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Arriva l’onboard della Porsche 919 Hybrid EVO a SPA: ed un 1’43″5 fa già paura

1’41″770. Un minuto, quarantuno secondi e settecentosettanta millesimi. No, non è il tempo che avete impiegato voi questa mattina per bere un caffè troppo caldo, ma è il tempo che è servito a Neel Jani e alla Porsche 919 Hybrid EVO per completare, esattamente un mese fa, il giro più veloce che sia mai stato…

9 Maggio 2018
3 min read

1’41″770. Un minuto, quarantuno secondi e settecentosettanta millesimi. No, non è il tempo che avete impiegato voi questa mattina per bere un caffè troppo caldo, ma è il tempo che è servito a Neel Jani e alla Porsche 919 Hybrid EVO per completare, esattamente un mese fa, il giro più veloce che sia mai stato registrato sull’asfalto di SPA-Francorchamps.

© Porsche Pit Press
© Porsche Pit Press

Al volante dell’esasperazione più libera e sfrontata del progetto 919 Hybrid campione del mondo del FIA WEC nel 2017, il pilota svizzero ha infatti impiegato poco meno di 102″ per divorare i 7,004 km del nastro d’asfalto più iconico delle Ardenne, raggiungendo punte di 359 km/h e facendo registrare la folle velocità media di 245,61 km/h. Cifre irreali, che sembrano appartenere ad un altro mondo e che proiettano la 919 Hybrid EVO lì dove nessuno – almeno finora… – è mai riuscito ad arrivare in quel di SPA. Non ci è riuscita la Toyota TS050 Hybrid-Hybrid 2018, che nel corso delle qualifiche della 6 Ore di SPA-Francorchamps del FIA WEC ha fermato il cronometro sull’1’54″1; non ci era riuscita la “cugina lenta” della EVO, la 919 Hybrid tradizionale, che durante le qualifiche della stessa gara nel 2017 aveva chiuso il giro in 1’54″0; e non ci era riuscito neppure Lewis Hamilton al volante della Mercedes W08 Hybrid, visto che il #44 nelle qualifiche del GP di F1 dello scorso anno non era andato oltre un 1’42″553 che sembrava parecchio difficile da battere.

Così però non è stato, perlomeno per la versione vitaminizzata dell’auto che ha dominato l’ultima annata del Mondiale Endurance. Rivista ed affinata dal punto di vista aerodinamico – ha un carico tale da permetterle di affrontare l’Eau Rouge-Raidillon con il DRS spalancato -, privata delle restrizioni di potenza dovute dall’utilizzo del flussometro e con oltre 1100 CV a disposizione, la 919 Hybrid EVO è il più veloce esercizio di stile che si sia mai visto sulla terra: un inno alla velocità, un mezzo pensato solamente per andare il più veloce possibile su qualsiasi pista gli si pari davanti. Un qualcosa di pazzesco, che persino un pilota esperto come Neel Jani non ha esitato a definire come “la macchina più veloce che io abbia mai guidato”, aggiungendo esterrefatto di non aver mai pensato di poter un giorno disporre di una tale quantità di grip e meccanico e aerodinamico.

© Porsche Pit Press
© Porsche Pit Press

“Tutto quello che succede mentre si è a bordo della 919 Hybrid EVO nel corso di un singolo giro” – ha dichiarato lo svizzero – “accade ad una velocità tale che lo sforzo mentale e la concentrazione richiesta sono totalmente differenti rispetto a quello a cui ero abituato nel WEC”. Non gli credete? Beh, non vi resta allora che salire a bordo della 919 Hybrid EVO assieme a noi, per quello che è il primo onboard ufficiale rilasciato da Porsche dopo quella fatidica giornata di test a SPA-Francorchamps.

Ah, notate bene: l’onboard è di un generico giro chiuso in 1’43″5, non di quell’1’41″770 di cui vi parlavo poco più sopra. Quindi, riflettendo al fatto che anche questo crono sia più rapido di oltre 10″ rispetto a quello che le LMP1 ibride del Mondiale Endurance sono in grado di fare, pensate a cosa voglia dire cavare via un ulteriore secondo e otto da questo giro qui…

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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