa coinciderà con il primo degli appuntamenti obbligatori del WRC-2, ovvero quelli che non si possono escludere dal conteggio del risultato: se sarà intenzionato a prendere seriamente il campionato, Mikkelsen dovrà sfidare direttamente Tidemand per la prima volta.

La corsa portoghese, da disputarsi sugli sterrati del nord del Paese, è stata eletta per ben 5 volte miglior Rally del Mondo: non ce ne vogliano gli altri ma, anche considerata la tradizione che può vantare la gara iberica, è veramente difficile dare torto ai giudici per quanto riguarda una delle classiche presenti in calendario già durante la prima edizione del Mondiale.

La classifica Piloti:

  1. Sebastien Ogier  |  102 punti
  2. Jari-Matti Latvala  |  86
  3. Thierry Neuville  |  84
  4. Ott Tanak  |  65
  5. Dani Sordo  |  51
  6. Elfyn Evans  |  42
  7. Craig Breen  |  33
  8. Hayden Paddon  |  33
  9. Kris Meeke  |  27
  10. Juho Hanninen  |  15
  11. Andreas Mikkelsen  |  12
  12. Stephane Lefebvre  |  10
  13. Teemu Suninen  |  5
  14. Jan Kopecky  |  4
  15. Pontus Tidemand  |  4
  16. Stephane Sarrazin  |  2
  17. Mads Ostberg  |  2
  18. Brian Bouffier  |  1
  19. Yohan Rossel  |  1

La classifica Costruttori:

  1. M-Sport World Rally Team  |  162 punti
  2. Hyundai Motorsport  |  138
  3. Toyota Gazoo Racing WRC  |  95
  4. Citroen Total Abu Dhabi World Rally Team  |  71




Tags : Hyundai MotorsportRally di ArgentinaThierry NeuvillewrcWRC 2017
Michele Nicolini

The author Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.