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Le Iron Dames raddoppiano i cavalli per il 2024





Sono giovani donne che portano la loro determinazione e i loro sogni in giro per il mondo sotto uno sgargiante stendardo fucsia, tengono le loro preziose e veloci creature in ampi box e non è raro vederle passeggiare per un paddock. Questo giro non stiamo parlando però di Rahel Frey, Michelle Gatting, Sarah Bovy o di Doriane Pin. O meglio, non stiamo parlando soltanto di loro, ma bensì delle 6 amazzoni che dal 2024 entreranno a far parte del progetto Iron Dames Equestrian.

Iron Dames
© Iron Dames

Le Iron Dames nascono nel 2018 dal sogno e dalla visione di Deborah Mayer, dalla volontà di supportare e sostenere le donne nel Motorsport e dalla convinzione che non ci siano barriere che non possano essere superate. Quali barriere migliori, dunque, di quelle che compongono gli ostacoli delle più grandi arene del mondo, per ampliare un progetto nato tra i cordoli dei più grandi circuiti del mondo?

Iron Dames
© Iron Dames

A settembre di quest’anno le dame di ferro hanno annunciato l’espansione del progetto – che parte dal motorsport ma mira a portare i suoi valori e il suo messaggio in tutti i campi sportivi misti – anche al mondo dell’equitazione: dal 2024 infatti, le portacolori fucsia scelte per competere nei massimi campionati FEI, come il Longines Global Champions Tour, la Formula 1 dell’equitazione, e Global Champions League, scenderanno in campo in un team tutto al femminile che si chiamerà Cannes Stars powered by Iron Dames. 

Iron Dames
© Iron Dames

Al suo lancio, questo progetto ha coinvolto 6 amazzoni di fama internazionale:  la statunitense Natalie Dean, le tre amazzoni tedesche Katrin Eckermann, Janne Friederike MeyerZimmermann e Sophie Hinners, e l’olandese Kim Emmen. Tuttavia, così come nel motorsport, anche la controparte equestre del progetto Iron Dames, Iron Dames Equestrian, non si limiterà a questo ma mirerà a coinvolgere e accompagnare nel loro percorso formativo e professionalizzante anche giovani promesse del mondo dell’equitazione – come le giovanissime neo-introdotte Anastasia Nielsen e Laura Hetzel – dalle categorie giovanili a quelle professionistiche, consolidandosi così come fucina e rampa di lancio per giovani talenti e promuovendo l’emancipazione delle donne e il superamento delle barriere di genere nel mondo sportivo agonistico e professionale.

L’equitazione incarna perfettamente lo spirito delle Iron Dames: oltre a essere l’unica disciplina olimpionica che vede maschi e femmine competere a pari livello, è anche la perfetta espressione del superare gli ostacoli inseguendo propri sogni fino alla massima vetta della competizione sportiva.

Iron Dames
© Iron Dames Equestrian via IG

Equitazione e motorsport condividono molto più della semplice terminologia. A legare cavalli e macchine, due mondi uniti in qualche modo tra loro fin dall’origine ci sono sottigliezze tecniche e dinamiche sportive più affini di quel che si possa immaginare a un primo sguardo. Ci sono passione, determinazione e sensibilità intesa non solo come qualità morale ma anche e soprattutto come capacità tecnica. Ci sono i nervi saldi, l’adrenalina, la velocità e l’autocontrollo, una qualità fondamentale per poter gestire, oltre a sé, anche un altro elemento, un fattore imprevedibile per sua stessa natura, poiché senziente, nel primo caso e reso imprevedibile da fattori esterni – il tempo atmosferico o gli altri piloti – nel secondo.

Questo progetto visionario dal potente messaggio ispirazionale è un forte faro di speranza che illumina la strada a tutte quelle ragazze e giovani donne che sognano una carriera ai più alti livelli dello sport. Un faro di speranza color fucsia che illumina i loro sogni fa brillare le loro speranze.





Tags : iron damesiron dames equestrian
Alice Turturo

The author Alice Turturo

Da sempre innamorata di cavalli di un diverso tipo, mi sono appassionata a quelli motore quando mi sono accorta di quanto siano simili. Se non sono a scrivere dietro un pc sono a complicarmi la vita con qualche astruso progetto ???? Su instagram sono @ali.enazione e scrivo filastrocche sciocche su @aciugheat