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Ricomincia la Formula E! Ecco la Guida alla rivoluzionaria stagione 2018/2019





La Formula E comincia un nuovo Campionato la prossima settimana. In periodo di vacche magre, all’appassionato non rimane che darsi all’elettrico. E conviene avere sottomano una Guida con tutto ciò che c’è da sapere sulla stagione 5 della categoria eco-friendly del mondo FIA. Che tra l’altro si preannuncia la più rivoluzionaria di sempre.

©AudiMediaCenter
©AudiMediaCenter

Partiamo dai fondamentali: sabato prossimo debutta la Gen2. Cioè le Formula E di nuova generazione, questa volta capaci di raggiungere i 280km/h e con un pacco batterie abbastanza grande da scongiurare il cambio vettura a metà ePrix. I cavalli disponibili in gara saranno circa 272 (per un massimo di 200 kW). E, orgoglio italiano, la fornitura dei freni è stata appaltata alla Brembo, che entra così nell’eCircus.

Ricchissima la griglia di partenza, con tutti gli iridati a litio in pista (Piquet, Buemi, Di Grassi e Vergne). Non sarà dei nostri Nicolas Prost, silurato dalla e.dams: accanto a Buemi correrà Oliver Rowland. La squadra, per inciso, passa dalla Renault alla «sorella» Nissan. La DS invece si sposta dalla Virgin alla Techeetah, che riconferma il duo vincente Vergne-Lotterer. Da tenere sottocchio i team Venturi: la squadra monegasca allinea Edoardo Mortara a fianco del debuttante Felipe Massa, mentre la HWA (…Mercedes sotto falso nome) avrà dalla sua Gary Paffett e Stoffel Vandoorne. Nella BMW-Andretti farà il suo debutto Alexander Sims al fianco di Da Costa, mentre la Mahindra sostituirà Rosenqvist con Wehrlein a partire dalla seconda tappa. Al suo fianco rientra D’Ambrosio. Infine segnaliamo il rientro di Robin Frijns con Virgin e gli ingaggi di Dillman alla NIO e di Maximilian Gunther alla Dragon.

Sarà una stagione adrenalinica, con 13 gare su 12 piste diverse. Il debutto è previsto nell’inedito circuito cittadino di Riad il prossimo 15 dicembre, per l’ePrix di Dir’yya. Mentre il gran finale si terrà (come da tradizione) sull’asfalto di New York City il 13 e il 14 luglio 2019. La schedule prevede numerose conferme, da Marrakech a Santiago, da Città del Messico a Hong Kong, senza dimenticare l’ePrix di Roma (il 13 aprile) e il successivo ePrix di Parigi. Ritorna in calendario l’ePrix di Monaco sulla pista abbreviata, che si terrà due settimane prima del GP di Formula 1. Berna sostituirà Zurigo come città svizzera ospite della competizione elettrica. Novità di quest’anno il circuito cittadino di Sanya, organizzatore di un ePrix in terra cinese.

Nei test pre-stagionali l’hanno fatta da padroni gli alfieri della BMW Andretti. Che sia la squadra americana a motore tedesco a essere la monoposto da battere quest’anno? Notevole pressione ci sarà anche sulla Techeetah, che l’anno scorso aveva un buon pacchetto e quest’anno ha anche il supporto ufficiale della DS. Per tacere dell’Audi, campione costruttori in carica che deve riscattarsi da un anno in cui la scarsa affidabilità le ha sottratto il titolo piloti. Altra equipe con molta ansia da prestazione addosso è la Nissan, che eredita dalla Renault lo scettro di top team.

Inoltre quest’anno fa il suo debutto la modalità attacco, nota anche col nome di HyperBoost di cui vi avevamo già parlato. I piloti dovranno attraversare una zona fuori traiettoria (ci scusiamo coi lettori se abbiamo minimamente ispirato questa trovata, ndr) in cui saranno presenti tre sensori che rileveranno il passaggio dell’autovettura. Dopodiché la monoposto potrà disporre di una potenza superiore di ben 25 kW, segnalata dall’attivazione di una luce blu sulla macchina. Viceversa sarà una luce magenta a segnalare l’uso del FanBoost… che non è stato abolito. Il sistema di mini-turbo dispensato previa elezione social sarà forse addirittura potenziato, portando i beneficiari da tre a cinque (ma il Consiglio Mondiale FIA deve ancora esprimersi in merito).

Segnaliamo infine che le strategie di gara quest’anno saranno particolarmente difficili da interpretare. Il format degli ePrix non si baserà più sul numero di giri da percorrere, bensì sul tempo. La durata delle corse elettriche infatti sarà fissata in 45 minuti più un giro: la tornata successiva a quella in corso allo scoccare del 45° primo sarà l’ultima. Il che complica i piani per gli strateghi, che dovranno monitorare il ritmo di gara del leader in pista per evitare che i propri piloti rimangano a secco.





Tags : Formula EFormula E 2018/2019HyperBoost
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo di IndyCar e Formula E. Collaboro anche per Talenti Lucani-Passaggio a Sud (www.talentilucani.it), e per Leukòs (https://leukos.home.blog/). Ho scritto pure per Onda Lucana.