Le più classiche delle condizioni atmosferiche di Singapore hanno caratterizzato le FP1 del weekend Sprint in cui la F1 torna a correre un GP sul circuito in cui nel 2017 non è successo assolutamente niente. 52° C la temperatura del tracciato, 32° C quella dell’aria che ha vantato anche un’umidità del 63%.
Nella sessione meno significativa dell’intero weekend (anche visto l’orario), tutti i piloti – eccetto Perez e Bottas, su Medium (C4) – sono usciti dai box con gomme Hard (C3) per tastare le condizioni di un circuito che da subito è apparso ovviamente estremamente sporco e polveroso, oltre che sconnesso. Hadjar si è subito lamentato del bottoming della sua Red Bull, mentre Norris è stato uno dei primi a compiere un lungo in curva 16.
Ricordiamo che, essendo un weekend Sprint, ciascun pilota ha a disposizione un totale di 12 set di gomme da asciutto per l’intero fine settimana (al posto dei consueti 13), con una gara in notturna che però potrebbe essere corsa in condizioni di bagnato.
Il primo significativo riferimento cronometrico delle FP1 del GP di Singapore lo ha stampato Lando Norris, con 1’34”367 su gomme Hard con 6 giri alle spalle; a ruota hanno seguito Verstappen, (+0,565) e Russell (+0,610). Tuttavia, la track evolution è apparsa sin da subito rilevante, con tempi in continuo miglioramento ed evoluzione minuto dopo minuto. C’è stato chi ha approfittato da subito per intraprendere una simulazione di passo gara, come le due Williams, le due Haas e Gasly (tutti su 11 giri).
Con metà sessione già disputata (senza bandiere gialle), la classifica provvisoria ha visto Antonelli comandare con 1’33”830, seguito da Russell (+0,056), Leclerc (+0,139), Hadjar (+0,206) e Norris (+0,537); strategie differenziate tra questi, con il leader del Mondiale che ha diviso in due stint da 6 giri la sua prova su Hard, Russell che ha compiuto 11 giri consecutivi, Leclerc che si è fermato a 10, Hadjar a 9 e Norris a 7.
La seconda parte di sessione ha visto la prima bandiera gialla essere esposta per qualche secondo a causa di un lungo di Norris, e ha fatto intendere che la strategia di tutti i team sia stata impostata per pulire la pista e provare il passo gara utilizzando due set di Hard per giocarsi poi Medium e Soft nelle sessioni principali del weekend Sprint.
Contro ogni previsione Lance Stroll si è lamentato di problemi ai freni della sua Aston Martin, mentre a 20’ dal termine delle FP1 del GP di Singapore è stata chiamata brevemente la Virtual Safety Car a causa dell’Audi di Nico Hulkenberg ferma nella corsia di uscita dalla pit-lane a causa di un guasto. Il tedesco, in quel momento, si trovava 8° nella classifica dei tempi e primo pilota a pagare più di 1” dal leader provvisorio Antonelli.
A 14’ dalla conclusione dell’unica sessione di prove libere a Singapore, ecco che sono apparse le prime gomme a mescola diversa dalla Hard; Russell ha montato Soft sulla sua Mercedes (come Leclerc e Piastri), mentre Antonelli, Verstappen, le Haas, le Williams, le Aston Martin e le Racing Bulls hanno optato per uno stint su Medium. Parlando proprio del vincitore del GP del Bahrain in Malesia, a 8’ dalla bandiera a scacchi si trovava solo con il 16° tempo dopo aver percorso 15 giri poco significativi sul tracciato di Marina Bay sul quale non ha mai vinto (e vanta un numero di giri in testa inferiori a quelli di Antonio Giovinazzi); con il nuovo set di Medie, l’olandese è riuscito a firmare 1’33”690 valido per il 6° posto momentaneo.
Anche la Ferrari di Lewis Hamilton è stata dotata nel finale di coperture Soft, consentendo al britannico di girare in 1’32”821 (17 millesimi più rapido di Piastri, 43 rispetto a Russell e 150 su Leclerc, su stessa mescola). Ci ha pensato poi Russell a mettere tutti d’accordo, al suo 5° giro su mescola morbida, girando in 1’32”274 (oltre mezzo secondo più veloce di Hamilton!); Norris, con un 2° settore record, è poi riuscito a battere il connazionale di Ferrari girando “solo” 273 millesimi più lento di Russell.
Dunque, ricapitolando, le due Ferrari, le due McLaren e Russell sono stati gli unici ad usare un set di Pirelli Soft in queste FP1 del GP di Singapore. Il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli, 7° a fine sessione, è stato infine protagonista di un lungo in curva 16 che ha compromesso il suo ultimo tentativo.
Si sono chiuse dunque con Russell leader le prime e uniche Prove Libere del GP di Singapore 2026 di F1, con la Ferrari di Leclerc che è riuscita all’ultimo tentativo ad avvicinare il tempo del #63 girando 198 millesimi più lento.
Risultati FP1 GP Singapore 2026 F1



