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Indy Pocono: Rossi domina, vince e accorcia. Terrore per Wickens

La 500 miglia di Pocono è andata ad Alexander Rossi. Ma oggi i cuori di tutta l’America battono all’unisono per Robert Wickens. Cioè il canadese che ha registrato l’incidente più spettacolare (e pericoloso) di questa stagione. Tutti sperano in una sua pronta guarigione. Per fortuna, è stato estratto cosciente dall’auto. A conquistare la pole position è stato…

20 Agosto 2018
3 min read

La 500 miglia di Pocono è andata ad Alexander Rossi. Ma oggi i cuori di tutta l’America battono all’unisono per Robert Wickens. Cioè il canadese che ha registrato l’incidente più spettacolare (e pericoloso) di questa stagione. Tutti sperano in una sua pronta guarigione. Per fortuna, è stato estratto cosciente dall’auto.

Indy Pocono: Rossi domina, vince e accorcia. Terrore per Wickens

A conquistare la pole position è stato Will Power, alla media di 219,511 miglia orarie (0,7mph più veloce di Newgarden, 2° in griglia). In seconda fila si sono schierati  Rossi e Hunter-Reay, seguiti da Pagenaud e Wickens in terza. Bourdais s’attestava in 8^, Dixon soltanto 13°. Nella top 10 della griglia si contano 7 motori Honda, ma ben due Chevy nella top 3.

La partenza è abortita. Graham Rahal tampona Spencer Pigot e si ammacca l’ala. Pigot si gira e si fa sfilare: va a muro e provoca la bandiera gialla. Dopo qualche giro sotto pace car, viene finalmente sventolata la bandiera verde al giro 7.

E a quel punto un terribile incidente sconvolge la 500 miglia di Pocono. Robert Wickens colpisce Ryan Hunter-Reay, che sbatte contro il muro e rallenta bruscamente. Il canadese finisce addosso al campione 2012 e prende il volo, colpisce la rete, rientra in pista avvitandosi su se stessa. Intanto in pista si scatena il panico: Hinchcliffe, Fittipaldi e Sato sono coinvolti nell’incidente. Non subiscono conseguenze ma vengono inoltrati lo stesso al Centro medico. Invece si teme per la salute di Wickens. Ma per fortuna, minuti dopo, interviene Curt Cavin, che annuncia che Wickens è cosciente. Un grosso sospiro di sollievo scongiura il peggio.

Il terribile incidente di Wickens a Pocono

Ma dopo l’incidente la parentesi d’attesa è lunga. Bisogna aggiustare tutte le barriere. È un lavoro impegnativo che necessita di parecchio tempo. Quasi due ore passano prima che venga ridata la bandiera verde. Addirittura Sebastien Bourdais aveva minacciato di non rientrare in pista. Finalmente la muta delle vetture viene liberata, e subito le due vetture Ganassi rientrano ai box (le auto non sono state toccate in regime di bandiera rossa). La ripartenza viene data con quest’ordine: Rossi, Power, Newgarden, Veach, Bourdais.

Fin dalla ripartenza Alexander Rossi ha imposto il suo ritmo. Il pilota americano ha dominato la corsa fino alla fine. Addirittura ha inflitto gap superiori a 10 secondi a Will Power (poi ridotti a soli 4 sul traguardo, dopo aver passato qualche giro negli scarichi di Bourdais senza doppiarlo). Il #27 ha concluso la gara su 6 pit-stop. Tra l’altro ha doppiato tutti i piloti tranne i primi quattro, riuscendo a piegare anche Ed Carpenter.

Partenza a Pocono

Ha resistito strenuamente Will Power. L’australiano non è riuscito a imporsi. Eppure aveva vinto già due volte sul difficile triovale. Aggiungiamoci anche la pole position, e possiamo dire che qualcosa non ha funzionato. Soprattutto perché era riuscito a superare Rossi ai box. Il pilota Penske ha pittato per la 5^ volta al giro 137, un giro dopo Rossi, e gli era uscito davanti. Ma, tempo due giri, e Rossi l’aveva già ripreso e sorpassato. Peccato.

Ottima la rimonta di Scott Dixon, da 13° a 3°. Dieci posizioni ribevute con tenacia, combattendo col sottosterzo. Il neozelandese limita i danni di una trasferta difficile, fermando a circa una quindicina di punti l’emorragia in classifica generale. Che adesso è più corta: con la terza vittoria della stagione, Rossi ormai è a soli 29 punti dal leader della graduatoria (530 a 501).

Bourdais è l’ultimo pilota a pieni giri. Seguono Josef Newgarden, Zach Veach, Marco Andretti, Simon Pagenaud e Charie Kimball. Chiude la top 10 Ed Carpenter.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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