La lunga battaglia tra Colton Herta e la meritocrazia continua a regalare colpi di scena. Il pilota statunitense, infatti, sta cercando da circa 5 anni di raggiungere i requisiti minimi per ottenere la Superlicenza FIA, la patente che permette di correre in Formula 1. Una battaglia che sembrava finalmente conclusa con le FP1 del GP del Messico 2026, ma che invece ha regalato un ulteriore colpo di scena per un “errore” della Indycar. Nelle ultime ore, infatti, erano sorti dei dubbi sulla reale posizione di Colton Herta nella classifica del campionato Indycar 2025. Alcuni lo davano sesto, altri settimo. Il dubbio era sorto per via dello stesso sito ufficiale della Indycar, che ha cambiato la posizione dello statunitense oltre otto mesi dopo la fine del campionato. Abbiamo provato a ripercorrere la vicenda grazie a un caro amico: archive.org.
Inserendo l’URL della classifica del campionato Indycar 2025 abbiamo ricostruito i vari cambiamenti avvenuti nell’ultimo anno. Notiamo subito che a novembre 2025 la classifica sul sito ufficiale era quella corretta, ovvero con Colton Herta in settima posizione dietro a Felix Rosenqvist.

I due piloti sono arrivati a pari punti, ma lo svedese si è classificato davanti per via dei migliori piazzamenti ottenuti nel corso della stagione, ovvero un secondo posto contro i due terzi posti dello statunitense. Questo è il criterio utilizzato per determinare la posizione in caso di arrivo a pari punti, come possiamo leggere dai regolamenti Indycar 2026 e 2024 (quello 2025 non era disponibile sul sito) riportati sotto.


La classifica è rimasta invariata fino alla primavera 2026 quando, per ragioni ignote, Colton Herta è riuscito, otto mesi dopo la fine del campionato, a scavalcare il rivale in classifica. Dalle immagini sottostanti notiamo che a marzo l’aspirante pilota di Formula 1 risultava ancora settimo, mentre a maggio è passato in sesta posizione, conquistando quei due punti preziosi per la conquista della Superlicenza FIA.




La FIA, vedendo l’incongruenza, ha chiesto chiarimenti alla Indycar, la quale ha dovuto ammettere l’errore e rimettere Herta nella posizione conquistata in pista: la settima. Non sappiamo i motivi dell’errore o come sia stato possibile un cambiamento in classifica mesi dopo la fine del campionato. Ci siamo quindi immaginati 10 ipotesi che potrebbero spiegare l’arcano:
- hanno fatto un aggiornamento al sito, ma male
- uno stagista tifoso di Herta voleva vederlo in Formula 1 a tutti i costi
- Trump che ha chiamato il presidente della Indycar come fatto con Infantino per la squalifica di Balogun
- i russi hanno hackerato il sito
- i tifosi di Malukas hanno sabotato Rosenqvist per vendicarsi della 500 miglia di Indianapolis 2026
- il meme 6-7 si è spinto troppo oltre e ha influenzato le classifiche di campionato
- le velocità ufficiali erano state registrate in hamburger al secondo e c’è stato un errore di conversione nel portarle in alci all’ora
- Bottas ha corrotto un dipendente Indycar per cercare di far promuovere Herta in Cadillac, in modo da potersi concentrarsi sull’HYROX
- Un gatto è passato sulla tastiera di un dipendente Indycar e ha modificato la classifica
- Un viaggiatore del tempo, vedendo un futuro senza Herta in F1, ha provato a rimediare per fargli ottenere finalmente la Superlicenza
Chissà qual è quella giusta. Ai posteri l’ardua sentenza. L’unica certezza, per ora, è che Colton Herta dovrà fare un’altra FP1 per arrivare agli agognati 40 punti necessari per ottenere la Superlicenza. Che la battaglia continui.


