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MotoGP: Marquez è imprendibile, sua la pole anche in Austria





Marc Marquez si mette tutti alle spalle per la settima volte in questa stagione e si prende la pole position anche al Red Bull Ring, anticipando di 4 decimi tutti gli avversari. Giusto dopo la bandiera a scacchi, Quartararo ruba la seconda casella a Dovizioso, mentre Petrucci cade negli ultimi minuti della sessione di qualifiche.

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Non arriva la pioggia, come previsto dal meteo, al Red Bull Ring, ma una temperatura di ben 32°C accoglie i piloti impegnati nella Q1. Nei primi minuti la lotta a suon di giri veloci è tutta fra Bagnaia e Morbidelli, tanto che pareva potessero accedere entrambi alla sconda parte di qualifiche; ma a mettersi fra di loro ci pensano prima Olivera e poi Cruchtlow, delusissimo dall’esclusione dalla Q2 e intenzionato a rientrarci in ogni modo. Il suo 1’23”829 ottenuto all’ultimo giro gli permette di passarvici senza troppi problemi, staccando di 99 millesimi Bagnaia. Si devono accontentare della tredicesima e della quattordicesima casella, rispettivamente, Olivera e Morbidelli.

Nelle Q2 si capisce ben presto che la prima posizione a cui si può accedere, in realtà, è la seconda casella in griglia. Ci prova Viñales a spodestare Marquez dalla testa della classifica dei tempi, ma la sua permandenza in cima dura ben poco e il #93 si porta facilmente a casa la terza pole di fila, la settima in questa stagione, nonché la cinquantanovesima in MotoGP. Il suo 1’23”027 gli consente di staccare gli inseguitori di ben quattro decimi, lasciandoli poi tutti abbastanza vicini l’un l’altro; il primo alle spalle di Marc è Quartararo (+0.434) che, giusto dopo la bandiera a scacchi, riesce a rubare a Dovizioso la seconda casella: è la seconda volta che una Yamaha parte in prima fila in Austria, l’ultima volta era stato Rossi, nel 2016, a partire così davanti. 54 millesimi dal francese, tanto è il distacco che relega Dovizioso in terza posizione, una prima fila molto importante sul circuito in cui le uniche vittorie portano la firma della Ducati: partire davanti è fondamentale se si vuol cercare di provare a prendere Marquez.

In seconda fila troviamo Viñales, un ottimo Bagnaia reduce, appunto, dalla Q1 e Nakagami, questi ultimi due un po’ più staccati dagli altri, con un distacco di 6 decimi. Terza fila per Rins, Miller, da cui ci si aspettava un po’ di più dopo i tempi delle libere, e Crutchlow; è solo decimo Valentino Rossi, con un distacco di quasi 8 decimi e decisamente indietro rispetto al suo compagno di squadra. Caduto in curva 4 negli ultimissimi minuti della sessione Danilo Petrucci: per lui una dodicesima casella e una gara probabilemente tutta in salita.

Con il suo 1’23”027, Marquez fa anche il giro record, sbarazzandosi del 1’23”142 di Iannone che resisteva dal 2016.

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Tags : gp austriamotogpRed Bull Ring
Maria Grazia Spinelli

The author Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto il Mondiale Superbike.