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Un round inaspettato, imprevedibile e dai risvolti mozzafiato quello che si è appena concluso in quel di Navarra, Spagna. Tra alti e bassi, vediamo cosa ci ha lasciato il weekend a Los Arcos, quali piloti si sono semplificati la vita e quali, invece, dovranno rimboccarsi le maniche.

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CAMALEONTICO – Non si può dire certamente che Jonathan Rea sia in difficoltà, ma allo stesso tempo una situazione di quasi parità è qualcosa che sarebbe stato difficile pronosticare a inizio stagione. Sempre sul filo del rasoio durante gli scontri con Redding, str*nzo con Razgatlioglu che non ha mezze misure, Johnny sembra abbia trovato come unica soluzione per tenere a bada i suoi avversari quella di affrontarli adattandosi ai loro stili di guida. In questo weekend, però, non ha funzionato e si ritrova alle spalle di Toprak nonostante la parità di punti. Un campionato così serrato non si vedeva da un po’, ma il veterano nordirlandese sa bene che siamo solo a metà della stagione.

BIANCO O NERO – Non ci sono mezze misure per Toprak Razgatlioglu. Il turco di poche, pochissime parole, compensa la sua scarsa loquacità con i punti conquistati in pista. Si “accontenta” di due terzi posti per poi prendersi fin dall’inizio la testa della corsa in Gara-2, mossa che gli permette così di superare Rea in classifica nonostante la parità di punti: da regolamento, è in vantaggio chi ha in archivio più vittorie in Gara-1 e Gara-2. Con il primo posto di Navarra, Toprak guadagna il successo numero 5 che gli permette di scavalcare Jonathan.
Avvistato in Austria nello stesso weekend in cui Yamaha lasciava a piedi Maverick Vinales, molti hanno alzato voci di un possibile passaggio in MotoGP al fianco di Quartararo: per come stanno le cose ora, ne varrebbe la pena davvero?

TRA I DUE LITIGANTI… – Dopo la vittoria a Most, il sì della fidanzata sul podio e l’annuncio del passaggio in BMW, Redding ha ripreso una linfa che gli mancava da un po’. Vince in scioltezza Gara-1 e Superpole Race, per poi rubare a Rea la seconda piazza in Gara-2, mossa che gli permette di ridurre il suo gap a soli 38 punti, lasciandolo in lista per il Titolo Mondiale. D’altronde lui ha promesso a Ducati che avrebbe fatto di tutto per concludere il loro rapporto nel migliore dei modi: a sei round (e 18 gare) dalla fine della stagione, ancora tutto è possibile.

SUPER ROOKIE – In tanti hanno alzato un sopracciglio quando Andrea Locatelli è stato annunciato nel team Yamaha ufficiale al fianco di Ragzatlioglu, al posto di Michael van der Mark. Eppure, il pilota italiano sta dimostrando a tutti che quel posto era meritato, portandosi nella classifica dei best of the rest (in pratica tutti esclusi i tre in lotta per il titolo) alle spalle di Alex Lowes, ormai veterano, e davanti a Rinaldi, che non è al primo anno con la Ducati. Due podi e una striscia di gare concluse sempre nelle prime cinque posizioni, portano Andrea a scrollarsi di dosso l’ombra del suo ingombrante compagno di squadra.





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Maria Grazia Spinelli

The author Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto il Mondiale Superbike.