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Bagnaia: “Marquez? Se non avessi spinto mi avrebbero superato altri e non sarei 3°”





Le qualifiche del Gran Premio d’Australia sono state tutt’altro che semplici per Pecco Bagnaia. Il #63 della Ducati è stato identificato da molti colleghi come la “locomotiva” a cui aggrapparsi per avere un riferimento nel proprio giro veloce, e ha dunque dovuto faticare non poco per aggiudicarsi un posto in prima fila. 

bagnaia
© Ducati Media House

Marc Marquez, Alex Rins, le due Ducati di Luca Marini e Marco Bezzecchi. Quando è transitato sul traguardo di Phillip Island per dare il via all’ultimo run con gomme nuove, Pecco Bagnaia alle sue spalle aveva ben quattro moto. In selle a queste ultime, piloti veloci. Che, sulla carta, avrebbero potuto scippare al #63 svariate posizioni in griglia dopo averne sfruttato il riferimento nei giri decisivi del Q2 delle qualifiche del GP d’Australia. Nonostante il parterre di avversari lanciati ventre a terra al suo inseguimento, tuttavia, Bagnaia ha deciso di fregarsene di ciò che accadeva alle sue spalle: gas in mano, consapevolezza di essere in questo 2022 uno dei piloti più veloci sul giro secco, testa bassa e via, andare. 

È stata una scommessa. Ponderata dirà poi lui, ma pur sempre una scommessa. Sanchini, in cronaca, non aveva tutti i torti: fare da lepre a ben quattro piloti può, potenzialmente, fornire a tutti loro un grande assist per precederti in griglia costringendoti a partire indietro. Un qualcosa che, contro questo Quartararo e in presenza di un Espargaro mai domo, non è mai troppo consigliabile in una fase così calda del Mondiale. Bagnaia, tuttavia, una volta agguantata la terza piazza proprio davanti ai diretti avversari nella lotta iridata ha difeso con fermezza la propria scelta: se avessi rallentato, dice il torinese, sicuramente non sarei riuscito a essere qui. 

“Se avessi mollato il gas per farli passare sarebbero rimasti alle mie spalle, rallentando a loro volta fin quasi a fermarsi in pista – ha detto il #63 ai microfoni di Sky Sport MotoGP – “Sappiamo che è così che vanno queste situazioni, quindi ho fatto di necessità virtù. Preferisco sempre avere strada libera davanti a me, e anche stavolta ho fatto tutto ciò che potevo: sono contento di questo risultato, perché la prima fila è sempre fondamentale. Sono soddisfatto”. “Nelle FP4 siamo riusciti a compiere un ulteriore passo avanti: all’inizio eravamo alle prese con lo stesso feeling avuto nel resto del weekend, dopodiché nel secondo run siamo riusciti a risolvere molti dei problemi che percepivamo e questo ci ha aiutati anche nell’ottica della qualifica” – ha proseguito Bagnaia – “In Australia è facile pensare che ci sarà una gara di gruppo, perché è importante gestire molto le gomme. Credo che all’inizio qualcuno proverà a rimanere agganciato ai più veloci, ma rischierà di spingersi troppo oltre con il consumo. Dovremo essere intelligenti, ma credo che il nostro passo sia sufficiente per provare a vincere o quantomeno a salire sul podio. Credo che il mio potenziale sia buono”. 

“Il traino offerto a Marc? Dal momento che non mi gioco il titolo con lui non aveva senso non spingere – ha aggiunto l’alfiere Ducati, stuzzicato da Sky sull’argomento – “Probabilmene se non avessi dato gas mi avrebbero superato altri. In futuro magari bisognerà pensare ad adottare una strategia differente ma oggi, nonostante avessi molte moto alle spalle, sono comunque riuscito a chiudere in prima fila: credo che sia questa la cosa più importante”. Credi bene Pecco, credi bene. 





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1", sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Sono accreditato FIA per F1, WRC, WEC e Formula E e ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow