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La pioggia scombina le carte in Ungheria: Hamilton è in Pole! Raikkonen davanti a Vettel

Sono state qualifiche concitatissime, quelle del GP d’Ungheria. Dopo un weekend all’insegna del sole e delle alte temperature, infatti, la pioggia ha deciso di cadere sull’asfalto dell’Hungaroring proprio sabato pomeriggio, scombinando clamorosamente quelli che erano fino a quel momento parsi i valori di forza e dando vita ad un valzer turbinoso di mescole Slick, Intermedie…

28 Luglio 2018
4 min read

Sono state qualifiche concitatissime, quelle del GP d’Ungheria. Dopo un weekend all’insegna del sole e delle alte temperature, infatti, la pioggia ha deciso di cadere sull’asfalto dell’Hungaroring proprio sabato pomeriggio, scombinando clamorosamente quelli che erano fino a quel momento parsi i valori di forza e dando vita ad un valzer turbinoso di mescole Slick, Intermedie e FullWet. Ad uscire trionfante dalle nubi di acqua nebulizzata è stato Lewis Hamilton, riuscito ad aver ragione di Bottas e Raikkonen, mentre Vettel si è dovuto accontentare della 4^ posizione. Peggio è però andata a Daniel Ricciardo, addirittura 12° con la complicità del box Red Bull, mentre si sono difesi benissimo le due Toro Rosso e Carlos Sainz. Deludono Max Verstappen, Charles Leclerc e le due Force India, escluse addirittura nel corso del Q1. Ecco la cronaca completa. 

© Manuel Goria / Sutton Images
© Manuel Goria / Sutton Images

Nella Q1 tutti i piloti scendono in pista calzando gomme Intermedie, con la pioggia che ha smesso di cadere ma con nuvole minacciose che circondano le curve dell’Hungaroring e che lasciano quindi una grossa incognita su quelle che saranno le condizioni meteo per il resto della sessione. L’asfalto però, in assenza di nuove precipitazioni, si asciuga in fretta, e le gomme Intermedie si deteriorano con rapidità impressionante. Sembra essere dunque il momento di montare nuovamente le Slick, ed il primo a tentare l’azzardo con la pioggia che sembra essere nuovamente in avvicinamento – e mentre Vettel si prende la prima posizione provvisoria è Marcus Ericsson -, subito seguito a ruota da gran parte dello schieramento. La pioggia non sembra intenzionata a tornare a lambire l’Hungaroring e l’UltraSoft diventa così la mescola utilizzata da tutti. Da tutti tranne che da Daniel Ricciardo, inspiegabilmente mandato in pista da Red Bull con le Soft e costretto fino all’ultimo a giocarsi l’accesso in Q2, con i tempi che migliorano mano a mano ed una classifica in continua evoluzione. Al termine della prima concitatissima manche davanti a tutti si piazza Sebastian Vettel in 1’16″666, con Verstappen e Bottas ad inseguire, mentre esclusi sono Stoffel Vandoorne, Charles Leclerc, il duo Force India – in grande difficoltà – con Ocon davanti a Perez e Sergey Sirotkin.

Ecco la classifica al termine della Q1:

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Con un asfalto sempre più asciutto la Q2 si apre con tutti – o meglio, quasi tutti – i piloti in pista con le UltraSoft. Sebastian Vettel decide infatti di scendere in pista direttamente con le Intermedie, ed una scelta che sembrava assurda in pochi secondi diventa quella vincente: la pioggia torna nuovamente a bagnare l’Hungaroring, e mentre tutti gli altri sono costretti a perdere tempo per rientrare ai Box e montare le Intermedie il #5 è l’unico a sfruttare condizioni di asfalto umido che gli consentono di far segnare un buon 1’28″636. I tempi si innalzano man mano che aumenta l’intensità della pioggia, e mentre Stroll va a muro danneggiando l’ala anteriore per poi ripartire Kimi Raikkonen riesce nell’impresa di entrare nei primi 10 nonostante le condizioni difficilissime del terzo settore. Nessuno infatti migliora i propri crono, e mentre Sainz, Gasly ed Hartley si issano benissimo in Q3 ad essere esclusi sono Fernando Alonso, Daniel Ricciardo – ancora una volta con la complicità del box Red Bull, che lo ha mandato in pista probabilmente troppo tardi -, Nico Hulkenberg, Marcus Ericsson e Lance Stroll.

Ecco la classifica al termine della Q2: 

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Nella Q3 le Intermedie non bastano più: si passa alle FullWet. La pioggia ha scemato d’intensità, ma sono troppi i rivoli d’acqua presenti in pista per non indurre i piloti ad utilizzare le gomme da bagnato estremo. In queste condizioni si esalta Lewis Hamilton, che prende la testa della classifica sin dal proprio primo tentativo e non la molla più sino alla bandiera a scacchi: il #44 si prende la Pole grazie al suo 1’35″658, un crono che gli ha permesso di mettersi alle spalle Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen, che apre una seconda fila tutta Ferrari con Vettel in 4^ posizione. 5° al termine di una bella qualifica è Carlos Sainz, con un ottimo Gasly 6° ed un forse deludente Max Verstappen in 7^ posizione. 8° è Brendon Hartley, a confermo del buono stato di forma delle Toro Rosso su asfalto bagnato, mentre la Top Ten è completata dalle due Haas di Kevin Magnussen e Romain Grosjean.

Ecco la griglia di partenza del GP d’Ungheria:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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