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Pole da urlo per Lewis Hamilton, firma il record della pista! Vettel riesce a partire 2° con un ottimo giro





Lewis Hamilton distrugge ogni record sul COTA e si aggiudica la pole position del GP degli Stati Uniti. Questa la splendida notizia per il #44 e tutta la Mercedes. Accanto a lui però partirà Sebastian Vettel, autore di un giro grandioso dati i mezzi a sua disposizione. Al termine di un Q3 tiratissimo, dopo due prime sessioni deludenti per il Cavallino, si è rivitalizzata la lotta tra le due squadre di testa. Da segnalare anche il meraviglioso debutto di Carlos Sainz in Renault, che firma l’8^ piazza.

© F1Fanatic
© F1Fanatic

Il primo in Q1 è Lewis Hamilton, che segna il giro più veloce in 1’34”822 su gomme SuperSoft. Il pilota inglese aveva bruciato un tentativo a causa di problemi di sottosterzo. È riuscito però a imporsi nonostante l’inferiorità di mescola con Max Verstappen, 2° a 77 millesimi (1’34”899). La Red Bull ha deciso di schierare entrambi i piloti con gomma UltraSoft a differenza di Mercedes e Ferrari. Al terzo posto Valterri Bottas col tempo di 1’35”309, seguito da Sebastian Vettel che ha firmato il tempo di 1’35”420: entrambi montano gomme rosse. Carlos Sainz ha ottenuto un ottimo 5° tempo. Kimi Raikkonen finisce 7°. Restano esclusi dalla Q2 Marcus Ericsson, Lance Stroll, Brendon Hartley (che partirà con 25 posizioni di penalità), Pascal Wehrlein e Kevin Magnussen. Sono stati aperti fascicoli ai danni di Stroll e Magnussen, che hanno disturbato rispettivamente Grosjean e Perez. In particolare il canadese della Williams ha finito per mandare fuori pista il francese della Haas, spostandosi a destra anziché sinistra rischiando di farsi tamponare. Ecco la classifica completa dopo la Q1:

La classifica dopo le Q1 ad Austin

Hamilton si riconferma in prima posizione anche in Q1, dopo aver impostato un giro strabiliante in 1’33”437 con gomme UltraSoft (sbriciolando il record della pista). Lo segue Valterri Bottas in 1’33”769 e con un ottimo secondo settore. Arrivano poi le Ferrari di Kimi Raikkonen (1’33”840 e +0’403) e Sebastian Vettel (1’34”103 e +0’666), e la prima Red Bull di Daniel Ricciardo in 1’34”495. Max Verstappen si qualifica 5° con le gomme SuperSoft e un tempo di 1’34”716: la mossa dipende dal fatto che l’art. 24.4, j), del Regolamento Sportivo obbliga a partire con le gomme del Q2 tutti coloro che si qualificano in Q3, indipendentemente dal fatto che scattino dalla Top 10 oppure che scontino penalità. Si qualificano Perez, Sainz, un ottimo Fernando Alonso ed Esteban Ocon. Escluso all’ultimo Felipe Massa (1’35”155 il suo tempo, a 73 millesimi dalla Q3), assieme a Kvyat, Vandoorne e Grosjean. Nico Hulkenberg non ha partecipato, frustrato per le 20 posizioni di penalità. Ecco la classifica completa dopo la Q2:

La classifica della Q2 del GP Usa

E arriva anche la pole position per Lewis Hamilton che infrange ogni record con uno strabiliante 1’33”108. Ma avrebbe potuto anche abbassare il tempo, visto che in seguito ha migliorato il proprio primo parziale (per poi abortire il giro). Le Mercedes hanno dimostrato una velocità pura impressionante ma Sebastian Vettel ha risposto con un ottimo tempo (1’33”347). Il tedesco sopravanza Bottas, terzo col tempo di 1’33”568. Raikkonen aveva impostato in precedenza il miglior primo parziale ma si ferma a 1’33”577, quinto, dietro anche a Daniel Ricciardo (quarto a pari tempo con il finlandese, ma avendolo impostato prima parte davanti). Verstappen è sesto con il tempo di 1’33”658. Esteban Ocon ottiene una pesante 7^ posizione (1’34”647), battendo il compagno di squadra Sergio Perez (solo 10°, 1’35”148). Carlos Sainz si allinea sull’ottava casella con +1’748 (1’34”852). In nona posizione Fernando Alonso col tempo di 1’35”007. Ecco la classifica completa dopo la Q3:

Classifica Q3 GP USA




Tags : Hamilton polelewis hamiltonquali gp usa
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.