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Info, orari e record: guida al GP d’Italia di F1





La Villa Reale che ti accoglie poco prima. Il Parco che avvolge il nastro d’asfalto. Le due sopraelevate, simbolo di velocità, coraggio, spregiudicatezza. I lunghissimi rettilinei. E poi la Prima Variante, Curva Grande, la Variante della Roggia, le due di Lesmo, il Serraglio, la Variante Ascari, la Parabolica. Unica, inimitabile, inconfondibile. La F1, per il suo 13° appuntamento stagionale, fa tappa in uno dei templi di questo sport, in uno dei templi delle corse, nel Tempio della Velocità: l’Autodromo Nazionale di Monza.

© Dan Istitene/Getty Images
© Dan Istitene/Getty Images

Lungo 5,763 km, il tracciato brianzolo sarà teatro di un ulteriore atto della sfida iridata che sta andando in scena tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il #44, ora a sole 7 lunghezze di ritardo dal tedesco della Ferrari, cercherà di sfruttare la potenza del motore della sua W08 Hybrid nel corso dei 53 giri previsti, al termine dei quali i protagonisti del Circus avranno percorso 306,72 km. Dall’altra parte il numero #5, reduce da un weekend piuttosto positivo in quel di SPA, tenterà di sfruttare la migliore maneggevolezza della SF70-H nella percorrenza delle due Varianti, punti cruciali di un circuito che di svolte, altrimenti, ne ha davvero poche. Sono infatti solamente 11 le curve dell’Autodromo Nazionale di Monza, delle quali 7 a destra e 4 a sinistra. La conformazione del tracciato, ovviamente, premia la velocità massima delle vetture, che quindi si presenteranno al via con gli assetti aerodinamici più scarichi dell’intera stagione. Importanti, ovviamente, saranno anche le PU, chiamate sui lunghi rettilinei brianzoli a tirar fuori tutti i CV di cui sono capaci: il pedale dell’acceleratore, a Monza, è completamente schiacciato per il 76% del tempo sul giro, cosa che comporta un consumo medio di 1,98 kg/giro. Piuttosto sollecitati saranno poi anche gli impianti frenanti, visto che la presenza di numerosi allunghi non sarà di troppo aiuto di fronte a decelerazioni monstre come quelle che si hanno nelle staccate delle due Varianti. La Brembo classifica infatti come “Hard” la pista brianzola nonostante solamente il 13% del tempo sul giro sia trascorso dai piloti con il pedale del freno pigiato, ma è questo il risultato quando si hanno 3 staccate che fanno registrare valori di decelerazione superiori a 5 G, una decelerazione media della pista pari a 4,3 G ed un picco massimo – rilevato alla Prima Variante – di addirittura 5,8 G. Relativamente stressato sarà poi il cambio, con l’edizione 2016 che ha fatto registrare in media 50 cambi marcia in ogni giro. Il punto in cui i piloti sentiranno maggiormente la forza G sarà invece Curva 10, all’uscita della Ascari, dove si registra un valore di 3,6 G per 0″7. 

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Due saranno le zone DRS, con annessi Detection Point. La prima zona di attivazione dell’ala mobile sarà all’altezza del Serraglio, con il Detection Point piazzato in mezzo alle due di Lesmo; la seconda zona invece sarà sul rettifilo di partenza / arrivo, con il Detection Point situato invece poco prima dell’ingresso della Parabolica. Nel 2016, grazie a questa doppia zona di attivazione, sono stati portati a termine 40 sorpassi, con le velocità massime di quest’anno che dovrebbero essere nell’ordine dei 340 km/h. Per 23 volte a Monza ha vinto il pilota che è scattato dalla Pole Position, mentre il pilota che ha trionfato qualificandosi più indietro nello schieramento non è andato oltre l’11^ casella. Piuttosto bassa (21%) è poi la possibilità di veder scendere in pista la Safety Car.

Sul circuito brianzolo il giro più veloce in prova lo ha fatto registrare Juan Pablo Montoya, che con la sua Williams FW26 nel 2004 fermò il cronometro sull’1’19″525, mentre in gara il record appartiene a Rubens Barrichello, che con la Ferrari F2004 nello stesso anno chiuse un giro in 1’21″046. Sulla distanza, invece, il primato lo detiene Michael Schumacher, che a bordo della Ferrari F2003-GA nel 2003 completò la gara in 1 H 14’19″838. 

Nel 2016 a trionfare fu Nico Rosberg, che seppe sfruttare al meglio l’occasione creatasi a seguito della pessima partenza di Lewis Hamilton, 2° al traguardo dopo una rimonta furibonda. A chiudere il podio, per la gioia della marea umana di tifosi accorsa sul rettilineo d’arrivo, ci fu Sebastian Vettel. 

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Pirelli, rispetto al GP del Belgio, ha messo a disposizione dei piloti mescole leggermente più dure. Il fornitore di gomme milanese porterà infatti Medium, Soft e SuperSoft, con le scelte dei team che ovviamente si sono orientate sul compound più morbido tra i tre disponibili, con 9 o 10 treni di SS per ciascun team. L’asfalto del circuito brianzolo non è particolarmente aggressivo con le gomme, ma lo stress complessivamente patito dalle coperture Pirelli è elevato a causa degli elevati carichi longitudinali in accelerazione e frenata. La scelta di non portare le UltraSoft, a detta di Mario Isola, è stata dettata dalla necessità di evitare che, visti gli angoli di camber piuttosto accentuati, le violente frenate potessero dar luogo a fastidiosi fenomeni di blistering sulla spalla interna delle gomme. Il camber massimo imposto da Pirelli per questa gara è di -3,00° all’anteriore e -2,00° al posteriore, con le pressioni minime alla partenza che dovranno essere pari a 23 psi all’anteriore e 21 psi al posteriore. E’ probabile poi che vengano utilizzate, almeno al venerdì, anche le Intermedie e FullWet: le previsioni meteo parlano infatti di un tempo in miglioramento nel corso del weekend, con la pioggia che potrebbe arrivare nelle FP e nelle Qualifiche, facendo invece spazio al sole durante la gara. 

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Il GP di Monza, oltre che su Sky F1 (canale 207), tornerà ad essere trasmesso in diretta anche sui canali Rai. Ecco tutti gli orari del weekend:

Venerdì 1 settembre

  • 10:00 – 11:30 -> FP1 | diretta Sky / RaiSport
  • 14:00 – 15:30 -> FP2 | diretta Sky / RaiSport

Sabato 2 settembre

  • 11:00 – 12:00 -> FP3 | diretta Sky / RaiSport
  • 14:00 -> Qualifiche | diretta Sky / Rai2

Domenica 3 settembre

  • 14:00 -> GP d’Italia | diretta Sky / Rai1

Ecco la Classifica Piloti aggiornata al GP del Belgio:

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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1", sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Sono accreditato FIA per F1, WRC, WEC e Formula E e ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow