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Il punto su F2 e F3 a Melbourne: cos’è successo mentre dormivate





Nelle nottate tra giovedì e venerdì, tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica, in quel di Melbourne sono andate in scena anche la F2 e la F3, all’esordio assoluto in Australia. Tra errori, condizioni meteo pazzerelle e primi accenni di fughe in classifica, ecco cos’è successo mentre la maggior parte di voi dormiva, confidando nel fatto che qualcuno avrebbe riassunto il weekend per voi.

F2 Melbourne
Dutch Photo Agency / Red Bull Content Pool

Tanti (troppi) errori

Il tracciato di Melbourne si è dimostrato un banco di prova molto impegnativo per i giovani e inesperti piloti delle categorie minori. Dopotutto, neanche la F1 è stata esente dal caos, e di certo non si poteva aspettare che in F2 e in F3 fossero da meno, ma c’è da dire che sin dalle prove i ragazzi si sono trovati molto in difficoltà: nella Sprint Race della F3, per esempio, si sono avute ben quattro Safety Car in venti giri, per non parlare delle bandiere rosse occorse sia nelle libere che nelle qualifiche. La palma di peggior incidente del weekend spetta però, ex aequo, a due piloti di F2, ossia Enzo Fittipaldi e Victor Martins. Il primo, rientrato a cambiare le gomme dopo l’incidente di Nissany (un altro che in Australia ne ha combinate di tutti i colori), è prima uscito di pista in curva 2 causa gomme fredde, e poi, nel tentativo di raddrizzare la macchina, ha colpito il muro con la posteriore sinistra, danneggiando la sospensione, che ha ceduto proprio pochi metri dopo mandandolo a muro, proprio accanto alla vettura dell’israeliano ancora parcheggiata in pista; Martins, invece, proprio alla ripartenza da questa Safety, ha staccato tardissimo alla penultima curva, la Prost, prima della bandiera verde, colpendo l’incolpevole Hauger mentre erano terzo e quarto, spedendo entrambi nell’erba e fuori dai punti. Non esattamente un esordio memorabile in Australia.

Chi però ha potuto approfittare di tutto questo marasma è sicuramente Pepe Martì in F3: partito ultimo in entrambe le gare, nella Feature lo spagnolo ha messo in scena una rimonta clamorosa, chiudendo al nono posto in una categoria in cui, ricordiamolo, le macchine sono trenta. Che dire, vedendo anche le prestazioni di Bortoleto, sembra che quest’anno i piloti gestiti da Fernando Alonso siano partiti con la stessa cattiveria del loro capo!

Bortoleto in fuga in F3, cautela in F2

A questo punto, però, parlando dei campionati c’è da dire che si stanno delineando due situazioni distinte. In F3 Gabriel Bortoleto ha vinto la gara della domenica notte, portandosi a casa la seconda Feature su due dopo quella del Bahrain, difendendosi molto bene dall’assalto perenne di Gregoire Saucy. Più in difficoltà Minì, terzo, che forse ha pagato un assetto non brillante della sua Hitech, visto che tutti e tre i piloti, in entrambe le gare, sono apparsi un po’ in difficoltà soprattutto nella gestione degli pneumatici. Il palermitano ha comunque comandato un tandem italiano con Fornaroli, ottimo quarto, realizzando comunque un weekend positivo per i nostri colori, con entrambi che hanno chiuso a punti anche nella Sprint Race. Chi non può invece dirsi soddisfatto è Franco Colapinto, vincente all’inizio nella Sprint, ma poi squalificato insieme ai suoi compagni Boya e Edgar per un’irregolarità tecnica.

In F2 invece la situazione è molto più cauta. La gara del sabato, caratterizzata da uno scroscio di pioggia, ha un po’ stravolto le carte: alcuni piloti, tra cui Martins (che in quel momento era in quinta posizione), hanno deciso di montare le gomme da bagnato, scivolando indietro, ma non sono riusciti a recuperare perché la pista era ancora molto asciutta, e di fatto hanno solo cotto le gomme. Al sabato ha quindi vinto Hauger, che alla domenica ha provato a fare un’altra buona prestazione, rimontando dalla decima alla terza piazza prima di essere, come detto, buttato fuori da Martins. Delusione per il norvegese, il quale però sembra essere tornato sui livelli a cui c’eravamo abituati a vederlo in F3, e sembra essere un serio candidato al titolo. E chi sorride allora? Iwasa, vincitore nella Feature (il primo a vincere due gare quest’anno) e nuovo leader del campionato, grazie anche ai due punticini della pole. Anzi, ad essere precisi, a sorridere è la DAMS, che dall’altro lato del garage ha visto un Leclerc estremamente in forma, quarto al sabato e terzo alla domenica, beneficiario del regalo fattogli da Martins. Del monegasco abbiamo sempre parlato bene per quanto riguarda la velocità pura, criticandolo però per la sua irruenza: adesso però sembra aver messo la testa a posto, e quest’anno potrebbe essere un outsider interessante, se non qualcosa di più.

Altri che possono uscire soddisfatti dall’Australia: O’Sullivan, promosso primo nella Sprint della F3 dopo la squalifica di Colapinto; Montoya, secondo, al primo podio in F3; Barnard, decimo con il giro veloce nella Feature, con quindi i primi punti ottenuti; Maini, che in F2 nella Sprint si è ben difeso dal Leclerc, ottenendo il terzo posto; Pourchaire, che dopo un weekend di Jeddah che definire complicato sarebbe un eufemismo, ha chiuso secondo alla domenica notte, riportando a casa qualche punticino. Delusione, infine, per Boschung, arrivato in Oceania come capoclassifica, ma ricacciato indietro per via di due zeri. Era prevedibile che non sarebbe durata, ma forse nessuno si aspettava che sarebbe stato così tragico.

Le classifiche

In F2 adesso comanda quindi Iwasa con 58 punti, mentre Pourchaire, rialzatosi dopo l’Arabia, segue a 50. Zitto zitto, Vesti è terzo a 42, non troppo distante, mentre quarto è scivolato Boschung, ancora a 33, gli stessi punti di un rimontante Leclerc, primo tra i rookie. Segue poi un pacchetto molto ravvicinato: Daruvala a 32, Hauger a 30, Maloney a 29, Maini a 26, Verschoor a 25 e Doohan a 24. Tra i team, la DAMS balza prepotentemente in testa con 91 lunghezze, con la ART a seguire a 67, la MP a 62 e la Campos a 59. La F2 adesso tornerà tra tre settimane, nel weekend tra il 28 e il 30 aprile sul circuito di Baku, un round che per la serie cadetta è sempre stato pieno di colpi di scena.

In F3 invece Bortoleto si è alzato sui pedali e sta provando la fuga: il brasiliano comanda con 58 punti, mentre il suo diretto inseguitore, Saucy, è a 38. C’è tempo e modo di recuperare, certo, ma non bisogna lasciar scappare il brasiliano se si vuole sperare ancora di vincere. Seguono a 28 Beganovic e Minì, affiancati come sempre (i due sono già stati sfidanti sia in F4 Italia che in Regional), con dietro Martì a 25, Goethe a 23, Aron a 22, O’Sullivan a 20 e Fornaroli a 19. La Trident comanda anche tra i team, con 100 punti tondi, con Prema (70) e Hitech (54) come diretti avversari. La pausa della F3 sarà invece più lunga: si tornerà infatti direttamente a Imola, tra il 19 e il 21 maggio. Un mese e mezzo, con anche due sessioni di test, a Barcellona e proprio a Imola, nel frattempo, in cui i piloti potranno fare un primo bilancio di questi due round, per capire punti di forza e di debolezze propri e dei rivali. Nel mentre, buona pausa, e buona Pasqua: ci rivediamo tra qualche settimana!

FIA
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Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.