Due punti: questo è ciò che separa Andrea Kimi Antonelli dalla conquista del Titolo Piloti del Campionato del Mondo 2026 di Formula 1. Sfumato il primo match point iridato tra le curve del Circuit of The Americas di Austin, l’italiano della Mercedes avrà in Messico la sua seconda chance per centrare il bersaglio grosso e chiudere matematicamente e definitivamente il campionato. Qualora riuscisse in quella che per il motorismo italiano sarebbe una vera e propria impresa, Antonelli non solo interromperebbe un digiuno che per i nostri colori dura dal 1953, ma diventerebbe anche il più giovane Campione del Mondo nella storia della Formula 1. Fossi in voi, nel dubbio, per domenica sera non prenderei impegni.
Il #12 della Mercedes e i suoi 21 colleghi scenderanno nuovamente in pista a meno di sette giorni dal termine del GP degli Stati Uniti, nel secondo atto di questo trittico di gare apertosi proprio ad Austin e destinato a concludersi in Brasile nel weekend dell’8 novembre. Si correrà ancora una volta all’Autodromo Hermanos Rodriguez, l’impianto intitolato ai fratelli di cui porta il nome che sorge nei pressi della popolosa e caotica Città del Messico.
GP del Messico 2026: le info dell’Autodromo Hermanos Rodriguez
Il circuito, il cui layout è caratterizzato da 10 curve a destra e 7 curve a sinistra, misura 4,304 km di lunghezza. 71 sono i giri previsti per il GP, al termine del quale i piloti avranno complessivamente percorso una distanza di 305,354 km.
Tre saranno le zone di attivazione della Straight Line Mode, disponibile sugli allunghi tra Curva 3 e Curva 4, Curva 11 e Curva 12 e sul kilometrico rettilineo di partenza e arrivo. Unico, come sempre, sarà invece il Detection Point della Overtake Mode: per avere a disposizione la potenza extra concessa dalla modalità sorpasso, i piloti dovranno trovarsi a meno di 1” di distacco dall’auto che li precede tra Curva 14 e Curva 15, nel bel mezzo della iconica e famosa sezione dello stadio.

Il record in gara appartiene a Valtteri Bottas, che nel 2021 ha fermato il cronometro sull’1’17”774, mentre la scorsa edizione del GP del Messico ha visto trionfare Lando Norris, davanti a Charles Leclerc e Max Verstappen.
Le gomme scelte da Pirelli per il GP del Messico 2026
In Messico, a differenza di quanto accaduto al CoTA, Pirelli ha messo a disposizione di team e piloti i compound più morbidi della propria gamma: Hard C3, Medium C4 e Soft C5. Stando a quanto sostenuto dalle previsioni meteo nel momento in cui viene scritto l’articolo, non dovrebbero poi essere utilizzate né le Intermedie né tantomeno le Full Wet: si parla infatti di clima soleggiato per tutta la durata del weekend, con temperature nell’ordine dei 21°.
Gli orari TV del GP del Messico 2026
Nonostante si sia potenzialmente di fronte a un evento epocale per lo sport italiano, al 27 ottobre 2026 non risultano notizie circa la possibilità da parte di Sky di trasmettere in chiaro il GP del Messico. Il weekend dell’Hermanos Rodriguez sembra quindi destinato a essere proposto integralmente in diretta da Sky Sport F1 e NOW TV, con TV8 che come al solito si limiterà a proporre qualifiche e gara in differita.
Venerdì 30 ottobre
- 19:30 – 20:30 -> FP1 | diretta su Sky Sport F1 e NOW TV
- 23:00 – 00:00 -> FP2 | diretta su Sky Sport F1 e NOW TV
Sabato 31 ottobre
- 18:30 – 19:30 -> FP3 | diretta su Sky Sport F1 e NOW TV
- 22:00 – 23:00 -> Qualifiche | diretta su Sky Sport F1 e NOW TV, differita su TV8 dalle 23:30
Domenica 1 novembre
- 21:00 -> GP del Messico | diretta su Sky Sport F1 e NOW TV, differita su TV8 alle 22:30
Lunedì 2 novembre

