La seconda tappa del Campionato Italiano ACI Esport HyperGT Theway 2026 iRacing si è conclusa come la prima, ovvero con la vittoria di Augustin Bernier. Il francese ha preceduto Samuele Villa e Federico Sartor, autore di un’ottima rimonta grazie alla strategia. Anche in LMGT3 il vincitore del primo round si è ripetuto. Emanuele Olivieri infatti ha dominato la gara, vincendo con un distacco di oltre 11 secondi su Andrea Bristot. In telecronaca infine il mancato paleontologo Matteo Pittaccio ha affiancato l’ex-simracer Marco Gabriele Nesi.

Bernier e Olivieri conquistano le pole di classe
Il vincitore della scorsa tappa Bernier ha conquistato la pole con l’unica Aston Martin in pista girando in 2:00.424. Il #132 ha preceduto di 44 millesimi Petri e di 158 millesimi Villa. Dal quarto in poi invece i distacchi sono lievitati, con Groppi e Nucera a più di 3 decimi di distanza. Anche in LMGT3 la pole è andata al vincitore della prima tappa stagionale, con Olivieri davanti a Yunus, Rosone e Larnè.
Bernier vince anche nella seconda tappa dell’ACI Esport Hyper GT 2026. Olivieri senza rivali in LMGT3
In partenza Bernier è stato bravo a mantenere la posizione mentre Petri è scivolato indietro, alle spalle di Villa e Nucera. Nel primo giro, al contrario di tante altre categorie, non ci sono stati contatti alla Source per il semplice motivo che la gara partiva dal rettilineo successivo. Il primo contatto è stato infatti all’Eau Rouge, dove Tocu è finito in testacoda dopo essere stato tamponato da Dausee. Il francese per questo ha preso un drive-through. Un contatto tra Sartor e Petri ha fatto anche scalare il primo in quattordicesima posizione.

Anche in LMGT3 il leader è riuscito a mantenere la posizione mentre Yunus è scalato in terza alle spalle di Rosone. Dietro di loro sono sfilati Leonardi, Larnè, Silvestri e Bristot. Nel primo giro c’è stato anche un contatto tra Sottile e Silvestri che ha spedito nella ghiaia il primo. Più avanti, nel corso del quinto giro, Larnè è sceso in undicesima posizione a causa di un testacoda alla Bus stop. Successivamente, mentre Olivieri allungava, Bristot ha iniziato a risalire la classifica fino ad arrivare al secondo posto, salvo però essere risorpassato poco dopo da Rosone, autore di un’ottima gara. Subito dietro, Yunus e Reppucci hanno provato a mettere pressione al pilota di Dinamic E-Motorsport, ma senza conseguenze.

Verso metà gara la classe HyperGT ha perso uno dei suoi protagonisti con Fornaciari che si è ritirato a seguito di un contatto durante le fasi di doppiaggio. L’Hypercar infatti è passata all’esterno di una Porsche GT3 al Raidillon, ma la vettura di classe inferiore non è riuscita a mantenere la linea più interna e ha colpito il prototipo che lo stava doppiando.
A metà gara sono anche iniziati i pit stop. In questa fase Bernier è riuscito ad allungare molto su Villa, passando da 1 a 4.1 secondi di vantaggio grazie a una sosta più breve. Soste corte anche per Sartor e Mautone che, evitando di cambiare le gomme, sono riusciti a risparmiare tempo prezioso per portarsi in terza e quarta posizione davanti a Sgrò, Sajetti e Petri. Questi tre hanno poi iniziato a lottare per la posizione e nelle varie battaglie Sajetti ha preso un warning per un contatto con Petri e Sgrò una penalità di 5 secondi per un incidente con Sajetti.
Sarebbe importante che Sajetti e Sgrò non si dessero fastidio in questa rincorsa
Marco Nesi poco prima dell’inizio della battaglia tra Sgrò e Sajetti
Il pit stop di metà gara ha rappresentato l’unica sosta della corsa per tutti tranne che per Groppi che, forse dimenticandosi di fare benzina, è dovuto rientrare di nuovo poco dopo per fare la seconda sosta. La lotta per il podio si è quindi ristretta a Sartor, Mautone, Sgrò, Sajetti e Petri. Mautone però verso metà stint è crollato ed è stato superato dai 3 piloti che lo inseguivano mentre Sartor, nonostante le gomme usurate, è riuscito a mantenere un buon ritmo, quasi a livello di chi aveva montato gomma nuova. Questo anche grazie alle continue lotte tra Sgrò, Sajetti e Petri, a seguito delle quali Sgrò è anche finito in testacoda a Les Combes per un netcode con Petri.
In classe LMGT3 invece dopo la sosta Bristot ha iniziato a guadagnare su Rosone fino a sorpassarlo quando mancavano soli 4 minuti al termine. All’ultimo giro anche Reppucci ha provato il sorpasso all’ultima curva su Rosone, ma il pilota di Maniti Racing ha spedito in testacoda il rivale. Per questo motivo è stato penalizzato di 5 secondi e Rosone ha riguadagnato la posizione sul podio. Più indietro è avvenuta un’altra lotta degna di nota tra Troccoli e Centoneze per le ultime posizioni in top ten. Troccoli ha provato a staccare molto profondo per mantenere la posizione alla staccata della bus stop, ma è arrivato talmente lungo da colpire l’incolpevole Larnè che si trovava davanti. Questa manovra gli è costata un drive-through.

Tornando alla HyperGT, negli ultimi giri Villa è riuscito ad avvicinarsi molto a Bernier, tanto da scendere sotto il secondo di distacco durante alcune fasi di doppiaggio. Ciò però non è bastato e Bernier ha conquistato la seconda vittoria stagionale davanti proprio a Villa. Un ottimo Sartor ha chiuso a podio grazie a una buona gestione gomma nel secondo stint. Alle sue spalle sono arrivati Sajetti, Sgrò, Petri e Mautone. La top ten è stata completata da Della Rodolfa, Pandola e Guenichon.
In LMGT3 invece Olivieri ha vinto una corsa dominata davanti a Bristot e Rosone. Alle loro spalle sono arrivati i due compagni di squadra Reppucci e Yunus, che hanno preceduto Leonardi. In top ten sono arrivati anche Celentano, Larnè, Happacher e Caputi. Degna di nota la prestazione di Larnè perché è riuscito a chiudere tra i primi 10 nonostante sia stato bersagliato più volte dagli avversari.
In basso i risultati completi della seconda tappa dell’ACI Esport HyperGT 2026.





