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Il ritorno del Cannibale e non solo: tutte le info per seguire il Rally del Messico

Il WRC è quel campionato in cui 3 settimane bastano per passare dalla neve alla sabbia, dalle temperature sottozero della Svezia ai 30 gradi del Messico. Situazioni molto differenti, che ricordano un po’ il clima che si sta vivendo in questi giorni in Italia e che probabilmente costruiranno gerarchie differenti all’interno della classifica già al…

7 Marzo 2018
4 min read

Il WRC è quel campionato in cui 3 settimane bastano per passare dalla neve alla sabbia, dalle temperature sottozero della Svezia ai 30 gradi del Messico. Situazioni molto differenti, che ricordano un po’ il clima che si sta vivendo in questi giorni in Italia e che probabilmente costruiranno gerarchie differenti all’interno della classifica già al termine della prima giornata.

Il ritorno del Cannibale e non solo: tutte le info per seguire il Rally del Messico

Un altro fattore che rischia di fare la differenza è la leadership del Mondiale che Thierry Neuville ha ereditato da Sebastien Ogier in seguito ad una gara passata agli opposti margini della classifica: il belga ha vinto, mentre il rivale francese è tornato a casa solo con i punti della Power Stage. Questo costringerà il pilota Hyundai al ruolo di apripista per la prima giornata, ribaltando così la situazione vista nel precedente round; tuttavia, salvo imprevisti, l’handicap accusato dovrebbe essere notevolmente minore rispetto a quello patito dal 5 volte Campione del Mondo dal momento che la neve è molto più penalizzante dello sterrato per i primi partenti,

Parlando di Campioni del Mondo, è impossibile non soffermarci sul cambio di line-up in casa Citroen, progettato fin dall’inizio dell’anno: discutibilmente fuori Craig Breen, secondo in Scandinavia, dentro Sebastien Loeb. Il Cannibale ritorna così in azione nel Mondiale Rally ad oltre 3 anni dall’apparizione al Montecarlo 2015, rompendo così il proprio ritiro all’età di 44 anni. Quali possano essere le sue prestazioni non ci è dato saperlo: il fenomeno francese ha trionfato nella gara messicana per ben 6 volte consecutive (escludendo il 2009 dove la corsa fu assente dal calendario) e si è tenuto in allenamento testando la C3 WRC in diverse occasioni, ma da qui a pensare che possa giocarsi la vittoria ce ne passa. Anche se, considerando che lo scorso anno fu proprio Citroen a vincere roccambolescamente con Kris Meeke, probabilmente il 9 volte titolato starà quantomeno facendo un pensierino al podio.

Per quanto riguarda gli altri team, sono stati quasi integralmente confermati gli equipaggi della scorsa gara: dunque correranno Tanak-Latvala-Lappi per Toyota e Ogier-Evans-Suninen per M-Sport Ford. In Hyundai continua l’alternanza tra Sordo e Paddon, con lo spagnolo chiamato ad affiancare Neuville e Mikkelsen nel round ormai imminente.

L’entry list completa è piuttosto breve (31 equipaggi il totale) e dovrà purtroppo essere accorciata di un’unità: la Fabia R5 dell’idolo locale Benito Guerra è infatti andata a fuoco negli scorsi giorni, privando peraltro il team Motorsport Italia di uno dei propri mezzi di punta. Il WRC-2 non resta comunque a secco di iscritti, con gente come Tidemand, Rovanpera, Huttunen e Greensmith pronta a darsi battaglia.

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Passando al programma della gara, lo Shakedown è previsto per le 16:00 italiane di giovedì (le 9:00 locali), mentre la competizione vera e propria inizierà con la breve PS 1 “Monster Street Stage GTO” (2,53 km) alle 3:08 della notte italiana. Fortunatamente il disastro organizzativo dello scorso anno ha convinto gli organizzatori a riportare la prima prova nel Guanajuato togliendola a Città del Messico.

Se molte gare prediligono un avvio graduale che consenta ai piloti di entrare gradualmente nel ritmo di gara, il Rally del Messico non è tra queste: la prima prova di venerdì mattina sarà infatti l’impegnativa PS 2-6 “Duarte – Derramadero” (20,05 km), che precede la famigerata PS 3-7 “El Chocolate” (31,44 km). Quest’ultima è una delle speciali più difficili dell’intero Mondiale, sia per le particolari condizioni della strada, a tratti particolarmente infida, sia per l’altitudine: si arriverà infatti a superare quota 2700 metri, condizioni in cui un motore può perdere anche il 20 % della propria potenza a causa dell’aria rarefatta. Vi saranno anche altre quattro prove da affrontare, ovvero la PS 4-8 “Ortega” (17,23 km) e la PS 9-10 “Autodromo de Leon 1-2” (2,30 km), Super Special Stage che chiuderà le ostilità.

Il sabato non sarà poi molto più leggero: in programma altre 9 sfide contro il cronometro, a partire dalla classica PS 11-14 “Guanajuatito” (30,96 km), la più tosta della giornata e probabilmente in grado di far segnare distacchi importanti, e dalla PS 12-15 “Otales” (26,37 km). L’ultima speciale vera e propria sarà la PS 13-16 “El Brinco” (9,98 km), che precederà 3 SSS: ancora due passaggi sulla PS 17-18 “Autodromo de Leon 3-4” che precederanno la PS 19 “Street Stage Leon” (1,11 km).

Così come in Svezia, anche in quest’occasione l’ultima giornata sarà assai più compatta delle precedenti con sole 3 prove in programma: la prima sarà la PS 20 “Alfaro” (24,32 km), che precederà la Power Stage PS 21-22 “Las Minas” (11,07 km).

Questa volta, purtroppo, ci ritroveremo con un’offerta televisiva più scarna che mai: Fox Sports proporrà infatti la sola Power Stage, alle ore 19:00 italiane di domenica. Red Bull TV, disponibile gratuitamente al seguente link, aggiunge la PS 13 alle 18:08 di sabato (diretta dalle 17:45), mentre per tutto il resto ci sarà da fare affidamento sul servizio streaming di proprietà WRC, che potrete trovare al seguente link.

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La classifica Mondiale Piloti:

  1. Thierry NEUVILLE  |  41 punti
  2. Sebastien OGIER  |  30
  3. Jari-Matti LATVALA  |  23
  4. Esapekka LAPPI  |  23
  5. Ott TANAK  |  21
  6. Andreas MIKKELSEN  |  21
  7. Craig BREEN  |  20
  8. Kris MEEKE  |  17
  9. Hayden PADDON  |  10
  10. Elfyn EVANS  |  9
  11. Mads OSTBERG  |  8
  12. Bryan BOUFFIER  |  4
  13. Teemu SUNINEN  |  4
  14. Jan KOPECKY  |  1

La classifica Mondiale Costruttori:

  1. Hyundai Shell Mobis WRT  |  54 punti
  2. Toyota Gazoo Racing WRT  |  53
  3. M-Sport Ford  |  43
  4. Citroen Abu Dhabi WRT  |  36
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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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