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Lasciate in pace Charles Leclerc

Sì, lasciatelo in pace. Lasciatelo in pace, perché il cronometro non conta durante una sessione di test. Il cronometro non conta quando il tempo più rapido al termine delle intere due giornate è più lento di 1″7 rispetto a quello che, solamente 5 giorni prima, è valso la Pole Position sulla stessa pista. Il cronometro…

30 Novembre 2018
3 min read

Sì, lasciatelo in pace.

© Mark Sutton / Sutton Images / Pirelli F1 Press Area
© Mark Sutton / Sutton Images / Pirelli F1 Press Area

Lasciatelo in pace, perché il cronometro non conta durante una sessione di test. Il cronometro non conta quando il tempo più rapido al termine delle intere due giornate è più lento di 1″7 rispetto a quello che, solamente 5 giorni prima, è valso la Pole Position sulla stessa pista. Il cronometro non conta quando piloti e scuderie, dichiaratamente, scendono in pista per macinare km, raccogliere dati ed accumulare esperienza. Ed è proprio perché il cronometro non conta, perché nessun pilota ha cercato la prestazione velocistica nuda e cruda, che i tanto sbandierati 3 decimi di secondo che Leclerc ha rifilato a Vettel nel confronto diretto scadono inevitabilmente nell’insignificanza.

Lasciatelo in pace, perché sul groppone di un ragazzo alle prese con la sua prima uscita da pilota ufficiale del Cavallino Rampante non si può appioppare da subito la croce del dover riportare alla vittoria la Scuderia di Maranello. Guidare una monoposto di F1 è un conto, sedersi al volante di una Ferrari è un altro: l’enorme pressione sprigionata da quel Rosso può eroderti, consumarti, spingerti a conoscere tue debolezze che, fin quando correvi sotto una bandiera diversa, non credevi potessero esistere. Lo ha scoperto a proprie spese persino un 4 volte Campione del Mondo come Sebastian Vettel, permettiamo quindi a Charles Leclerc di scoprire i pregi ed i difetti di essere un pilota Ferrari in autonomia e soprattutto con le tempistiche che gli saranno necessarie, senza tenerlo costantemente – e spesso anche inutilmente – sotto i riflettori.

© Joe Portlock / LAT Images / Pirelli F1 Press Area
© Joe Portlock / LAT Images / Pirelli F1 Press Area

Lasciatelo in pace, perché il sogno della vita del giovane monegasco era guidare una monoposto del Cavallino Rampante, non permettere alla stampa di raffigurare Vettel come il primo degli idioti. Inutile quindi lanciarsi in sproloqui su come Leclerc sia un pilota degno di una Ferrari e di come invece il buon Sebastian sia diventato, nel lasso di tempo che separa il GP di Monza dal GP di Abu Dhabi (ed ulteriormente per via di quegli irrilevanti 3 decimi), l’ultimo degli scemi. Vettel vi aveva convinto a salire sul carro dei vincitori prendendosi la vetta di un Mondiale in cui Hamilton non ha sbagliato nulla, Leclerc davvero ci è riuscito girando 3 decimi più veloce del proprio compagno di team in una giornata in cui il cronometro contava meno di 0? Parrebbe quantomeno esagerato.

Lasciatelo in pace perché, a proposito del carro dei vincitori, così come vi state affrettando tutti a salirci a bordo adesso, allo stesso modo tutti vi accalcherete per scenderne in fretta nell’eventualità in cui Leclerc cicchi qualche prestazione. Lì l’enfant prodige diventerà improvvisamente – e senza possibilità d’appello alcuno – troppo giovane, troppo inesperto, troppo irruento per guidare una monoposto blasonata come la Ferrari. Lì, invece, semplicemente starà conoscendo fino in fondo cosa voglia dire sentire sulle proprie spalle il peso delle speranze sportive di una nazione intera. 

© Sutton Images / Pirelli F1 Press Area
© Sutton Images / Pirelli F1 Press Area

Lasciatelo in pace, perché Charles Leclerc non ha bisogno di essere incensato, soprattutto in questo modo decisamente insensato. Il monegasco ha talento, tanto talento, ma saprà bene lui dove e quando farlo valere. In pista, questo è ovvio. Ma nel momento in cui il cronometro inizierà a contare davvero, non di certo in un test.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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