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Info, orari e record: guida al GP di Gran Bretagna di F1





Si terrà nel giardino di casa di Lewis Hamilton il 4° appuntamento del Mondiale 2020 di Formula 1. Sarà infatti l’asfalto inglese del circuito di Silverstone a fare da scenario alla riapertura delle ostilità sportive dopo la pausa di 14 giorni che ha separato il primo trittico di gare dal secondo.

GP di Gran Bretagna
© Andy Hone / LAT Images / Pirelli Press Area

Ricavato inizialmente da un vecchio aeroporto della RAF (la Royal Air Force, ndr), il layout del circuito di Silverstone è cambiato di molto rispetto al disegno originario della pista, che risale addirittura al 1950 e che sfruttava semplicemente le piste dell’aeroporto unite da dei tratti asfaltati di raccordo. Un giro del tracciato inglese così com’è ora – dopo l’ultima modifica avvenuta nel 2011 – è lungo 5,891 km ed i piloti, al termine dei 52 passaggi previsti, avranno percorso complessivamente 306,198 km. Sono 18 le curve di Silverstone, delle quali 10 a destra ed 8 a sinistra, con alcuni complessi – come quello di Maggots, Becketts e Chapel – che sono ormai diventati iconici nella storia della F1. Nonostante il numero elevato di curve, quello inglese è un tracciato piuttosto veloce: i piloti trascorrono infatti il 72% del tempo sul giro con l’acceleratore completamente pigiato, un valore che nel 2019 ha comportato un consumo medio pari a 2,12 kg/giro e che permetterà di raggiungere velocità nell’ordine dei 330 km/h.

GP d'Inghilterra
© F1

Poco sollecitati sono poi i freni, con Brembo che classifica Silverstone come uno dei circuiti meno impegnativi per i propri impianti frenanti pur mettendo in guardia le scuderie dal fenomeno del “glazing”, ovvero la vetrificazione dei dischi in carbonio che si verifica in caso di eccessivo raffreddamento e che diminuisce enormemente la forza frenante delle monoposto. I piloti utilizzano il pedale del freno solamente per 12″6 in ogni passaggio (equivalente al 15% del tempo complessivo di gara), ed il valore medio di decelerazione è di appena 3,2 G. L’energia dissipata a fine GP da ciascuna monoposto sarà pari a 120 kWh, mentre a fine gara ogni pilota avrà esercitato sul pedale del freno un carico totale di 30 tonnellate, vale a dire poco più di un paio di bus londinesi a due piani. Sono tre le frenate più impegnative: la prima è quella di Curva 3, dove si scala da 320 a 125 km/h percorrendo 130 m in 2″37 e subendo 4,8 G di decelerazione; la seconda è quella di Curva 16, in cui si passa da 294 a 107 km/h in 107 m e 2″23 registrando una decelerazione pari a 4,9 G; ed infine la terza è la Brooklands (Curva 6), dove si frena da 328 a 167 km/h in 2″36 percorrendo 129 m e subendo una decelerazione di 4 G. Poco sollecitata è anche la trasmissione, con circa 39 cambi marcia registrati mediamente in ogni giro nel corso del 2019, mentre il più elevato valore di forza G in percorrenza lo si registrerà in Curva 11, dove si toccheranno i 4,8 G per 1″.

Saranno due le zone DRS: le aree di utilizzo dell’ala mobile saranno posizionate sul rettifilo che da Curva 5 porta alla Brooklands (con il Detection Point posizionato all’ingresso di Curva 3) e sull’Hangar Straight, con il Detection Point piazzato tra Curva 10 e Curva 11. Nel corso dell’edizione 2019 sono stati portati a termine 29 sorpassi, mentre si attesta al 59% la probabilità di veder scendere in pista la Safety Car. Il giro più veloce appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2019 ha fermato il cronometro sull’1’27″369 proprio all’ultimo passaggio del GP che lo ha visto vincitore. Alle spalle del #44 si sono piazzati Valtteri Bottas e Charles Leclerc, lo scorso anno protagonista di un duello all’arma bianca con Max Verstappen.

GP di Gran Bretagna
© Pirelli Press Area

Per il GP di Gran Bretagna la Pirelli ha messo a disposizione di team e piloti le Hard C1, le Medium C2 e le Soft C3, andando così a scegliere i tre compound più duri tra quelli disponibili in gamma per quello che dal punto di vista dei pneumatici è uno dei circuiti più esigenti dell’intero calendario. “Con due gran premi consecutivi su un tracciato molto conosciuto dai Team era importante cercare di aggiungere una novità per la seconda gara, per questo motivo abbiamo nominato mescole più morbide di uno step per il 70th Anniversary Grand Prix” – dice Mario Isola – “Le mescole scelte per la prima gara sono le stesse del 2019, quindi la strategia potrebbe essere orientata tra una e due soste, mentre per il secondo GP dovremmo vedere principalmente due pit stop per ciascun pilota. Con i Team hanno già parecchi riferimenti su C2 e C3, l’elemento chiave del secondo weekend sarà ottenere dati rappresentativi sulla C4, visto che questa mescola affronterà sfide decisamente impegnative al debutto su questa pista. Silverstone enfatizza soprattutto i carichi laterali, quindi evitare il surriscaldamento e gestire il degrado sarà particolarmente importante. Infine, tutti i Team saranno impegnati nel test di validazione dei pneumatici per il 2021 durante i primi 30 minuti di FP2 nel secondo weekend a Silverstone, quindi ci sarà una maggiore attenzione anche su questo aspetto”. A disposizione delle squadre e dei piloti saranno ovviamente a disposizione anche Intermedie e FullWet che però, stranamente per la Gran Bretagna, dovrebbero poter dormire sonni tranquilli nelle loro termocoperte: le previsioni meteo parlano infatti di un clima soleggiato per tutto il weekend, con temperature nell’ordine dei 24°.

Il GP di Gran Bretagna sarà trasmesso in diretta esclusiva su SkySport F1 (canale 207), mentre TV8 provvederà a trasmettere la corsa in differita. Ecco dunque tutti gli orari del weekend, mentre il programma del fine settimana di F2 ed F3 lo trovate qui.

Venerdì 31 luglio

  • 12:00 – 13:30 -> FP1 | diretta su Sky
  • 16:00 – 17:30 -> FP2 | diretta su Sky

Sabato 1 agosto

  • 12:00 – 13:00 -> FP3 | diretta su Sky
  • 15:00 -> Qualifiche | diretta su Sky / differita su TV8 a partire dalle 18:30

Domenica 2 agosto

  • 15:10 -> GP Gran Bretagna | diretta su Sky / differita su TV8 a partire dalle 18:00




Tags : f1f1 2020formula 1gp gran bretagnainfoorarirecord
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Carrera Cup Italia e nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono Editor per RedBull.com, sono accreditato F1, FE e WRC e faccio parte del Media Staff dell'Autodromo Nazionale Monza. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow