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Per Vinales i weekend di gara “somigliano sempre più a degli incubi”





Maverick Vinales è alle prese con quello che è forse il momento più difficile della sua carriera. In preda a un’altalena di prestazioni di difficile comprensione, ai titoli di coda di una storia sportiva che avrebbe dovuto portarlo a raccogliere molto più di quanto ottenuto in queste ultime stagioni, il #12 appare disperatamente alla ricerca di se stesso.

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© MotoGP

Il Top Gun, quale sia questo “se stesso”, non sembra però saperlo davvero. Dopo la vittoria ottenuta a Losail, in Qatar, in occasione del primo round di questa annata 2021, i fantasmi del recente passato sembravano avere definitivamente abbandonato il nativo di Figueres. L’arrivo di una bimba e una ritrovata competitività in pista parevano in grado di sedimentare, solidificare, un animo e una mente troppo in balìa delle maree, ma così non è stato. I demoni sono tornati a bussare alla porta di Vinales, e neppure questa volta lo spagnolo ha avuto la forza di non aprire.

“Incontro solamente nuove e nuove difficoltà – ha commentato il #12 a margine del Gran Premio d’Olanda, quello concluso con un 2° posto che ha parzialmente mitigato la delusione per la 21^ piazza ottenuta al Sachsenring solamente sette giorni prima – “Inizio a vivere le gare in una maniera sbagliata, quando arriva il momento di andare in pista le cose cominciano a somigliare a un incubo. Sono tre anni che a fine weekend riporto sempre le stesse cose, rilascio sempre gli stessi commenti. Se prendeste le mie dichiarazioni dopo i GP, notereste che negli ultimi tre anni sono rimaste pressoché identiche“. “Io vorrei solamente poter tirare fuori il massimo da me stesso, vorrei solo arrivare ai weekend di gara e potere dare veramente tutto ciò che ho – ha proseguito uno sconsolato Vinales – “Ora come ora tutto questo mi risulta difficile. Ogni volta che arrivo in circuito, entro pensando a quale problema avrò in questo fine settimana. È chiaramente un problema, perché io vorrei solamente salire in moto, spingere al massimo e vedere dove siamo rispetto ai nostri avversari”.

“Prendete quello che è successo al Sachsenring, per esempio. Sarei voluto tornare a casa venerdì, perché era palese che fossimo alle prese con un weekend disperato. Ho provato a spiegare bene cosa non funzionasse secondo me, ma non siamo stati in grado di migliorare” – ha aggiunto Vinales, facendo riferimento alle dichiarazioni dei giorni scorsi rilasciate in merito alla scarsa collaborazione mostrata dagli uomini Yamaha nei suoi confronti – “In Olanda, grazie a Dio, abbiamo trovato un asfalto con più grip e il circuito si è quindi rivelato più adatto alla nostra moto”. Il #12, tuttavia, in virtù proprio dell’assenza di risposte da Iwata denunciata recentemente, non riesce a spiegarsi quale sia stato il motivo che ha spinto la Casa dei Tre Diapason a rinnovare il suo contratto a inizio 2020. “Credo che il vero motivo sia il fatto che abbia un ottimo rapporto con Yamaha Giappone” – ha proseguito Vinales – “Mi hanno trasmesso entusiasmo e coraggio, e quando mi hanno chiesto di rinnovare il contratto confesso di essere stato stupito perché venivo da un periodo in cui non stavo guidando al massimo“. “All’epoca dissi alla squadra che sì, non avrei mollato, ma che allo stesso tempo non capivo per quale motivo non fossi in grado di guidare come volevo. Loro decisero di rinnovarmi ugualmente il contratto, ma visto il punto a cui siamo arrivati adesso non riesco davvero a capire perché lo abbiano fatto“, ha infine concluso un mesto Top Gun.





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1", sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Sono accreditato FIA per F1, WRC, WEC e Formula E e ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow