Le FP1 del GP del Bahrain in Malesia sono state caratterizzate da una pista estremamente sporca e dal basso grip. Tutti i piloti si sono lamentati della scarsa aderenza, ma nonostante questo c’è stata tantissima attività in pista per raccogliere i dati necessari per preparare il weekend. All’inizio solo le due Red Bull, Lindblad e Colapinto hanno optato per le soft mentre tutti gli altri sono scesi in pista con le medie. Nella seconda metà di sessione invece tutti sono passati alla mescola più morbida per fare dei giri veloci. Negli ultimi minuti invece si è passati alle simulazioni con carico di benzina dato che l’usura gomma sarà uno dei temi fondamentali del weekend.
Le due Red Bull sono apparse subito in forma, riuscendo a conquistare la prima e terza posizione della sessione con Verstappen e Hadjar. In gara però sarà impossibile ripetere queste posizioni sulla griglia di partenza: Hadjar infatti dovrà scontare 5 posizioni di penalità per via del cambio dell’unità endotermica del suo motore. L’olandese invece potrà puntare alla stessa posizione di questa sessione, che ha chiuso in testa con un tempo di 1:37.520, ben 383 millesimi più veloce del primo degli inseguitori: George Russell. Andrea Kimi Antonelli invece ha chiuso solo quinto, a 1.060 s dalla vetta. L’italiano ha lamentato problemi alla batteria nel corso della sessione, tanto che ha perso ben 4 decimi nel primo settore e 6 nel terzo, mentre nel secondo il suo tempo è stato a soli 93 millesimi da quello di Verstappen. Mercedes ha anche dovuto lavorare per mettere a punto la monoposto con gli aggiornamenti portati questo weekend. Nel long run infatti le due monoposto hanno girato molto piano.
Le Ferrari di Leclerc e Hamilton hanno chiuso in quarta e quinta posizione, staccati di 847 e 1070 millesimi dalla vetta. Il monegasco si è lamentato del grande degrado gomma su questa pista, ma la simulazione di passo gara non è stata terribile. Le due McLaren di Piastri e Norris hanno invece chiuso in undicesima e dodicesima posizione a 1.7 da Verstappen, ma nel long run sono andate abbastanza forte.
Passando ai team di centro gruppo, Racing Bulls è riuscita a piazzare le due vetture in top ten, con Lawson ottavo e Lindblad nono. Il team di Faenza è stato uno dei pochi a differenziare la strategia gomma sulle due monoposto. L’unico intoppo della sessione è stata una bandiera bianco-nera esposta a Lawson per non aver rispettato le indicazioni del direttore gara sulle modalità di ingresso in pit lane. Il neozelandese infatti è arrivato molto lungo all’ultima curva ed è finito nell’ingresso della pit lane, ma dato che non era previsto un suo rientro ai box è tornato in pista aggirando il paletto che delimita la pista. Stessa sanzione anche per Bottas.
Sessione a due volti invece per le Alpine: Gasly ha chiuso settimo a 1.195 dalla vetta mentre Colapinto si è dovuto accontentare del diciannovesimo posto a oltre 3 secondi dalla prima posizione. L’argentino ha anche iniziato la sessione un po’ in ritardo rispetto agli altri. Le due Audi di Hulkenberg e Bortoleto hanno invece chiuso in decima e tredicesima posizione.
Signora, non è tanto il caldo, quanto l’umidità
Bortoleto durante le FP1 del GP del Bahrain in malesia, più o meno
Le Aston Martin non sono apparse orribili in queste FP1 del GP del Bahrain in Malesia, chiudendo in quattordicesima posizione con Alonso, a soli due secondi da Verstappen, e in diciottesima con Stroll. Non è molto, ma magari questo weekend lo spagnolo non dovrà fingere un problema tecnico per evitare l’umiliazione di farsi sverniciare in rettilineo da Bottas. Tra le due monoposto inglesi si sono piazzate le due Haas di Ocon e Bearman e la Williams di Albon. Le ultime tre posizioni sono invece state occupate dall’altra Williams, quella di Sainz, e dalle Cadillac di Bottas e Perez, che hanno chiuso con distacchi superiori a 3 secondi dalla vetta. In basso i risultati al termine delle FP1 del GP del Bahrain in Malesia.


