È stato un finale di stagione degno della Formula E, ricco di contatti e di scambi di posizione, ma alla fine è stato rispettato il pronostico della vigilia: al termine di gara 2 dell’E-Prix di Londra Pascal Wehrlein ha vinto il suo secondo titolo mondiale nella serie elettrica dopo quello del 2023/2024, divenendo il secondo pilota a vincere due titoli di Formula E dopo Jean-Eric Vergne, e il primo a vincere due titoli da quando ha valenza di campionato del mondo.
Un successo arrivato meno facilmente di quanto ci si potesse aspettare: partito terzo, Wehrlein ha condotto una prima parte di gara tranquilla nei primi cinque, conscio del gran vantaggio in classifica nei confronti di Mitch Evans e del fatto che Jake Dennis, distante cinque punti, fosse disperso nelle retrovie dopo una partenza in sedicesima posizione. Il colpo di scena della gara è arrivato al giro 28/35 quando Antonio Felix Da Costa, intento ad aiutare il compagno di squadra in Jaguar Evans, ha attaccato duramente il pilota della Porsche, costringendo il pilota tedesco ad allargare la traiettoria perdendo diverse posizioni.
Wehrlein, a quel punto, è scivolato momentaneamente fuori dalla zona punti, vedendo in pericolo il suo titolo sia nei confronti di Evans, quarto in quel momento, che nei confronti di Dennis, che avendo risparmiato molta energia nel finale era in rapida rimonta. Evidentemente innervosito, a tre giri dalla fine Wehrlein ha centrato in pieno la Envision di Joel Eriksson, coinvolgendo però nel contatto anche lo stesso Dennis, il quale ha avuto la peggio tra i due ed è stato costretto al ritiro insieme allo svedese. Al tedesco, che si è molto lamentato del comportamento ostruzionistico di Da Costa (suo ex compagno di squadra in Porsche), è quindi bastata la quattordicesima posizione al traguardo, anche perché Evans, l’altro sfidante per il titolo, non è andato oltre il quarto posto quando avrebbe dovuto vincere la corsa per recuperare in classifica.
Per Evans sfuma così per l’ennesima volta il sogno di titolo iridato: dopo che nella corsa del sabato era giunto solo ottavo per un errore di strategia, la vittoria oggi era molto difficile. Dopo una prima parte di gara passata alle spalle della Porsche di Nico Muller, intento a difendere come ieri il caposquadra Wehrlein, si è sbarazzato dello svizzero con un gran sorpasso, recuperando in fretta su Wehrlein e superandolo grazie all’Attack Mode e la difesa spregiudicata di Da Costa. Nel finale era però troppo distante dai primi tre per poter attaccare, e alla fine si è dovuto accontentare della terza posizione del mondiale. Quantomeno lascia la Jaguar consegnando al team il mondiale dedicato alle squadre, vinto battendo proprio la Porsche.
Dennis, che invece era partito sedicesimo dopo una qualifica sfortunata, aveva impostato la gara sulla gestione estrema, sperando di poter beneficiare di una neutralizzazione nel finale che ricompattasse il gruppo. La tattica aveva quasi funzionato, perché ad un certo punto grazie alla guida di Da Costa si è ritrovato a superare Wehrlein, ma nel contatto con Eriksson ha danneggiato pesantemente la monoposto, dovendo abbandonare la gara e le velleità iridate.

La corsa, per la cronaca, è stata vinta da Taylor Barnard su DS-Penske, al suo primo successo in carriera in Formula E. Partito sesto, Barnard si è portato nelle posizioni da podio nella prima fase di gara grazie al primo Attack Mode, approfittando del duello tra Da Costa e Wehrlein per rimanere solo in lotta con le due Mahindra di Nyck De Vries e Edoardo Mortara. L’inglese ha passato le due vetture indiane nel finale di corsa, portando così la squadra franco-statunitense al successo nell’ultima gara della sua storia, poiché il prossimo anno lascerà la Formula E per cedere il posto alla Opel. Chiudono sul podio proprio le Mahindra, con De Vries davanti a Mortara. QUI potete trovare la classifica completa della gara.
La classifica finale del campionato vede quindi Wehrlein a 169 punti, davanti a Dennis a 164, Evans a 160 e Rowland e Mortara a pari punti a 137. Nella classifica team Jaguar vince con 288 punti, contro i 271 di Porsche e i 252 di Mahindra, che supera Andretti con il colpo di reni del doppio podio. Porsche aveva già vinto il mondiale costruttori nello scorso round di Tokyo, e chiude con 498 punti, contro i 400 di Jaguar. QUI le classifiche complete del campionato.
Termina così l’era della Gen 3 e successiva Evo. La stagione 13 della Formula E, che sancirà l’esordio della nuova Gen 4, partirà (crisi in Medio Oriente permettendo) nel weekend del 18-19 dicembre da Jeddah.

