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Info, Orari e Classifiche: Guida all’ePrix di Buenos Aires

Dopo mesi di attesa la Formula E ritorna in pista per le strade di Buenos Aires. Si preannuncia un ePrix molto caliente, e di certo non perché si corre in Argentina. Con Sebastien Buemi dominatore indiscusso e l’Audi Abt alla ricerca del riscatto, andrà in scena una corsa rocambolesca e complicata. E ovviamente noi la…

15 Febbraio 2017
3 min read

Info, Orari e Classifiche: Guida all'ePrix di Buenos Aires

Dopo mesi di attesa la Formula E ritorna in pista per le strade di Buenos Aires. Si preannuncia un ePrix molto caliente, e di certo non perché si corre in Argentina. Con Sebastien Buemi dominatore indiscusso e l’Audi Abt alla ricerca del riscatto, andrà in scena una corsa rocambolesca e complicata. E ovviamente noi la seguiremo assieme a voi.

Il circuito misura 2.444 metri e consta di 12 curve, di cui 8 a sinistra e 4 a destra. Ma il dato più interessante è la temperatura: la massima 26°C, la minima 22°C. E con possibili temporali sparsi che tradurrebbero la corsa argentina nella prima gara bagnata della storia in Formula E. Buona o cattiva notizia? Potrebbe essere un’occasione per testare le gomme Michelin all weather (sia da pioggia sia d’asciutto). Ma soprattutto potrebbero aiutare la gestione del calore a bordo delle macchine, sensibilissime agli sbalzi termici. Il meteo, oggi, aggiunge un’umidità all’85% e un vento a 10km/h. Altri elementi che possono complicare le strategie di team e piloti.

«Se si riesce ad affiancare qualcuno, ci sono delle buone chances di sorpasso alla curva 4» ha confidato Da Costa, primo vincitore dell’ePrix, al sito ufficiale della serie. «Ovviamente lo sono anche la curva 1 e la curva 7, e credo che anche l’ultima chicane offra buone possibilità».

Negli anni passati hanno vinto per l’appunto Antonio Felix Da Costa nel 2015, e Sam Bird nel 2016. Ma il protagonista dell’ePrix dello scorso anno è stato Sebastien Buemi, partito 18° e protagonista di una grande rimonta che lo ha issato fino al secondo posto. Per poi arenarsi contro la grande performance del pilota britannico, alla guida della DS Virgin.

Il layout del tracciato dell'ePrix

Il circuito progettato da Santiago Garcia Remohi è a un tiro di schioppo dalla statua di Juan Manuel Fangio, che commemora i suoi successi con la Mercedes-Benz negli anni Cinquanta. In questo scenario andrà in pista il duello tra Buemi e Di Grassi, dominatori indiscussi della formula fin dalle origini.

Buemi non ha mai portato a casa l’alloro argentino ma lo vorrebbe moltissimo. Anzitutto brucerebbe il record di vittorie consecutive, fermo a 2 nella serie elettrica. Ma imporrebbe anche il suo marchio su questo campionato 2016/2017. A pieni punti (50) dopo due corse da lui dominate, si può dire che non ha rivali in classifica. Però in pista ne ha fin troppi.

Lucas Di Grassi insegue a quota 28 punti, con ben 22 lunghezze di svantaggio. È chiaro a tutti che sarà il portoghese il principale rivale di Buemi. Ammesso che riesca a ingranare. La corsa di sabato serve anche per questo: a vedere se il campionato può riaprirsi.

E nessuno può garantire che la DS si terrà fuori dai giochi. La Casa collegata al gruppo Citroën-Peugeot ha detto di voler giocare al rialzo. E vista la vittoria di Sam Bird non si può prendere sotto gamba queste dichiarazioni. Ecco dunque che potrebbero emergere terzi incomodi molto ingombranti nell’ePrix argentino: meglio tenerlo d’occhio.

La gara verrà trasmessa in diretta da Rai Sport 1 alle 20.00 di sabato 18 febbraio. Le qualifiche saranno invece trasmesse dai canali online della Rai a partire dalle 16.00 del giorno stesso.

Elaborazione grafica di Motorsport.com
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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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