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Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP d’Ungheria

La trasferta per la Formula 1 questa volta è stata breve: dopo il divertente ed imprevedibile weekend tedesco, è ora tempo del Gran Premio d’Ungheria e delle 10 cose che nessuno vi ha mai detto a riguardo! Quante emozioni abbiamo vissuto durante il Gran Premio di Germania di settimana scorsa. Nel weekend di Hockenheim si…

1 Agosto 2019
3 min read

La trasferta per la Formula 1 questa volta è stata breve: dopo il divertente ed imprevedibile weekend tedesco, è ora tempo del Gran Premio d’Ungheria e delle 10 cose che nessuno vi ha mai detto a riguardo!

© Charles Coates / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Charles Coates / Getty Images / Red Bull Content Pool

Quante emozioni abbiamo vissuto durante il Gran Premio di Germania di settimana scorsa. Nel weekend di Hockenheim si è assistito veramente a tutto: una Williams a punti, incidenti, errori, sorpassi, meteo imprevedibile, addirittura piccole scuderie che lottano per la vittoria! E’ evidente che agli appassionati piacerebbe vedere tutti i weekend un team minore lottare per il podio, ma per ora accontentiamoci di quanto accaduto in Germania, dove uno di quei team poco organizzati e con una macchina ancora da comprendere è riuscito a realizzare un risultato davvero inaspettato: il secondo posto della Ferrari ha davvero del prodigioso!

La seconda vittoria stagionale della Red Bull motorizzata Honda, assieme al terzo posto di Daniil Kvyat sulla “sorellina” ToroRosso anch’essa con motorizzazione Honda, ha invece scatenato non poco trambusto; voci di corridoio sussurrano che molti team si si vogliano scontrare con la casa motoristica giapponese, accusata – visti gli inaspettati risultati – di aver violato regole tecniche e quindi di barare: insomma, si è creata una vera barahonda.

Sicuramente l’Hungaroring è un circuito più adatto alla Red Bull di quanto non lo fosse Hockenheim, il che fa presumere che la scuderia austriaca deciderà – finalmente –  di schierare per questo weekend una seconda vettura – oltre a quella di Max Verstappen – dopo aver partecipato al GP di Germania solamente con la vettura dell’olandese forse per evitare inutili dispendi di risorse ed energie in un circuito che la vedeva sulla carta poco competitiva. Il Gran Premio di Ungheria potrebbe infatti conciliare maggiormente con le caratteristiche della RB 15, dato che si svolge su un circuito tecnico, difficile e ricco di curve spettacolari e punti di sorpasso, come ad esempio tutti quelli accuratamente descritti nelle note a piè di pagina che vi consigliamo di leggere.

Ma oltre a ciò, cosa sapete riguardo questo GP? Sicuramente non le 10 cose che sono elencate qua sotto, le “10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP d’Ungheria”!

  1. In questo articolo non esistono le note a piè di pagina;
  2. La duratura permanenza in calendario del Gran Premio di Budapest è da ricercare nel nome della nazione ospitante, lungheria;
  3. La città di Budapest ha avviato la procedura di gemellaggio con la città di Genova, la quale ha imposto l’immediato cambio del nome in Budapesto:
  4. Se, dopo i trionfi del Red Bull Ring e dell’Hockheneimring, Max Verstappen vincesse anche all’Hungaroring, sarebbe ad un passo dall’essere incoronato “Signore degli Anelli”;
  5. L’Ungheria è patria natale del Cubo di Rubik, un rompicapo così complicato da essere secondo solo al funzionamento delle gomme Pirelli 2019;
  6. Data la mancanza di uno sbocco sul mare, per questa gara la Mercedes sarà purtroppo priva del suo direttore tecnico, dal momento che non c’è costa;
  7. Quello di Budapest è un ottimo circuito per ridare alle squadre e ai piloti lo smalto perso lungo la stagione, perché è unghie rese;
  8. Spesso si sono corsi GP talmente noiosi che nessuno avrebbe voluto vedere; per fortuna nella Repubblica limitrofa nessuno ha mai visto niente, perché è Cieca;
  9. Pur non essendo uno dei GP più entusiasmanti della stagione, ormai la gara nella patria del famoso salame è entrata nel cuore di tutti; insomma, si prova affetto;
  10. Infine, vorrei qui riportare l’antica denominazione con cui ci si riferiva alla popolazione ungherese, ma magiari la sapete già;
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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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