, ,

Scott Dixon conquista la pole alla 500 Indiy. Fernando Alonso rompe il motore, ma poi si qualifica 5°!

Scott Dixon conquista la pole position della 500 miglia di Indianapolis di quest’anno. Il neozelandese ha vinto i primi 42 punti dell’appuntamento più famoso del mondo. Tanto pesa la partenza al palo sulla Brickyard. Il coniglio dal cilindro l’ha tirato fuori a metà della Fast Nine. Il #9 ha infatti infilato un primo giro a…

22 Maggio 2017
3 min read

Scott Dixon conquista la pole position della 500 miglia di Indianapolis di quest’anno. Il neozelandese ha vinto i primi 42 punti dell’appuntamento più famoso del mondo. Tanto pesa la partenza al palo sulla Brickyard.

Scott Dixon conquista la pole alla 500 miglia di Indianapolis. Fernando Alonso è quinto a 372kmh di media

Il coniglio dal cilindro l’ha tirato fuori a metà della Fast Nine. Il #9 ha infatti infilato un primo giro a ben 374 km/h di media, e ha concluso il suo pokerino di qualificazioni a oltre 373 km/h, ovvero 232,164 miglia all’ora. È stato mostruoso, sfiorando i muretti e sfiorando quasi il tempo del Fast Friday di Sebastien Bourdais. Sarà lui a partire davanti alla muta di avversari.

In prima fila con lui ci sono Ed Carpenter e Alexander Rossi. Il #20, del team omonimo, era il favorito per lla pole position ma ha concluso il suo shot alla velocità di 231,664 miglia orarie e con un tempo di 2’35”3976. Il vincitore dell’edizione 2016, invece, è stato il primo a battere la prestazione di Fernando Alonso, e ha concluso alla velocità di 231,487 miglia orarie con un tempo di 2’35”5163.

In seconda fila e in quinta posizione troviamo finalmente lo spagnolo, subito dietro Takuma Sato. Il numero #29 ha infatti subito staccato i suoi diretti avversari, Tony Kanaan e Marco Andretti. Per un attimo è sembrato che JR Hildebrand potesse sorpassarlo, ma il #21 non è riuscito a concretizzare dopo due primi giri piuttosto veloci (ha quasi sfiorato i muretti).

La prestazione di Alonso è stata semplicemente da urlo. È entrato in pista dopo Andretti e Kanaan, che avevano girato più lentamente di Hunter-Reay. L’asturiano aveva dovuto sostituire il motore perché aveva iniziato a fumare. Una specie di persecuzione lo affligge: gli si fondono tutti i propulsori che tiene. Il team McLaren-Andretti-Honda ha dovuto sostituire tutti i pezzi, in una corsa contro il tempo che ha permesso all’asturiano di disputare ugualmente le qualifiche.

Fernando Alonso sul catino di Indianapolis, è quinto a fine qualifiche

Lo spagnolo ha stampato un tempo di 2’35”6423: alla fine dei quattro giri ha raggiunto la media di 231,300 miglia orarie. Tradotto in italiano, significa ben 372,241 chilometri orari. Una media davvero alta per un rookie. E mandare dietro JR Hildebrand, Kanaan e Andretti è una soddisfazione che in pochi possono togliersi. Perché sono veri e propri pesi massimi.

Nelle retrovie si è invece affermato Ryan Hunter-Reay. Il campione 2012 ha surclassato tutti i suoi avversari del Gruppo 1, imponendosi con una media di 231,442 miglia orarie: ben 372,469 chilometri l’ora. Il poker di giri che gli ha consegnato la decima posizione è 2’35”5463. È quasi un miglio orario più veloce dell’11°.

Dalla 10^ alla 17^ posizione, cioè le prime otto caselle che il Gruppo 1 ha assegnato, troviamo solo motori Honda. Dietro RHR ci sono due outsider come Ed Jones e Oriol Servia. Buon 13° è Mikhail Aleshin, il russo che riconferma la sua insolita passione per gli ovali. Il primo motore Chevrolet del Gruppo 1 è quello di Juan Pablo Montoya, in 18^ piazza, seguito da Helio Castroneves al 19° posto.

Delude Simon Pagenaud, che si qualifica 23°, dietro il compagno Josef Newgarden. L’unica donna al via, Pippa Mann, ha scalato fino alla 28^ piazza dopo la 31^ di ieri. Ma forse la delusione più cocente è per Spencer Pigot, solo 29° mentre i suoi compagni Carpenter e Hildebrand sono in Fast Nine. Fanalino di coda – comprensibilmente, avendo saltato la sessione di ieri – Zach Veach.

Le qualifiche del Pole Day a Indianapolis

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

Articoli che possono interessarti

I Read More
orari singapore f1

4 Ruote6 Ottobre 2026

Info, orari e dove vederlo in TV: guida al weekend Sprint del GP di Singapore 2026 di F1

Il Circus è pronto per il suo 17° appuntamento stagionale: ecco info e orari TV del weekend Sprint del GP di Singapore 2026 di F1.

G Read More

4 Ruote6 Ottobre 2026

Gran Premio Storico d’Italia 2026: buona la prima

Una prima edizione decisamente da ricordare e di successo, quella del Gran Premio Storico d’Italia che si è tenuto al Mugello il primo fine settimana di ottobre. Grande affluenza di pubblico ed emozioni decisamente importanti, nettamente in grado di regalare un nuovo evento di caratura mondiale all’autodromo toscano.

L Read More
Mondiale F1 pilota italiano

4 Ruote6 Ottobre 2026

L’ultimo mondiale vinto da un pilota italiano in F1

Sono più di settant’anni che un pilota italiano non vince il mondiale di F1, dalla doppietta iridata di Alberto Ascari nel 1952 e nel 1953.

I Read More
Calendari F2 F3 2027

4 Ruote5 Ottobre 2026

I calendari 2027 di F2 e F3: si corre in Canada e Messico, ritorno in Turchia dopo 16 anni

Le due serie cadette alla F1 hanno annunciato oggi i calendari per la prossima stagione: ben quattro continenti toccati dalla F2, mentre la F3 sbarca per la prima volta nelle Americhe.