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Vettel frena gli entusiasmi: “I tempi ora non contano nulla”. Hamilton e Verstappen scalpitano





Ormai manca davvero poco, all’apertura delle ostilità sportive vere e proprie. Tra due settimane esatte andranno in scena le prime due sessioni di Prove Libere del Mondiale 2018 di Formula 1, con l’asfalto dell’Albert Park che farà da scenario al primo GP della stagione, ed il tempo per prepararsi al meglio a questo appuntamento inizia a scarseggiare.

© Scuderia Ferrari Press
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Anzi, per alcuni questo tempo è già terminato. E’ questo il caso di Sebastian Vettel, che ieri è salito a bordo della SF71-H per l’ultima volta in quel del Montmelò chiudendo la giornata davanti a tutti con quell’1’17″182 che tanto clamore ha generato. E’ vero, il crono che il tedesco ha messo a segno sfruttando un treno di HyperSoft è particolarmente veloce – parliamo comunque del record (ufficioso) della pista -, ma è il #5 il primo a ricordare che i riferimenti cronometrici, nel corso dei test, servono a ben poco. “I tempi” – ha infatti detto Vettel – “in questi giorni di prove significano davvero poco. L’importante è che la SF71-H si sia rivelata molto solida, permettendoci di girare tutta la giornata senza nessun problema di rilievo“. “Ci sono ancora cose su cui lavorare in vista della prima gara e non è proprio possibile fare previsioni basandosi sulla prestazione degli altri team, perché ognuno ha fatto un programma diverso. Sono contento, però, per i ragazzi della squadra”, ha poi concluso il tedesco della Ferrari.

© Scuderia Ferrari Press
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Che le varie scuderie abbiano optato per dei programmi di lavoro differenziati lo si nota non appena si getta un’occhiata in casa Mercedes, dove Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno fatto segnare il loro miglior giro sfruttando solamente un set di Medium e dove le W09 sono state impegnate per gran parte della giornata in simulazioni di gara con mescole Soft e, di nuovo, Medie. “La nostra è stata una settimana davvero produttiva finora” – ha detto il Campione del Mondo in carica – “abbiamo raccolto informazioni su tutto quello che ci serviva, abbiamo avuto un’affidabilità fantastica e la macchina sembra davvero veloce. Non abbiamo lavorato troppo sul bilanciamento, ma molti dei problemi che avevamo nel 2017 sembrano essere scomparsi. Riusciamo ad avere dei grandi cambiamenti non appena modifichiamo dei dettagli della macchina, e questo è un grande miglioramento”. Il #44 si dice quindi fiducioso, ma rispetto a quanto visto la scorsa settimana non se la sente di fare previsioni troppo accurate. “La pista è davvero diversa da com’era gli anni passati” – ha proseguito Hamilton – “perché è stata riasfaltata e quindi è piuttosto difficile prevedere quanto questa esperienza sia servita in vista di Melbourne. Però sono convinto che ci stiamo muovendo nella direzione giusta: sono davvero orgoglioso della mia squadra, hanno lavorato benissimo nel corso dell’inverno e ora c’è una grande sinergia”.

Soddisfatto del comportamento della W09 Hybrid è anche Valtteri Bottas, che si è alternato continuamente al volante con il #44 e che ha dato sostanzialmente sempre riscontri positivi. “Oggi (ieri, ndr) è stata una di quelle giornate utilissime per un pilota di F1. Per la prima volta quest’anno sono riuscito a fare una vera simulazione di gara, percorrendo una distanza adeguata. Devi far finta che sia una gara, e provare a tirare fuori il massimo dalla macchina e dalle gomme, anche perché hai il tempo per sperimentare diverse traiettorie”, ha detto il #77 al termine della sessione. “Il nostro passo gara è sembrato competitivo, tutto ha funzionato bene” – ha proseguito il finlandese – “Le gomme Medie funzionano davvero bene su questa pista e con queste temperature, ed io e il mio team continuiamo a conoscerle meglio giorno per giorno. Sappiamo però benissimo che le cose in Australia saranno diverse, quindi visto che domani (oggi, ndr) sarà l’ultimo giorno in cui potrò provare la macchina prima di andare a Melbourne bisognerà cercare di trarre il massimo da quella mezza giornata di prove che mi rimane. Direi che comunque questa settimana sia stata un vero riferimento per il primo GP della stagione.

© Wolfgang Wilhelm / Mercedes AMG F1 Press
© Wolfgang Wilhelm / Mercedes AMG F1 Press

Primo GP della stagione al quale guardano con rinnovato – e forse insperato – ottimismo anche i piloti della Renault, quei Nico Hulkenberg e Carlos Sainz che al termine del Day 3 occupavano la 4^ e 5^ posizione staccati di soli 50 millesimi di secondo l’uno dall’altro. “Abbiamo fatto molti progressi quest’oggi” – ha detto il #27 – “ma ancora non possiamo sapere dove siamo rispetto alla concorrenza: questa è una cosa che scopriremo con sicurezza solamente in Australia. La R.S. 18 è sicuramente una base solida, che ha la possibilità di migliorare grazie a dei piccoli sviluppi nel corso della stagione, ma dovremo lavorare duro per stare al passo con i migliori”. “Questa settimana comunque è stata produttiva in termini di dati accumulati, perché abbiamo girato tanto senza accusare particolari problemi. Questa è una cosa positiva”, ha concluso il tedesco. A fare da eco alle parole del vincitore della 24 Ore di Le Mans 2015 ci sono poi quelle di Carlos Sainz, anche lui molto soddisfatto al termine della penultima giornata di test. “Abbiamo avuto un altro pomeriggio positivo in cui siamo riusciti a completare il nostro piano di lavoro” – ha dichiarato il #55 – “Possiamo essere felici di quello che abbiamo e siamo riusciti a fare anche qualche prova di pit stop nel finale. Ci siamo concentrati un po’ di più sulla performance, ma stiamo ancora imparando. Questa notte (ieri, ndr) dovremo analizzare i dati per capire dove siamo, di modo tale da tornare in pista domani (oggi, ndr) e tentare di fare ancora meglio”.

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© Getty Images / RedBull Content Pool

Meglio che forse non avrebbe saputo fare Pierre Gasly, 3° con la sua STR13 e soprattutto con 169 giri completati senza nessun problema. “E’ stata una giornata davvero produttiva, sia per il team che per me, e abbiamo fatto tutto quello che avevamo programmato” – ha dichiarato a fine sessione il giovane francese – “Avevamo un target di 155 giri, e a fine giornata siamo riusciti a farne addirittura 169, quindi sono davvero contento di aver concluso i test in questo modo. Alle prese con le due mescole più morbide della gamma Pirelli, il #10 si è detto soddisfatto anche del comportamento delle coperture milanesi: “Oggi ho provato per la prima volta la UltraSoft e la HyperSoft – con cui la macchina sembra ovviamente molto più veloce -, e quindi direi che abbiamo fatto test con tutte le mescole da asciutto, accumulando molti dati da poter analizzare”, ha detto infatti Gasly. “Sono abbastanza contento del mio tempo, e credo che dopo oggi avremo un’idea più chiara di dove siamo, perché ho visto che tutti stanno provando a spingere un po’ di più. E’ ovviamente bello finire i test con il terzo tempo in classifica, anche se so bene che non significa molto in questo momento. Diciamo che sarà decisamente più importante la posizione in cui saremo dopo le qualifiche di Melbourne!, ha concluso infine il francese.

© Getty Images / RedBull Content Pool
© Getty Images / RedBull Content Pool

Pronto per Melbourne è sembrato poi essere anche Max Verstappen: il giovane olandese ha deciso di imitare il programma degli uomini Mercedes, accontentandosi di un poco indicativo 1’19″842 messo a segno con mescola Soft e dedicandosi piuttosto alle simulazioni gara a bordo di una RB14 che gli ha consentito di completare 187 giri. “Oggi (ieri, ndr) si è semplicemente trattato di accumulare giri, molti giri” – ha dichiarato il #33 – “Il nostro obiettivo era quello di effettuare dei long run, e la macchina sembra andare davvero bene. Dopo una prima settimana piuttosto difficile sembrano infatti essere stati risolti i problemi di affidabilità che avevano rallentato il lavoro degli uomini RedBull, ed ovviamente l’olandese non può che essere contento di ciò. “Non abbiamo avuto problemi con la macchina, e sono davvero contento del mio passo: è un ottimo punto di partenza – ha infatti proseguito Verstappen – Per capire se sia buono a sufficienza dovremo aspettare: lo scopriremo solo quando inizieranno le gare, ma penso che possiamo essere felici di ciò che abbiamo ora. Non vedo l’ora di cominciare“.

“Sono contento di chiudere i test in maniera positiva, perché è stata una giornata davvero impegnativa con tanti giri completati, ha dichiarato invece Sergio Perez, 11° al termine del Day 3 ma con 159 passaggi all’attivo. “Ci siamo preparati bene per Melbourne, e probabilmente oggi abbiamo ottenuto più di quello che ci aspettavamo” – ha proseguito il messicano – “Ci siamo concentrati sulle simulazioni di gara, ed ora abbiamo tantissimi dati su cui lavorare con gli ingegneri. Le condizioni non erano perfette, perché era ancora abbastanza freddo e tirava vento, ma siamo comunque riusciti ad ottenere quello che ci serviva”. “Spero davvero di poter iniziare la stagione in maniera positiva, e sono fiducioso che gli aggiornamenti che abbiamo in programma da qui a Melbourne potranno aiutarci ulteriormente. Non vedo l’ora di iniziare a correre, non sono un grande fan dei test pre-stagionali!”, ha concluso il #11.

 





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Carrera Cup Italia e nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono Editor per RedBull.com, sono accreditato F1, FE e WRC e faccio parte del Media Staff dell'Autodromo Nazionale Monza. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow