L’egemonia di Nicolò Bulega sul campionato WorldSBK torna ad essere spezzata per mano di Iker Lecuona: il #7 ha cominciato il weekend dell’Italian Round al Cremona Circuit sempre nella parte alta della classifica, e durante il sabato ha conquistato la pole position con il record della pista e la vittoria in Gara 1, tornando sul gradino più alto del podio dopo il primo successo in carriera conseguito a Donington. Lecuona riflette su queste due gare, analizzandone similitudini e differente, trovando nel più recente successo una dimostrazione del feeling finalmente trovato in sella alla Ducati: “Sono state due gare differenti: in questa Gara 1 mantenere la concentrazione è stato difficile, ma sono riuscito a guidare in maniera pulita, mi sentivo molto bene in sella: ho spinto al massimo, poi passati dieci giri ho cominciato a gestire, tenendomi del margine in frenata e in ingresso curva, perché ho avuto una leggera perdita di anteriore; da lì in poi ho alzato il passo gara di circa mezzo secondo, ma sono comunque riuscito a stare davanti senza particolari problemi. A Donington mi è piaciuta la battaglia con Nicolò e mi sono divertito, ma qui ero molto più a mio agio e si è visto da quanto sono riuscito ad estendere il distacco su Bulega giro dopo giro: ho fatto anche segnare il mio record personale nel quarto settore nella fase di gara in cui non stavo nemmeno spingendo, quindi questo mi rende molto fiero della mia prestazione”.
Calma e sangue freddo che si sono contrapposti al grande spavento in Superpole, dove Lecuona ha fatto un dritto in Curva 2 che lo ha visto quasi finire a muro: “Ho perso il riferimento della traiettoria in uscita di Curva Uno perché c’era un pilota in uscita dalla pitlane: ho provato a rimanere in pista ma ero troppo veloce e troppo largo, quindi sono andato nelle vie di fuga”. Iker prosegue nella descrizione dal suo punto di vista: “Fare i 180 all’ora nella ghiaia non è il massimo: ho provato a fermare la moto con il freno posteriore, dalla telemetria abbiamo visto che ho applicato 70 bar di pressione! Continuavo a vedere il muro sempre più vicino, cosi ho pensato: ‘Devo saltare giù dalla moto’, ma allo stesso tempo mi sono anche detto: ‘Non posso permettermi di fare un incidente, devo concludere le qualifiche’. Ammetto che la mia mente ha oscillato avanti e indietro con questi due pensieri, ma alla fine sono riuscito a far scodare la moto quel tanto che è bastato per mettere il posteriore sull’asfalto esterno e salvarla”.
Ad inizio stagione, i ruoli all’interno del team Aruba.it sembravano ben definiti: Bulega per puntare al mondiale, Lecuona per la prima vittoria e una stagione competitiva. Le aspettative di vittoria per Iker erano presenti, ma probabilmente non dominando come successo a Cremona in Gara 1. Iker è soddisfatto del risultato, ma consapevole che il compagno di squadra ha corso, comprensibilmente, con dell’ampio margine: “È chiaro che all’inizio della stagione mi prefissavo la vittoria come obiettivo, ma verso metà stagione mi sono reso conto che sarebbe stato veramente difficile, Nicolò ha fatto una differenza enorme. In questo weekend a Cremona il suo target non è la vittoria, pensa al campionato e fa bene: è giusto che si sia tenuto del margine senza rischiare, si è giocato le sue carte correttamente”.

