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Prost: “Sono stato vicino a tornare in Ferrari con Schumacher”





Alain Prost ha rivelato nel podcast ufficiale della Formula 1, Beyond the Grid, di essere stato vicino al ritorno in F1 dopo il ritiro in Ferrari, al fianco di Michael Schumacher.

Credits to: Pascal Della Zuana

L’esperienza di Alain Prost non è stata esattamente felice. Nel 1990 lottò per il titolo con Ayrton Senna, prima di venire battuto dal brasiliano per l’incidente di Suzuka, ma il 1991 fu molto difficile, e al termine della stagione fu licenziato dopo una controversa frase in cui definì la sua vettura “un camion”. Frase che, a detta dello stesso Prost, fu decontestualizzata, poiché si riferiva ad un braccetto dello sterzo che aveva compromesso le prestazioni della sua 641 in quella specifica gara, Suzuka, ma che non impedì alla dirigenza della squadra di Maranello di rescindere il contratto.

Prost si prese quindi un anno sabbatico, prima di tornare nel Circus nel 1993 in Williams, in cui vinse il suo quarto e ultimo mondiale della carriera, per poi ritirarsi alla fine della stagione. Dopodiché, ci furono dei timidi accenni di ritorno: il francese fece qualche test con la McLaren, di cui divenne consulente, prima di creare un proprio team, la Prost Grand Prix, che dirigerà con alterne fortune tra il 1997 e il 2001.

Il Professore però non fu vicino soltanto alla McLaren. Come rivelato in una recente intervista a Beyond the Grid, il podcast ufficiale della F1, Prost ebbe anche degli incontri con la Ferrari. Nel 1993 infatti cambiò il vertice della squadra, e nella Scuderia di Maranello arrivò Jean Todt. Con lui, il connazionale discusse della possibilità di una coppia da sogno con Michael Schumacher. “Ne parlai con Todt [del possibile ritorno, ndr], e Michael era già lì. Se avessi firmato bisognava mettere le cose in chiaro, io sarei stato la seconda guida e avrei dovuto aiutare Schumacher e la Ferrari a vincere il titolo. Michael sarebbe stato il numero uno e io il numero due, sarebbe stata una possibilità di tornare, ma non ha funzionato. Volevo partecipare al successo della Ferrari, questa era la mia sfida in quel momento. Il mio ruolo sarebbe stato quello di aiutare Jean, la squadra e ovviamente Michael, bisognava essere chiari su questo, l’aspetto umano è sempre stato molto importante per me. Non c’era modo di competere con Michael dopo un ritiro di due o tre anni. Quello che potevo fare era aiutare e poteva essere una bella sfida: ho parlato a lungo con Jean, ma non è andata a buon fine. Forse dovreste chiedere a Todt le ragioni, ma magari è stato meglio per me“.

Alla fine non se ne fece niente, e la Ferrari scelse Eddie Irvine, dieci anni più giovane. Resta però il sogno di quella che sarebbe potuta essere una delle coppie più incredibili e forti della storia della Formula 1, con solo l’idea di ciò che Alain Prost e Michael Schumacher avrebbero potuto fare insieme.





Tags : Alain Prostf1ferrarimichael schumacherscuderia ferrari
Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.