Finora la Formula 2/GP2 era arrivata in tre continenti: Europa, Asia (con i round in Medio Oriente, oltre che con il campionato GP2 Asia disputato tra il 2008 e il 2011) e Oceania (con il round di Melbourne introdotto nel 2023). Quest’anno viene sbloccata anche l’America, con i due appuntamenti di Miami e di Montreal introdotti per sopperire alla cancellazione dei round di Sakhir e Jeddah a causa della crisi in Medio Oriente.
Prima della GP2, la serie cadetta era già stata nelle Americhe nel 2001 e nel 2002, quando entrambe le stagioni della Formula 3000 iniziarono a Interlagos a seguito del GP del Brasile, con vittorie di Justin Wilson e di Rodrigo Sperafico. Prima di allora, nel 1985 si era disputata una gara fuori campionato sul circuito cittadino di Willemstad a Curacao, vinta da John Nielsen: la corsa, che sarebbe dovuta servire per testare il tracciato in vista di un ingresso nel calendario di F1, fu caratterizzata dalla bassissima aderenza del circuito, che causò molti problemi ai piloti, portando l’evento a non essere più ripetuto.
Il circuito di Miami
Inaugurato nel 2022 per ospitare il Gran Premio di Formula 1, il circuito di Miami è un semipermanente che ruota intorno all’Hard Rock Stadium, casa dei Miami Dolphins e una delle sedi dei Mondiali di Calcio 2026 (cosa che comunque, purtroppo, non ci riguarda). Da quest’anno ospita anche la Formula E, sul layout più corto.
Presenta tutte le classiche caratteristiche dei tracciati disegnati da Hermann Tilke: un tratto di curve veloci in sequenza nel primo settore, una parte stretta e molto lenta nel secondo e un lunghissimo rettilineo nel terzo, dove probabilmente ci sarà il principale punto di sorpasso. Lungo 5412 metri, ruota in senso antiorario e presenta 19 curve, 7 a destra e 12 a sinistra. Tre le zone di DRS, le stesse usate dalla F1 fino allo scorso anno: la prima sul rettilineo del traguardo, la seconda tra curva 9 e curva 11 e la terza sul lungo rettifilo prima di curva 17.

La Sprint Race del sabato sarà lunga 23 giri, per un totale di 124.476 km; quella della domenica sarà invece di 32 tornate, ossia 173.184 km.
L’introduzione del round di Miami permetterà a Colton Herta di correre sul suolo di casa, anche se dovrà per forza di cose rinunciare ai piani di correre la Indy 500, vista la concomitanza con l’appuntamento successivo di Montreal.
La situazione in campionato
Finora si è disputato il solo round di Melbourne, che ha visto un sorprendente Nikola Tsolov vincere la Feature Race e salire in testa al campionato con 25 punti. Il pilota bulgaro ha sfruttato il ritiro di Dino Beganovic, che aveva conquistato la pole position, per conquistare la sua prima vittoria in Formula 2.
Segueono a pari punti il campione in carica della Formula 3, Rafael Camara, che vanta i 18 punti del secondo posto nella gara della domenica, e Laurens Van Hoepen, terzo domenica e settimo sabato. Ritomo Miyata a 14 e Tasanapol Inthraphuvasak a 13 completano la top 5 del campionato.
Weekend agrodolce quello australiano per Gabriele Minì: il pilota italiano ha accusato in qualifica un problema tecnico che l’ha costretto a partire in ultima fila in entrambe le gare, ma è riuscito a recuperare fino alla zona punti sia sabato che domenica. Al momento è nono in campionato con 7 punti, ma il ritmo intravisto in Australia fa pensare che possa essere della partita per la vittoria a Miami.
Gli orari tv del round di Miami della Formula 2
Come sempre, tutte le sessioni del round di Miami della Formula 2 saranno trasmesse su Sky Sport F1.
Venerdì 1 maggio
- 15.30 – 16.15 -> Prove Libere
- 20.30 – 21.00 -> Qualifiche
Sabato 2 maggio
- 16.00 – 16.50 -> Sprint Race (23 giri o 45 minuti + 1 giro)
Domenica 3 maggio
- 18.30 – 19.35 -> Feature Race (32 giri o 60 minuti + 1 giro)

