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The Laguna Seca Auction: Bonhams e una “Sleeper” mostruosa

Con la Monterey Car Week ritornano anche gli eventi che le danno lustro. Tra di essi spicca la Monterey Motorsport Reunion. Poteva Bonhams interrompere la serie di aste che la vede protagonista dell’evento da 15 anni?

5 Agosto 2026
6 min read

La Monterey Car Week si conferma da anni come uno dei momenti più interessanti dell’anno per gli appassionati di auto d’epoca. Nel contesto soleggiato della California si susseguono eventi glamour per appassionati più o meno abbienti, lasciando sempre tutti decisamente soddisfatti. Tra di essi spicca sempre la Monterey Motorsport Reunion, che si svolge tutti gli anni sul meraviglioso toboga di Laguna Seca. L’edizione 2026 avrà luogo dal 12 al 15 agosto e vedrà il ritorno della tradizionale asta che accompagna l’evento. Questa, ormai da 15 anni, è appannaggio di Bonhams con la casa d’aste inglese che prepara sempre dei cataloghi orientati verso i gusti del pubblico statunitense. Tra i 57 lotti non mancano infatti vetture ex- Dan Gurney, una Jaguar E-Type Competition ex-Nicolas Cage o addirittura una vettura col motore di un jet, in grado di passare le 300 miglia orarie. I nostri occhi, invece, si sono posati su di una vettura che potrebbe realmente essere la regina delle “Sleeper”, quella categoria che vede mostri prestazionali nascosti sotto un abito da educande. Avete presente la Mercedes W124? Ecco, quella che vi facciamo vedere è un po’ particolare…

W124 500 E: una belva all’insegna dell’understatement

Nell‘ottobre 1990 si svolge il Salone di Parigi e Mercedes decide di stupire. La corsa alle prestazioni assolute per le berline alto di gamma è stata per troppo tempo appannaggio della BMW M5, per cui la casa di Stoccarda decide di rispondere in grande stile. In realtà sino a quel momento si tratta di un mercato che vede raccogliere ordini solamente in Nord America e Giappone, ma ancora per poco. Sono tempi particolari, in cui grandi marchi sportivi prestano la loro opera per ingegnerizzare auto ad alte prestazioni di altre case, rimpinguando nel frattempo le casse bisognose di liquidità (la Lotus Omega vi dice nulla?). E così, impensabile oggi, ci ritroviamo con la Mercedes Benz 500 E W124 nata in collaborazione con Porsche. Pensate che per un breve periodo coesistono le linee di produzione della E 500, evoluzione della 500 E, e dell’Audi RS2 nel medesimo stabilimento! Questo perché le risorse della casa di Stoccarda vengono assorbite quasi in toto dai progetti della nuova SL R129 e della Classe S W140, per cui si decide di esternalizzare a Porsche la creazione di questa belva.

La sleeper definitiva? Beh di certo la Mercedes 500 E W124 fa di tutto per non farsi notare
La sleeper definitiva? Beh di certo la Mercedes 500 E W124 fa di tutto per non farsi notare – Immagine wikipedia.org

Ma veniamo al sodo, la W124 è sul mercato già da sei anni e il suo aspetto da paciosa berlina per famiglie o tassisti tedeschi ispira sicuramente affidabilità e fiducia. Una sensazione pari a quella dei sandali coi calzini bianchi, in pratica. Rassicurante, indistruttibile, ma le emozioni non sono roba sua, non essendo una priorità del progetto. Questo aspetto cambia improvvisamente, con carreggiate allargate, assetto ribassato e cerchi che trasudano arroganza. Il motore poi è tutto un programma, trattandosi di un V8 di 5 litri da 326 cv preso direttamente dalla SL, rivisto dai tecnici Porsche per adattarlo alla W124.

Vista posteriore della Mercedes Benz 500 E W124: non si direbbe faccia da 0-100 in 5,9 secondi!
Mercedes Benz 500 E W124: non si direbbe faccia da 0-100 in 5,9 secondi! – Immagine wikipedia.org

E così, all’insegna della sobrietà estetica, lo 0-100 km/h viene coperto in 5,9 secondi mentre la velocità è autolimitata a 250 km/h. La tedescona così allestita entra subito nel mito, facendo viaggiare in souplesse i suoi occupanti a delle velocità degne di sportive blasonate. Potrei citarvi “Taxxi” giusto per ricordarvi quanto famosa sia diventata la vettura sul piccolo e grande schermo, ma so che vi troverei preparatissimi al riguardo.

La 500 E W124 resa immortale in Taxxi - Immagine Facebook
La 500 E W124 resa immortale in Taxxi – Immagine Facebook

La 500 E rimane in produzione sino all’Aprile 1995, chiudendo la produzione dopo 10.479 esemplari. Nel 1994, complice il cambio di denominazione che porta alla nascita della Classe E, si opta per una serie speciale creando la E 500 Limited. 500 esemplari ancora più esclusivi e disponibili solo in Nero Zaffiro e Argento Brillante, ma per qualcuno ancora non è abbastanza…

AMG e una cura sartoriale

Nel 1993 AMG inizia a presentare modelli basati sulle vetture Mercedes-Benz, venduti dalla rete ufficiale della casa di Stoccarda. Si comincia con la C36 AMG, per poi continuare con altre vetture, giungendo poi all’acquisizione del 51% del preparatore da parte di Mercedes nel 1999. La quota sale al 100% nel 2005, facendo diventare AMG una controllata di Mercedes-Benz, in pratica una sua emanazione ufficiale. Ma torniamo al 1994, visto che la protagonista del nostro servizio vede i natali in tale anno. Una AMG ancora a livello quasi “sartoriale” decide di intervenire sulle E 500 Limited, creando uno dei suoi primi “mostri” all’insegna dell’understatement. Nasce cosi la E60 AMG, col V8 che cresce fino a 6 litri sprigionando una potenza di 381 cv. Ne vengono create soltanto 62, delle quali 60 prodotte in Germania e solamente due da AMG Japan. La filiale giapponese di AMG nasce per importare le vetture del marchio in terra nipponica, contribuendo a crearne qui il mito dal 1987. Pensate che si sviluppa addirittura una breve collaborazione che vedrà il preparatore mettere il proprio marchio accanto a quello di alcune Mitsubishi, ma questa è un’altra storia.

Vista di 3/4 anteriore della E60 AMG
Vista di 3/4 anteriore della E60 AMG – Immagine Bonhams Cars

Ma torniamo alla nostra protagonista, in quanto stiamo parlando di una delle due sole completate nel paese del Sol Levante. Prodotta il 22 settembre 1994 a Zuffenhausen (sì, suona stranissimo che non sia una Porsche!), nasce con cromia Argento Brillante. La storia ci racconta che il primo proprietario, un collezionista giapponese, cercasse una delle E60 AMG Limited costruite in Germania. Non riuscendo a rientrare nelle 45 vetture create in fabbrica il suo ordine viene “girato” alla filiale giapponese che provvede a completarla con le specifiche richieste.

Lo statuario 6 litri V8 da 381 Cv, anima della E60 AMG
Lo statuario 6 litri V8 da 381 Cv, anima della E60 AMG – Immagine Bonhams Cars

Arrivano così il 6 litri M119 assemblato a mano, sospensioni specifiche, scarico AMG con doppio terminale e cerchi AMG Aero III da 17 pollici, minigonne riviste e l’immancabile badge E60 sul portellone. Il cambio rimane l’automatico con convertitore di coppia a 4 rapporti, mentre l‘interno viene personalizzato in maniera limitata ma con un gusto eccellente per pellami e inserti in legno pregiato.

Il posteriore della E60AMG col badge che la contraddistingue
Il posteriore della E60AMG col badge che la contraddistingue – Immagine Bonhams Cars

La E60 AMG diviene subito protagonista di un servizio fotografico in terra nipponica, rimanendo in Giappone sino al 2025. In Oriente vive la sua storia prima col collezionista che la ordina da nuova, poi con un nuovo appassionato che se ne priva pochi anni fa. In tale occasione vola in Florida e la troviamo oggi con appena 47.000 km originali. All’inizio della sua nuova avventura la E60 riceve un “tagliandone” completo, volto a controllare le condizioni di motore, impianto elettrico e chi più ne ha più ne metta. La vernice si mostra magnificamente conservata, sottoposta solo ad un trattamento ceramico per esaltarne le qualità, mentre l’interno è praticamente nuovo. Completano il quadro quattro Michelin nuove di zecca installate per tenerla ben incollata all’asfalto, compito difficile con tutta quella coppia.

Eleganza e sport, ecco l'interno della E60 AMG
Eleganza e sport, ecco l’interno della E60 AMG – Immagine Bonhams Cars

Dove, quando e soprattutto… Quanto?

L’asta organizzata da Bonhams si terrà il 13 agosto alle 10 PDT, le 19 in Italia. La E60 AMG protagonista del nostro servizio andrà all’asta col lotto numero 48, accreditata di una valutazione compresa tra 280.000 e 320.000€. Sicuramente una cifra importante, anche rispetto alle valutazioni spuntate da modelli simili negli ultimi anni. Di certo possiamo affermare che si tratta di una vera perla rara, rappresentando uno dei soli 951 esemplari prodotti negli ultimi due anni in cui la E 500 è stata venduta. Il fatto che sia una delle sole due realizzate da AMG Japan la rende ancora più appetibile per i collezionisti. Vedremo se la casa d’aste britannica avrà sovrastimato le potenzialità di questa “Sleeper” o se il mercato le darà ragione.

Il mitico "Cavatappi" di Laguna Seca, dall'immagine promozionale dell'asta di Bonhams
Il mitico “Cavatappi” di Laguna Seca, dall’immagine promozionale dell’asta – Immagine weathertechraceway.com

Per chi volesse avere una preview dei lotti verrà organizzata una apposita anteprima nella nuova struttura costruita da Bonhams a Laguna Seca. Questa sarà possibile martedì 11 agosto dalle 9 alle 18 con ingresso libero, mentre sarà a pagamento con prevendita dei biglietti nelle giornate di mercoledì 12 agosto, dalle 9 alle 18, e di giovedì 13 agosto dalle 8.30 sino all’inizio dell’incanto.

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Claudio Raspanti

Fiorentino doc classe 1985, inizio da subito a mostrare una passione monstre per i motori. Le mie prime parole sono state nomi di auto e ho trascorso gli anni in un crescendo di Superturismo e F1. Dopo un diploma di perito industriale sono finito a fare il macchinista di treni merci, lavoro che adoro al pari della mia altra passione. Già, perché da qualche anno scrivo in maniera compulsiva di motori e così ho iniziato a collaborare prima con un blog e poi con una importante testata italiana.
Dopo essere stato tra i fondatori del Knight Rider Italia, fan club italiano della serie Supercar, sono divenuto assiduo frequentatore della 24h di Le Mans e dei suoi campeggi. Essendo anche motociclista vi avverto che potreste trovarmi sui passi dell'Appennino Tosco-Emiliano!

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