A causa della sovrapposizione con la 3 Ore di Portimao del GTWC Europe, che si corre nel pomeriggio, i turni di Barcellona delle LMGT3 sono stati separati da quelli delle Hypercar, per permettere ai piloti GT di volare in Portogallo. Oltre alle qualifiche anche le Prove Libere 3, della durata di un’ora, si sono disputate a schieramenti separati.
La pista umida del mattino, con le FP3 alle 8:50, lascia spazio a un tracciato asciutto ma freddo per le Qualifiche GT3, come sempre riservate ai Bronze secondo regolamento. 20 °C di aria alle 11:50, con 22 °C di asfalto, vento quasi nullo, ben 81% di umidità.
Tutti i piloti Am scendono subito in pista, con Dempsy di Racing Team Turkey by TF che dopo l’outlap rientra in pitlane per cambiare gomme, l’unico a farlo. Bene le Ferrari al primo giro lanciato, Heriau davanti a Flohr sul 1’45”, poi si scende molto: Gattuso si prende la prima posizione provvisoria in 1’42″624, con Heriau che al quarto passaggio ribadisce la seconda posizione a +0.054″. Terzo Leung con la BMW WRT #32, quarto Keating sulla Corvette #33 che si gioca il titolo.
A tre minuti dal termine della prima qualifica si prendono le prime posizioni Berry, terzo su Iron Lynx #61, e poi Peter Dempsey, che sale in cima alla tabella dei tempi con un ottimo 1’42″082! Oltre mezzo secondo su Gattuso, mentre scende in classifica Keating, che al quinto passaggio rilancia: 1’42″920 per la quarta posizione. A rischio Cottingham, decimo sulla Porsche Manthey DK Engineering quando rientra in pitlane con un minuto rimanente, ma nessuno degli inseguitori riesce a superarlo nel giro successivo. Doppia sorpresa poi sotto la bandiera scacchi, Van Rompuy trova il pass per il turno successivo all’ultimissimo giro, per soli 45 millesimi. A tempo scadutissimo arriva però Eric Powell, che strappa la P10 per ancora meno margine, 18 millesimi di vantaggio per qualificare la Mustang Proton Competition #77! Le due Ford sono le uniche a qualificarsi in coppia, insieme alle Corvette.
Doppia esclusione per le Aston Martin di Heart of Racing, addirittura ultimo Ian James sulla sua Vantage #27.

A bocce ferme, appena prima dell’inizio dell’Hyperpole, rischia l’esclusione la Corvette #34 di Team Turkey, a causa di una indagine per Technical Infringment, esce un’infrazione di “total power” sugli schermi del live timing. Ma il Direttore di corsa, Eduardo Freitas, in radio conferma che si partirà così. Salgono al volante i Silver per definire la top 10 dello schieramento LMGT3 della 6 Ore di Barcellona. Meteo sostanzialmente identico, meno di un grado ambientale guadagnato, pista sempre fredda alle 12:10 quando inizia la Hyperpole.
Primi out lap tranquilli per tutti (oltre 1’50”) tranne per Simon Mann, uscito davanti a tutti, che chiude in 1’45”. Ancora più veloce Clemens Schmid, addirittura 1’43″299 al primo giro lanciato.
Si scende molto nel terzo passaggio, 1’41″435 per Mann su AF Corse #21, con Jonny Edgar a inseguirlo a soli 25 millesimi, prima fila provvisoria per la Corvette #33 leader di classe.
Mega giro di Riccardo Pera, a 3 minuti e mezzo dal termine, l’italiano chiude il suo terzo passaggio in 1’41″055, quasi 4 decimi su tutti. Ancora più veloce Thomas Fleming, -0.122″ e prima posizione provvisoiria per la McLaren 720S #10 di Garage 59. Abbattuta la barriera del 41, 1’40″933 per l’inglese classe 2002.
Fleming – Pera per la prima fila, si confermano senza migliorarsi Mann ed Edgar nel giro successivo, due minuti al termine e da Andrade (Mercedes #61) in giù i distacchi sono importanti, 7 decimi e oltre.
Nessuno migliora nell’ultimo giro, la tornata vincente è stata la quinta per molti dei primi, con la classifica che sotto la bandiera a scacchi conferma la Hyperpole per la McLaren #10 di Garage 59. Buon quarto posto per la #33 che si gioca gli Endurance Trophy, lontane le Mustang dopo una ottima qualifica.

La Qualifica delle Hypercar parte in ritardo, a causa di un problema all’asfalto dell’ultima curva. Si vede una patch grigia, con i commissari che ci lavorano sopra, probabilmente un qualche riempitivo bituminoso. Il conto alla rovescia per l’avvio della sessione parte ma viene fermato nuovamente. La partenza delle 15:40, rinviata alle 15:52, viene definitivamente e con successo spostata alle 15:55, quando finalmente si parte. 25°C la temperatura ambiente, 33°C di asfalto, vento quasi nullo.
Soft all’anteriore destra per le tre Ferrari 499P, che escono davanti a tutti. Le BMW montano invece le soft su entrambe le gomme del lato destro, tutte medium per le due GR010. Bloccata la Genesis #19 all’uscita dei box, reset e riparte. Il primo giro è totalmente di riscaldamento, all’inizio della seconda tornata viene detto a Giovinazzi di “iniziare a scaldare anche le gomme destre [soft]”. Le BMW rientrano ai box per cambiare gomme, tutte soft per la #15, rimane con il lato destro morbido la #20. Anche la Peugeot #94 con Pourchaire rientra ai box.
Primo giro degno di nota al quarto passaggio, 1’31″355 per De Vries sulla #7, superato poi da Hirakawa sulla #8 gemella. Passa davanti a tutti Genesis, Jaubert chiude il terzo giro lanciato in 1’31″027 sulla #17, con l’altra Genesis che si prende la prima posizione in 1’30″879 (Jaminet). Tre minuti al termine, torna in cima alla classifica Hirakawa (#8), con al momento eliminate le due BMW, le due Peugeot e le due Aston Martin. Due minuti alla bandiera scacchi, momentaneamente qualificate le Valkyrie, nona e decima, poi salgono in cattedra le Cadillac, 4-5 per buttare fuori le inglesi. Di nuovo in cima alla lista dei tempi Jaminet sulla GMR-001 #19. Niente da fare per Ferrari, fatica, con Kubica che è decimo a un minuto dal termine, Giovinazzi tredicesimo e non pare migliorare. Tincknell resta fuori dalla Hyperpole per 6 millesimi in favore di Kubica, anche se poi il giro viene cancellato, mentre Fuoco è qualificato in P6 e la #51 è definitivamente fuori.
Bandiera a scacchi, chiudono i loro giri Peugeot e BMW, che si alternano nelle ultime posizioni. Ci riprova anche Tincknell, uno di quelli che è riuscito a fare sette giri, ma le gomme sono stanche.
Finisce così, Genesis porta due auto in Hyperpole con primo e terzo tempo! Passano anche le due Cadillac e le due Toyota. Bene anche le due A424, che si trovano alla penultima gara della loro esistenza con nome “Alpine”. Ferrari passa solo con una ufficiale, fuori di 32 e 53 millesimi le due Valkyrie.

I primi giri della Hyperpole come sempre non mostrano niente, con il momento clou che arriva come al solito agli ultimi tre-quattro minuti, dopo l’inizio di sessione speso a scaldare le gomme. Il primo tempo veramente buono è quello di Kubica, 1’30″804, subito superato da Antonio Fuoco per 252 millesimi. Doccia fredda però, il giro dell’italiano viene cancellato.
Primi passaggi degni di nota anche per gli altri, secondo posto provvisorio per De Vries sulla GR010 #7, anche se l’olandese subito scala perché fanno segnare una doppietta provvisoria le due Genesis, 1’30″329 per Jaubert sulla GMR-001 #17.
Vicinissimo alle coreane Hirakawa, a soli 7 millesimi di ritardo il giapponese al volante della #8 si prende la prima fila ma non la pole position. Si ferma nuovamente in pista la Genesis #19, in curva 5, per fortuna dopo un reset la LMDh del gruppo Hyundai riesce a ripartire.
Un minuto alla fine, Jaubert torna sul traguardo e si migliora ancora! 1’30″166 per il francese, mentre sono risalite le Apine, in quarta e sesta posizione al momento, comunque oltre il mezzo secondo di ritardo. Kubica in mezzo a loro, Fuoco senza tempo quando viene sventolata la bandiera a scacchi. La #50 segna finalmente un tempo, ma è solo ottava piazza. Ultima la Cadillac #38 con Aitken, un po’ meglio Stevens che all’ultimo giro chiude in 1’30″784, quinto ma a ben 618 millesimi dal leader di classe, il sorprendente Jaubert.
Finisce così, nessuno trova il giro buono nell’ultimissimo tentativo, è prima storica pole position per Genesis! Mathys Jaubert ha trovato due grandiosi giri in serie, per prendersi la prima posizione di un nulla ma poi ribadirla ancora più fortemente. Vicina Toyota, con la #7 perlomeno visto che l’altra GR010 è attardata, benino una a testa delle auto di Alpine e Cadillac, Ferrari un po’ deludente dopo le ottime prove libere di questi due giorni. Ma domani potrebbe essere un’altra storia, anche perché il meteo potrebbe fare delle sorprese! Appuntamento alle 12:00 con la partenza della 6 Ore di Barcellona, penultima tappa del WEC 2026.

Classifica completa qualifiche 6 Ore di Barcellona


