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Test Barcellona, Day 2: Hamilton detta ancora il passo e Ferrari insegue. La McLaren cambia un’altra PU!





Mercedes davanti e Ferrari ad inseguire. La mattinata della seconda giornata di test pre-stagionali in quel di Barcellona ha raccontato una storia molto simile a quella che avevamo visto ieri, quando la W08 Hybrid aveva sia dettato il ritmo sul giro secco sia imposto il limite per quel che riguarda il numero di giri percorsi,

c5vt6b8wyaaya7tStavolta è stato Lewis Hamilton – che oggi ha guidato di mattina per poi lasciare il sedile della Mercedes a Bottas, invertendo così l’ordine di guida di ieri – a chiudere in testa alla classifica: l’inglese, utilizzando un set di SuperSoft, ha chiuso in 1’20″983, un crono di 1″ più rapido rispetto alla sua Pole Position in occasione del GP del 2016. E sempre il #44 è stato il pilota più presente in pista, con 66 passaggi all’attivo. Oggi anche in Mercedes si è lavorato parecchio sull’aerodinamica, con vistosi rastrelli e la vernice flow viz piazzati sulla parte anteriore della vettura, e inoltre si è vista sulla W08 una T-wing dotata per la prima volta di un doppio profilo alare. E’ tempo di sperimentazioni anche per i campioni del mondo in carica dunque, che stando a quanto trapela da fonti interne al team sarebbero pronti a portare una monoposto profondamente rivista già a partire dalla seconda tranche di test a Barcellona.

Dietro la Freccia d’Argento c’è anche oggi la Rossa: Kimi Raikkonen ha avuto un esordio positivo al volante della SF70-H, che tra passaggi per rilevamenti aerodinamici e long run su gomme Medie, ha chiuso 47 passaggi con un miglior tempo di 1’22″831, crono 1″8 più lento rispetto a quello di Hamilton ma realizzato con due mescole più dure di differenza. Come per Vettel, anche per Iceman vige il più assoluto silenzio stampa, ed è quindi impossibile fare una valutazione – seppure iniziale – del comportamento in pista della nuova nata di Maranello. è poi Esteban Ocon, anche lui all’esordio sulla VJM10: è stata una mattinata difficile per la Force India, alle prese con dei problemi agli scarichi che hanno permesso al pilota francese di prendere la via della pista solo nelle ore conclusive della mattinata, durante le quali ha causato una bandiera rossa per essersi insabbiato nelle vie di fuga della parte finale del tracciato. Nonostante questo, Ocon ha comunque completato 27 giri, chiudendo in 1’23″045 sfruttando un treno di gomme Soft.

Quarta posizione per Kevin Magnussen, a sorpresa salito sulla VF-17 per il secondo giorno consecutivo: il danese ha messo insieme 36 giri questa mattina, facendo segnare il proprio miglior tempo in 1’23″200 utilizzando a propria volta le Pirelli Soft. Subito dietro alla vettura statunitense troviamo poi la RB13, affidata questa volta a Max Verstappen: quella di oggi è stata una mattinata decisamente più proficua di quella di ieri per il team RedBull, con la vettura austriaca che ha completato 31 passaggi con un best lap in 1’23″212 giunto durante un run su gomme Soft. La cosa positiva, per la scuderia di Milton Keynes, è che sembrano rientrati gli allarmi attorno alla PU Renault, che ieri per via di alcuni sensori aveva spinto i tecnici RB a limitare il lavoro in pista di Daniel Ricciardo. posto invece per Kvyat, all’esordio sulla STR12: ben 44 giri per il russo – impegnato molto spesso nei test aerodinamici con i “rastrelli” -, con un miglior giro in 1’25″012, realizzato con le Medium.

Settima piazza invece per il debuttante assoluto Lance Stroll, alla guida della Williams FW40: 12 giri per il giovanissimo pilota canadese, che ha causato la prima bandiera rossa della mattinata per via di un testacoda senza conseguenza in uscita di Curva 9 e che ha chiuso la mattinata con il tempo di 1’26″040, fatto segnare usando gomme a mescola Media. 17022170_10211070613628985_9183543963589212288_nDietro Stroll si piazza poi Stoffel Vandoorne, anche lui al primo contatto con la McLaren MCL32, con il suo 1’26″201. McLaren che, come accaduto ieri per Alonso, ha dato decisamente qualche problema di troppo: perché è vero che Vandoorne in una mattinata ha messo insieme il numero di giri (29) che lo spagnolo era riuscito a completare durante tutta la giornata di ieri, ma è anche vero che nel corso del suo secondo Installation Lap è stato recuperato a spinta dalla Pit Lane dopo che la sua MCL32 si era ammutolita e che, soprattutto, nei minuti conclusivi la sua monoposto abbia subito un calo di potenza che ha causato…la seconda sostituzione della PU in due giorni di test per la scuderia di Woking. Come se non bastasse, pare che in Honda si parli di un possibile errore di progettazione del serbatoio dell’olio come causa scatenante di questi frequenti guasti, e qualcuno ha già ipotizzato che si renda necessario ridisegnare – ed eventualmente ricollocare – il pezzo. Meglio comunque non è andata ad Antonio Giovinazzi: il terzo pilota della Ferrari, chiamato in Sauber per sostituire l’infortunato Pascal Wehrlein, ha completato solamente 5 giri (il più rapido dei quali addirittura in 1’33″741) per via di problemi tecnici sulla Sauber C36 che hanno portato alla sostituzione della PU Ferrari 2016. Fanalino di coda della mattinata è, infine, Jolyon Palmer: l’inglese, al suo esordio sulla R.S. 17, non è riuscito a completare neppure un giro cronometrato per via di problemi tecnici che hanno costretto la vettura francese al garage. Noie alla PU? Chissà…

Ecco la classifica al termine della mattinata del Day 2: 

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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Editor e Contributor di RedBull.com, voce nel podcast "Terruzzi racconta la F1", Social Media Editor dell'Autodromo Nazionale Monza e collaboro con Tsunami RT nel Porsche Carrera Cup Italia. Ho collaborato con Motorsport.com, sono stato addetto stampa di EF Racing, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam e sono accreditato F1, WEC, WRC e FE. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow