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Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio d’Olanda





Dopo un Gran Premio del Belgio che per la Ferrari sarebbe forse stato meglio si fosse “svolto” come nel 2021, la Formula 1 è di nuovo in pista a pochi chilometri dalle Ardenne. É la volta di Zandvoort, ed è dunque il momento di scoprire le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio d’Olanda!

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© Red Bull Content Pool

Neanche tempo di metabolizzare la gara di Spa che già andiamo alla scoperta dell’Olanda: nazione caratterizzata soprattutto dai Polder: “ma cos’è un Polder?”, chiederete voi. Beh, trattasi di un tratto di mare asciugato artificialmente attraverso dighe, e che può avere un contatto con l’acqua “esterna” soltanto mediante i dispositivi ad azionamento artificiale o tramite le lacrime dei tifosi Ferrari che dovessero passarvi dopo aver assistito al Gran Premio del Belgio.

Arrivato in Olanda, Charles Leclerc ha sicuramente bisogno di riprendersi da quanto successo nelle ultime gare: in particolare, analizzando attentamente quanto accaduto a Spa-Francorchamps, possiamo tranquillamente affermare che il monegasco abbia infatti subìto un doppio strappo da Verstappen: quello della visiera e quello Mondiale.

Un Gran Premio, quello dello scorso weekend, in cui anche l’acqua dell’Eau Rouge è diventata frizzante. Il battibecco tra Alonso ed Hamilton, quest’ultimo reo di aver causato il contatto tra i due nel corso del primo giro, ci ha intrattenuto durante la corsa e nel post-gara. Dopo che Fernando gli ha dato dell’idiota, Lewis stesso ha rivelato la sua intenzione di non scusarsi con lo spagnolo. Fortunatamente è prontamente intervenuta la maestra che ha messo in punizione entrambi i bambini: “E ORA TUTTI E DUE IN GINOCCHIO SUI MARBLES. VELOCIIIII!“. Ed è di qualche giorno fa l’immagine di un cappellino munito di adesivo “Per Fernando” postato dal 7 volte campione del Mondo sui social; riflettendoci, però, in questo modo Hamilton sta facendo un complimento a Fernando, ritenendolo superiore: in fondo, gli sta regalando un copri-capo

Ed è in questo clima che stiamo per vivere un Gran Premio d’Olanda che si preannuncia intensissimo, ma di cui, secondo me, sapete ancora troppo poco. Ecco dunque il simpatico elenco di 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio d’Olanda!

  1. “Avevo del fumo nel casco”: l’esperto Pierre Gasly, nelle interviste post-gara a Spa, ha rivelato di essere già pronto per il Gran Premio d’Olanda;
  2. Inoltre, in questi giorni si parla di Olanda per via del costo del Gas, ly superiore ad ogni altro Stato europeo;
  3. Il toponimo “Olanda” deriva dal proto-germanico Holtland (‘terra boscosa’); pensando ai numerosi alberi, dunque, non mi è difficile pensare che qualche stratega Ferrari possa essere qui licenziato in tronco;
  4. Si corre in una nazione che ha la sfortuna di avere, tra le sue città più importanti, quella dedicata ad ogni tifoso della Ferrari: L’Ahia;
  5. L’Olanda vanta una gran parte della sua superfice in depressione, il che la rende particolarmente adatta allo stanziamento di tifosi della Ferrari;
  6. Questa sarebbe stata la quinta cosa che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio d’Olanda, ma ho lasciato fare al muretto Ferrari ed è diventata la sesta;
  7. La gara doveva essere corsa su un altro storico circuito, ma in Assen za di accordi commerciali si è deciso di andare a Zandvoort;
  8. Pochi sanno che, per dare il via alla corsa, al posto del classico semaforo verrà usato l’intero quartiere a luci rosse;
  9. Max Verstappen gode qui di un enorme vantaggio: la sua RedBull è perfettamente in sintonia con la gara di casa e riesce a mandare in temperatura le gomme grazie al calore dei propri tifosi, raggiungendo subito la giusta finestra di funzionamento. “Ho range!”, conferma infatti via radio il #1 mentre guarda le tribune;
  10. Forse non tutti sanno che quello di Zandvoort è un GP che da Amsterdam è facilissimo da seguire, grazie ai numerosi canali a disposizione.




Tags : 10 cosef1formula 1FORMULA 1 2022GP OlandaZandvoort
Lorenzo Mangano

The author Lorenzo Mangano

Nato nel '97, sono fanatico di motorsport ed umorismo almeno dal '96. Tento di vivere, raccontare e trasmettere la mia passione in una chiave diversa dal solito.