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La Formula 1 congela le Power Unit: stop agli sviluppi dal 2022. In arrivo il BoP?

La bomba era esplosa diversi mesi fa. Era esplosa, di preciso, nel momento in cui Honda annunciava di volersi ritirare dalla Formula 1 al termine della stagione 2021. Quella decisione, improvvisa e per certi versi quasi inspiegabile, nella patina di solidità e certezze del Circus aveva aperto una spaccatura che prima o poi qualcuno avrebbe dovuto ricomporre.…

11 Febbraio 2021
3 min read
Power Unit

La bomba era esplosa diversi mesi fa. Era esplosa, di preciso, nel momento in cui Honda annunciava di volersi ritirare dalla Formula 1 al termine della stagione 2021. Quella decisione, improvvisa e per certi versi quasi inspiegabile, nella patina di solidità e certezze del Circus aveva aperto una spaccatura che prima o poi qualcuno avrebbe dovuto ricomporre.

Power Unit
© Steve Etherington

Il fulmine a ciel sereno arrivato dal Sol Levante, infatti, aveva folgorato tanto Red Bull Racing quanto AlphaTauri. Entrambe contente e soddisfatte delle prestazioni e dell’affidabilità finalmente raggiunte dal propulsore nipponico, le scuderie di Milton Keynes e di Faenza si ritrovavano di punto in bianco nell’incombenza di trovare – e in fretta – un nuovo motorista. Attorno a loro, tuttavia, lo scenario era desolante: Mercedes e Ferrari erano poco inclini a fornire le proprie Power Unit a un avversario così diretto, Renault avrebbe fatto carte false pur di non dovere nuovamente offrire i suoi motori a chi li aveva criticati con asprezza e di nuovi marchi alla finestra, in attesa di sviluppi, non se ne vedeva (e non se ne vede tuttora) neppure uno. 

Helmut Marko & Co., per non essere costretti a installare i pedali sulle future monoposto di Red Bull Racing e AlphaTauri, hanno dunque iniziato a esplorare sentieri alternativi. La strada maestra è in breve tempo diventata una e una sola: rilevare, all’apice del loro sviluppo, le Power Unit Honda per poi gestirle internamente senza doversi quindi affidare a un nuovo fornitore. E senza, soprattutto, sobbarcarsi i disarmanti costi connessi alla realizzazione di un propulsore ibrido. Con il costruttore nipponico favorevole a questa proposta, rimaneva solamente un attore da persuadere: la FIA. Incapaci di incrementare in autonomia tanto le prestazioni quanto l’efficienza della fu PU Honda, gli uomini delle lattine avevano bisogno di convincere la Federazione a bloccare gli sviluppi sul fronte motori a partire dalla stagione 2022. La leva su cui fare forza per esercitare maggiore pressione, in un momento storico che strizzava già l’occhio a metodi per risparmiare risorse economiche? Semplice, la minaccia di ritirarsi (con entrambe le scuderie) dalla Formula 1. 

Di fronte al rischio di perdere due team in un unico colpo e a causa degli sconquassi economici causati dal COVID-19, la FIA ha mosso le proprie pedine. Giungendo quindi, dopo mesi di voci sempre più insistenti, alla riunione della Formula One Commission andata in scena oggi pomeriggio al termine della quale è emerso un concetto fondamentale: quello del congelamento delle Power Unit. “Al termine di quello che è stato uno sviluppo significativo per il nostro sport, che riflette l’unità e lo spirito di collaborazione tra la FIA, la Formula 1 e i team, nel corso della riunione è stata indetta una votazione sul congelamento dello sviluppo delle Power Unit – si legge nel comunicato diffuso dalla stessa F1 – “La proposta è stata approvata all’unanimità dalle scuderie e dai motoristi. In virtù di questa decisione, lo sviluppo dei motori sarà congelato a partire dalla stagione 2022“. 

Power Unit
© LAT Images

Una frase, quest’ultima citata, che porta con sé un corollario. Infatti, per evitare che la disparità tra i motoristi possa rivelarsi eccessiva – con il rischio che lo strapotere di alcuni possa letteralmente uccidere la competizione e fare scemare l’interesse verso la F1 -, voci sempre più insistenti e concrete parlano della possibilità di introdurre una sorta di BoP, di Balance of Performance: a un minore flusso di benzina per i motorizzati Mercedes corrisponderebbe una maggiore potenza elettrica derivante dalla MGU-K per tutti gli altri. Con buona pace delle capacità degli ingegneri di Brixworth, la cui unica colpa è stata quella di creare un propulsore troppo potente, troppo efficace, troppo difficile da replicare.

La Formula 1, in questo modo, ha evitato la fuga di Red Bull Racing e AlphaTauri, ha permesso ai team di risparmiare risorse e si è garantita la salvezza. Sempre che, di fronte a cambiamenti che snaturano in maniera evidente l’anima di uno sport, di salvezza si possa effettivamente parlare. 

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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