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Con Miller e Bagnaia è doppietta Ducati nelle prime libere al Sachsenring





Jack Miller chiude al comando le FP1 della MotoGP in Germania. Con l’aiuto di Bagnaia l’australiano regala a Ducati un bella doppietta in un tracciato storicamente che non fa per lei.
Bene anche Dovizioso, ottavo.

Si tingono di rosso Ducati le prime libere MotoGP del GP di Germania, al Sachsenring è Jack Miller a chiudere davanti a tutti stampando un ottimo 1’21”479 a due decimi e mezzo dal record ufficiale della pista sassone. Grazie al secondo tempo di Bagnaia (+0”015) si tratta di una doppietta per il team Ducati Lenovo che sicuramente non si attendeva un inizio così. Segue Quartararo su Yamaha, il leader iridato ha firmato il terzo miglior tempo pagando solo 78 millesimi all’australiano.

In tutto sono addirittura tre le Ducati in Top5, grazie al quarto tempo di Zarco (+0”176). Detto questo, va comunque ricordato che questa, storicamente, non è una pista favorevole a Ducati, che ci ha vinto una sola volta nel 2008 con Stoner. Il francese è così virtualmente in seconda fila, accompagnato dal redivivo Nakagami (Honda) e da Aleix Espargaro (Aprilia). Settimo Marini, che limita il distacco dal vertice ad un paio di decimi, mentre è addirittura ottavo Andrea Dovizioso che riesce a cavare un ragno dal buco con la M1. Alex Marquez competa la Top 10 della MotoGP, alle spalle di Martin, limitando il distacco da Miller a meno di tre decimi.

Come di consueto la prima curva, complice il cambio di pendenza, ha mietuto vittime in MotoGP. In questo caso a scivolare, pare senza conseguenze son stati Dovizioso, due volte Pol Espargaro e il rientrante Rins. Per quanto riguarda quest’ultimo, dopo la frattura alla mano rimediata in Catalogna lo spagnolo della Suzuki è riuscito a completare 13 giri in queste prime libere, la metà rispetto alla concorrenza, chiudendo in 19^ posizione a quattro decimi dal team mate Mir (13°).





Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.