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Indycar: Palou torna al successo, dominio dello spagnolo nel GP di Indianapolis

Alex Palou vince il Gran Premio di Indianapolis della Indycar, precedendo Will Power e Christian Lundgaard. Ora è primo in classifica

11 Maggio 2024
4 min read
GP Indianapolis Indycar

Alex Palou vince il Gran Premio di Indianapolis della Indycar, ottenendo la sua prima vittoria stagionale. Il pilota spagnolo di Ganassi ha preceduto al traguardo Will Power e Christian Lundgaard, portandosi in testa al campionato.

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© Penske Entertainment

Era il protagonista più atteso, e finalmente è arrivato. Dopo le prime tre gare “ufficiali” in cui ha racimolato punticini senza strafare, e dopo la vittoria nell’evento extracampionato al Thermal Club, come nel 2023 una volta arrivati a maggio Alex Palou ha cambiato passo. Il due volte campione Indycar ha dominato il GP d’Indianapolis e ottenendo la sua decima vittoria in carriera, la prima stagionale, bissando quella ottenuta lo scorso anno proprio nel GP d’Indianapolis. Partito dalla pole, il #10 nella prima parte di gara è stato superato da Lundgaard e Power, rimanendo tranquillo; il momento decisivo è stato quello del secondo pit stop, quando il catalano, grazie ad un overcut, è riuscito a tornare al comando, e da quel momento è stato imprendibile per tutti. Il successo gli consente di andare in testa al campionato, approfittando anche del weekend non brillante di Colton Herta, solo settimo al traguardo. Ora per Palou resta l’obiettivo della Indy 500, che non ha mai vinto, e che anche quest’anno lo vedrà tra i favoriti.

Le qualifiche

A Indianapolis torna in pole il campione Indycar in carica Alex Palou, che precede di appena nove centesimi un Christian Lundgaard estremamente a suo agio in questa pista. Seconda fila per le due Penske di Power e Newgarden (con il team di Capitano che negli ultimi giorni ha sospeso per due gare alcuni ingegneri a seguito dei fatti di Long Beach), davanti a O’Ward e Dixon. Solo 24esimo il leader del campionato Colton Herta, protagonista di una qualifica disastrosa, che chiude anche dietro un ottimo Luca Ghiotto, 22esimo.

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Cronaca della gara

In partenza Palou opta per le gomme soft, e lo stesso fanno anche Newgarden, Rossi, Armstrong e Rahal tra i primi 10, mentre Lundgaard, Power, O’Ward, Dixon e Rosenqvist scelgono le gomme hard. Al via Palou arriva lungo in curva 1, piantandosi nell’ingresso della chicane e aprendo il fianco nei confronti di Lundgaard, che nonostante le gomme dure passa al comando. Nelle retrovie è il caos, con diversi contatti, anche se incredibilmente non c’è nessun ritiro e restano tutti in pista. Ne fanno le spese, tra gli altri, Herta, e Grosjean, che durante alcuni duelli finiscono fuori pista.

Nella prima parte di gara Lundgaard, Palou e Power accumulano qualche secondino di vantaggio nei confronti degli inseguitori, capitanati da Dixon. La tornata delle soste, per quanto riguarda il gruppo di testa, viene aperta al giro 16, con O’Ward , ottavo, che passa dalle gomme dure alle morbide. Al passaggio seguente è il turno di Power, seguito da Newgarden, che fa la scelta opposta, passando dalle morbide alle dure, mentre al 19/85 anche i primi tre riforniscono. L’undercut di Power funziona, con l’australiano che riesce a beffare Palou, passato alle gomme dure. Quando al giro 24 rientrano tutti ai box per la prima sosta, Lundgaard riprende la testa della corsa davanti a Power, Palou, Dixon e Newgarden.

Nel secondo stint la situazione resta in stallo, con Lundgaard, Power e Palou che restano a distanza di sicurezza, annusandosi a vicenda. Il primo a rompere l’equilibrio è Power, che al giro 39/85 entra ai box per il secondo pit stop rimontando le gomme morbide, seguito alla tornata seguente da Lundgaard, il quale opta invece per le dure. L’undercut di Power viene rovinato da Marcus Ericsson, che lo blocca dopo l’uscita dei box impedendogli di balzare davanti. Palou al giro 41 è l’ultimo del terzetto di testa a rifornire, montando le soft, e lo spagnolo riesce a sfruttare l’overcut per tornare al comando della corsa. Il catalano, una volta salito in testa, inizia a districarsi nel traffico per mettere un gap nei confronti degli inseguitori.

Al giro 61 i primi quattro rientrano ai box per l’ultimo pit stop: Lundgaard ha un pit stop molto lento, e viene superato da Power, lasciando strada libera per un Palou scatenato. Sembra fatta per il catalano, ma al giro 66 avviene il colpo di scena: Luca Ghiotto si ferma in mezzo alla pista a causa di un testacoda che fa spegnere la macchina, causando l’ingresso di una Caution che azzera il distacco. Ne approfitta McLaughlin, che era rimasto in pista senza rifornire, e riesce a rifornire uscendo dai box sesto con gomme nuove morbide.

69/85 e si riparte, con Palou che in curva 1 respinge l’attacco di Power e mantiene la testa della corsa. Il pilota di Ganassi riprende a girare con un ritmo impressionante, staccando l’australiano di più di cinque secondi, andando a vincere in scioltezza la sua prima vittoria stagionale davanti a Power e a Lundgaard. Dixon è quarto, mentre completano la top 10 anche Armstrong, McLaughlin, Herta (bravo a recuperare dalla P24 grazie ad una strategia alternativa), Rossi, Rahal e Rosenqvist. Ghiotto, ripartito, conclude la gara in P25. Il prossimo appuntamento con la Indycar sarà la leggendaria 500 Miglia di Indianapolis, in programma il 26 maggio.

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© Indycar.com
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Alfredo Cirelli

Classe 1999, scrivo su Fuori Traiettoria dal 2019 e non ho ancora imparato se si scrive tutto attaccato o meno. Su questo sito ho trattato di tutto, dalla F1 alla Formula 4 cinese, ma mi occupo principalmente di formule minori, Formula E e GT. Sono accreditato FIA e SRO, e considero la mia domenica ideale andare in pista o guardare le corse in televisione

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