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Test Barcellona, Day 2: Bottas si tiene dietro Massa e Raikkonen. Male Alonso





Potrà anche essere vero che le novità portate dalla Mercedes sulla W08 Hybrid non abbiano soddisfatto né Lewis Hamilton né Valtteri Bottas, ma al termine della mattinata del Day 2 della seconda sessione di Test a Barcellona la classifica recita un copione che negli ultimi anni abbiamo visto molto spesso.

C’è infatti il #77 della Mercedes davanti a tutti sia nella classifica cronometrica, grazie ad un 1’19″310 messo a segno utilizzando un set di SuperSoft, sia nella classifica del maggior numero di giri percorsi, con la W08 Hybrid che stamattina ne ha completati 70. Segno che il potenziale della vettura – che oggi faceva segnare i migliori intertempi in uno dei tre settori del tracciato salvo poi rallentare negli altri, come fatto dalla Ferrari ieri – c’è in ogni caso, anche se pare effettivamente che le modifiche all’ala posteriore ed ai bargeboard davanti al fondo non abbiano totalmente soddisfatto gli uomini di Brackley. Prova, probabilmente, ne è anche il fatto che oggi in Mercedes abbiano riutilizzato persino le Pirelli “Back-Up”, quelle prive della banda colorata di riconoscimento che visto il loro comportamento “neutro” erano state utilizzate dai Team nei primissimi test sulle mescole 2017, per completare diversi giri muniti di vistosi rastrelli per i rilevamenti aerodinamici. Ad inseguire la Freccia d’Argento e a confermare uno stato di forma smagliante nonostante l’età c’è poi Felipe Massa: il brasiliano, dopo la giornata di ieri che lo ha visto essere il più rapido ed il più attivo in pista, anche questa mattina ha messo in mostra sia una buona prestazione velocistica chiudendo il proprio miglior giro in 1’19″420 (utilizzando le UltraSoft) sia una grande costanza, riuscendo a chiudere 63 giri con la sua FW40 che si sta dimostrando parecchio affidabile.

(c) Albert Fabrega
(c) Albert Fabrega

E’ Kimi Raikkonen che invece chiude il podio virtuale mattutino: il finlandese non è stato particolarmente presente in pista – sono solo 39 i giri completati dalla SF70-H -, e non si è ben capito se sia stato trattenuto ai Box da un problema tecnico o da necessità di set-up della Ferrari per una simulazione di gara da tenersi nel pomeriggio. Il #7, che nelle prime ore di test è sceso in pista mostrando tubi di Pitot e vistosissime griglie di rilevamento dietro le ruote posteriori, ha fatto segnare il proprio miglior giro in 1’20″406 sfruttando un treno di gomme Soft.

 

(c) Albert Fabrega
(c) Albert Fabrega

è poi Verstappen: il giovane olandese e la sua RB13 completano 39 passaggi, terminando una mattinata fatta di rilevamenti con il flow viz con il tempo di 1’20″432. RedBull che in questa sessione si sta mostrando molto attenta ai dettagli, con numerose prove di Pit Stop effettuate anche utilizzando un muletto della vettura dotato di solo motore elettrico e di appendici aerodinamiche “posticce”, che vista la loro forma piuttosto particolare avevano un po’ seminato il panico nel Paddock nella giornata di ieri. Quinta piazza per Nico Hulkenberg, che stamattina ha trovato una R.S. 17 finalmente affidabile – e munita di vistose griglie… – che gli ha

(c) Albert Fabrega
(c) Albert Fabrega

permesso di completare 61 giri, il migliore dei quali in 1’21″213 utilizzando un set di gomme SuperSoft, e che da domani dovrebbe poter disporre di un’ala posteriore nuova arrivata direttamente da Enstone. è poi Sergio Perez, che con la sua VJM10 si è dedicato in mattinata ad una serie di long run volti a comprendere appieno l’usura ed il comportamento delle gomme: sono 49 i passaggi chiusi dalla Force India del messicano, che come best lap ha fatto segnare un 1’21″297 grazie ad un treno di SuperSoft.

Settima piazza per Carlos Sainz, che chiude 46 giri con la sua STR12 e fa segnare un 1’21″872 – tempo realizzato con gomme Soft – come migliore prestazione. Dietro di lui c’è poi Romain Grosjean, che completa 54 passaggi con la sua VF-17, il più rapido dei quali in 1’22″428 calzando anche lui un set di gomme Soft. In nona posizione c’è invece Pascal Wehrlein, ancora intento a prendere le giuste misure con la sua Sauber C36: sono 59 i giri percorsi dal giovane tedesco, che ha chiuso la mattinata con un 1’23″000 come migliore prestazione utilizzando sempre un treno di Soft.

E’ invece tristemente 10°, con soli 27 passaggi all’attivo ed un malinconico 1’23″041 su gomme Soft come miglior giro, Fernando Alonso. L’asturiano in diversi passaggi è stato visto tornare ai box con vistose “sbavature” della vernice flow viz sulle fiancate, ma a parte questi rilevamenti aerodinamici anche questa seconda sessione di Test sta dicendo davvero poco alla scuderia di Woking, che perlomeno quest’oggi non ha ancora dovuto sostituire la Power Unit…

Ecco la classifica al termine della mattinata del Day 2:

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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Editor e Contributor di RedBull.com, voce nel podcast "Terruzzi racconta la F1", Social Media Editor dell'Autodromo Nazionale Monza e collaboro con Tsunami RT nel Porsche Carrera Cup Italia. Ho collaborato con Motorsport.com, sono stato addetto stampa di EF Racing, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam e sono accreditato F1, WEC, WRC e FE. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow