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WEC & Endurance

Come organizzare un viaggio alla 24 Ore di Le Mans





Vi presentiamo la guida a una delle corse più antiche e famose del mondo, un luogo che è La Mecca del motorsport. Una pista lunghissima per i tempi moderni, ma che offre navette gratuite, servizi di campeggio e tanti eventi di contorno. Scopriamo insieme il tracciato e le strutture, per organizzare al meglio la visita alla superclassica francese e godersi completamente la 24 Heures du Mans.

© Tommaso Costa – Fuori Traiettoria

Il programma

Superate le edizioni rovinate dal Covid-19 è stata definita da ACO la nuova “settimana santa” della 24H di Le Mans, con un programma che non è mai stato così intenso e interessante per chi vuole godersi l’intero evento. È stato infatti posticipato il test day, che storicamente si teneva due settimane prima della gara: la nuova pianificazione permette di fruire di una intera giornata di prove libere nella domenica precedente alla 24H. Il Pesage, che consiste nelle verifiche tecniche su tutte le auto in gara, torna finalmente in Place de la Republique e viene anticipato di un giorno. In centro a Le Mans, nel venerdì e sabato antecedenti il test day, il pubblico può godersi a distanza ravvicinatissima tutti i mezzi dei concorrenti. Lo scrutineering occupa buona parte della piazza principale della cittadina francese e permette ai tecnici FIA e ACO di procedere a qualsiasi tipo di controllo e misurazione sulle auto.

Rimangono al loro posto all’interno della settimana della 24H le prove libere, le qualifiche e ovviamente la gara. Stessa sorte per i principali eventi extra pista, con la pitwalk e sessione autografi il martedì e la sfilata in centro il venerdì, quando nuovamente rimarrà aperta al pubblico la pitlane. Le gare di contorno, Ligier Series e Road to Le Mans, riempiranno con prove libere e gare i pochi spazi disponibili che la 24H lascia da mercoledì a domenica, giorni di chiusura totale delle strade che compongono buona parte della pista. Questo dunque il programma completo della 24 Ore del 2023:

  • Venerdì 2 giugno: Pesage, 10:00-19:00
  • Sabato 3 giugno: Pesage, 10:00-15:00
  • Domenica 4 giugno: Test day, 09:00-13:00 + 14:00-18:00
  • Martedì 6 giugno: Pitwalk e sessione autografi
  • Mercoledì 7 giugno: Prove libere 1, 14:00-17:00
  • Mercoledì 7 giugno: Qualifiche, 19:00-20:00
  • Mercoledì 7 giugno: Prove libere 2, 22:00-00:00
  • Giovedì 8 giugno: Prove libere 3, 15:00-18:00
  • Giovedì 8 giugno: Hyperpole, 20:00-20:30
  • Giovedì 8 giugno: Prove libere 4, 22:00-00:00
  • Venerdì 9 giugno: Pitwalk, parata dei piloti, 17:00-19:00
  • Sabato 10 giugno: Warm up, 10.30-10:45
  • Sabato 10 giugno: Partenza 24H, 16:00
  • Domenica 11 giugno: Arrivo 24H, 16:00

Il Circuito

Circuit de la Sarthe. 13626 metri, milioni di km percorsi nella leggenda. Tracciato semi-permanente che utilizza una parte della pista MotoGP, alcuni tratti dedicati e due grandi strade statali che vengono chiuse al traffico. Le evoluzioni di quasi cent’anni di corse lo hanno modificato in parte, ma l’essenza di Le Mans è immutabile. Iniziamo con una mappa del circuito, per far comprendere i seguenti paragrafi anche a chi non conosce bene la pista.

© Willag – Wikipedia

Il tracciato è molto esteso, anche se la maggior parte delle tribune e dei prati si trovano nel primo terzo di pista. Per ragioni di sicurezza sono esclusi al pubblico il celeberrimo Hunaudières, rettilineo di 6 km inframezzato da chicane, e buona parte del tratto che collega Mulsanne alla curva Indianapolis. Anche diverse zone che si trovano tra Virage d’Arnage e le chicane finali sono interdette o non facilmente accessibili.
Informazione importantissima: il General Admission, biglietto di accesso equiparabile al nostrano “circolare prato”, permette l’ingresso a tutte le zone della pista, escluse le tribune nel solo weekend di gara. Perciò durante i giorni di prove e qualifiche tutti gli spalti saranno liberamente accessibili ai possessori di biglietto base, che garantisce anche l’entrata alle pitwalk di martedì e venerdì e l’uso per tutta la settimana delle navette gratuite. Per la 24H vera e propria invece le tribune avranno bisogno di un titolo di accesso da acquistare separatamente.
Il rettilineo di partenza e le prime curve sono in comune col Circuit Bugatti, che rappresenta il tracciato “corto” usato per tutti gli altri eventi, tra cui la MotoGP e la 24H Moto. Questo è il settore delle grandi tribune, che costeggiano tutto il lato sinistro del tracciato, mentre a destra sopra ai box sono presenti molti posti a sedere. Ci sono inoltre gradoni in cemento che affiancano il rettilineo e l’esterno della prima curva, sono sempre accessibili col semplice biglietto di ingresso generale, anche durante la gara.


Superato il “ponte Dunlop“, attraversamento pedonale della pista, si passa invece a una zona del tracciato con un paio di tribune e molti prati, che da entrambi i lati permettono totale visibilità sul circuito. Esistono decine di posizioni diverse da cui seguire la gara in questa zona, che dalle S in discesa fino a Tertre Rouge offre visibilità ampia o ristretta, dall’alto o da bordo pista. Le colline appena dopo il famoso ponte pedonale si affacciano su un tratto sinuoso, con la Virage de la Chapelle: così chiamata per la cappella presente a bordo pista, nella quale viene addirittura celebrata messa la domenica mattina durante la gara. Il tracciato prosegue con le Esses de la Foret, prima di arrivare alla Virage du Tertre Rouge, ultimo baluardo a nord per il normale pubblico pagante. Da Tertre Rouge si estende infatti il famosissimo Hunaudières, che come anticipato è proibito agli spettatori per ragioni di sicurezza. Quest’ultima curva, che prende il nome dal ristorante che si affaccia sul tracciato, può essere guardata sia dall’interno che dall’esterno della pista. Usando il sottopasso presente si può arrivare infatti al grande terrapieno all’interno del tracciato, che permette la vista sia sulla piega a destra prima del rettilineo che all’indietro verso il tratto in discesa di cui abbiamo parlato poco fa.

Per visitare le prossime due zone di cui andremo a parlare, Mulsanne e Indianapolis – Arnage, sarà necessario utilizzare un proprio mezzo o le navette gratuite. Queste si possono trovare in uscita dall’ingresso Est del circuito (Porte Est) e sono disponibili durante l’intera durata dell’evento, notte compresa!
Virage de Mulsanne, dal nome del paesino corrispondente, è la curva che sancisce la fine dell’Hunaudières. Ricavata con una striscia di asfalto all’interno della rotonda pubblica, è un punto molto caratteristico, che consente di vedere sorpassi e frenate al limite. Si possono osservare lateralmente o frontalmente le staccate, grazie a una recente espansione dell’area spettatori. È presente anche una delle migliori postazioni marshal per osservare l’uso delle bandiere e le segnalazioni delle slow zones. Si riesce inoltre ad apprezzare l’accelerazione e le cambiate delle auto nel tratto in uscita da questa svolta, grazie al prato che si estende per diverse centinaia di metri a bordo pista.

Indianapolis e Arnage sono le curve successive al lungo rettilineo che parte da Virage de Mulsanne. Sono entrambe svolte a 90°, molto diverse tra loro. La prima, piuttosto ampia, arriva dopo una piega a velocità assurde, dov’è affascinante vedere come le auto delle diverse categorie affrontino la semicurva per poi staccare fortissimo per impostare a sinistra. La nuova zona spettatori inaugurata pochi anni fa permette di avere più punti di osservazione, dal rettilineo alla “piega” in inserimento, dal centro della curva Indianapolis all’uscita dalla stessa. Posizionandosi in alto è possibile vedere praticamente tutto il percorso che le auto compiono, una immagine molto affascinante.
La seconda curva, a destra, è una delle più lente del tracciato, ed è assolutamente unica per la vicinanza all’asfalto a cui il pubblico può posizionarsi. Il rumore di alcune macchine ti entra veramente nel petto, soprattutto se ci si piazza in basso nella zona spettatori dietro ai commissari. Presenzia Arnage la terza e ultima delle Safety Car, che dall’area posta all’interno della curva mostra la propria operatività durante le varie fasi di gara. Anche in questa curva è possibile studiare il lavoro di bandiere e cartelli dei commissari, oltre al gravoso impegno di ripulire la pista quando avviene una uscita di strada.

Per concludere il giro del Circuit de la Sarthe mancano alcuni tratti, un po’ più difficili da raggiungere. Le auto, accelerando fuori da Arnage, incontrano la Virage Porsche, seguita dalla Virage du Pont (che si trova appunto sopra a un ponte) e dalla Virage du Karting. La strada che passa sotto alla Virage du Pont è quella che conduce al campeggio Beauséjour, dal quale si può raggiungere un terrapieno che si affaccia sulla curva Porsche. Da questo punto si potrà osservare anche un pezzo della curva del ponte, mentre le successive svolte possono essere parzialmente viste dalla zona seguente. Bisogna infatti tornare verso il campeggio, incamminarsi poi in direzione nord e raggiungere le tre piste di kart (Loisirs, Prost, International) per avere visibilità sulla curva Karting e sulla Virage Corvette. Dalla tribuna spettatori kart, posta sopra ai box del circuito internazionale, si ha visibilità a lungo raggio verso le curve precedentemente nominate e verso la Chicane Maison Blanche, che prende il nome dall’antico tratto rettilineo, con casa bianca corrispondente, cancellato nel 1972. Quest’ultima coppia di curve può essere apprezzata anche dal basso, sia davanti al circuito di kart che spostandosi verso l’arrivo. Chiudono infine il Circuit de la Sarthe la Chicane Ford e la Chicane du Raccordement. Le due “esse” finali, con corsia di ingresso box, sono osservabili da entrambi i lati, infilandosi nella stradina che costeggia i parcheggi o andando ai piedi della tribuna 23.

I biglietti: campeggi, tribune, parking

Tutte le tipologie di biglietti e pass sono acquistabili sul sito ufficiale https://ticket.24h-lemans.com/
Come detto in precedenza il titolo di accesso “General Admission” (94€ prevendita fino a febbraio) permette l’ingresso per tutta la settimana a tutte le zone spettatori della pista e, solamente durante i giorni di prove, anche a tutte le tribune disponibili. Esiste anche una versione ridotta del “circolare prato”, che copre il solo weekend e costa 10€ in meno. Durante la gara è richiesto per le tribune un ulteriore biglietto: si parte da circa 200€ per la combinazione di titolo di accesso generale e un posto numerato in una sola tribuna a scelta. Purtroppo i biglietti tribune della 24H del 2023, edizione del centenario, sono andati esauriti nelle prime ore di vendita libera. Restano disponibili gli accessi prato weekend e settimana intera, in sconto fino al 28/02/2023. Il nome e il posizionamento di tribune, aree camping e parcheggi è il seguente (link download), da notare anche la presenza dei maxi schermi:

© 24H Le Mans

Per il 2023 edizione del Centenario, a causa dei maggiori spazi richiesti dalla organizzazione, la disposizione dei campeggi sarà quella presente in questa seconda mappa:

Se intendete presenziare all’intera settimana della 24 Ore i campeggi ufficiali del circuito sono una ottima scelta per vivere Le Mans praticamente da dentro la pista. La comodità di trovarsi a pochi passi dal tracciato è imbattibile, e permette anche di esplorare completamente la zona circostante durante i momenti di pausa. Le aree camping offrono, a prezzi molto onesti (da 79€), uno slot 5×7 metri per la vostra auto e le tende. Per ogni slot acquistato sarà ammessa una sola macchina. Sono presenti un buon numero di bagni e docce, oltre alle navette gratuite di cui abbiamo già parlato. L’accesso è consentito già dal venerdì mattina del Pesage, permettendo quindi di coprire l’intero evento, con chiusura due ore dopo la fine della gara. Se la vostra idea è di arrivare a Le Mans solamente per guardare la gara, o se siete in campeggio ma avete una seconda auto da piazzare all’esterno, potrete invece utilizzare i parcheggi ufficiali, presenti sia internamente che esternamente alla pista, ad ogni modo a brevissima distanza e con collegamenti pedonali diretti sulla pista.

Consigli della Redazione

Ho avuto la fortuna di assistere a tre 24 Ore di Le Mans, nel 2017 con l’intera settimana a partire dal Pesage, vivendo in campeggio a Beauséjour, e nel 2021 e 2022 con una visita dedicata al solo weekend di gara. E quest’anno arriverà la mia quarta visita al Circuit de la Sarthe, con la settimana intera in campeggio. Parlare dell’atmosfera, della magia e dello spettacolo che si ha davanti agli occhi sarebbe riduttivo. Le Mans va vissuta, è una esperienza da fare almeno una volta nella vita se ci si considera appassionati di motori. Se si decidesse di presenziare all’intera settimana sarebbe il caso di fare uno sforzo e raggiungere la Francia almeno per il secondo giorno delle verifiche tecniche. La possibilità di osservare da vicinissimo le auto e i commissari al lavoro in Place de la Republique è qualcosa di unico nel panorama mondiale, storie di altri tempi. Arrivando presto in Francia si può inoltre scegliere nel campeggio un comodo slot vicino all’ingresso, e iniziare ad ambientarsi muovendosi intorno alla pista. Si riuscirà anche a gustarsi ben otto ore di prove nella domenica del test day, per poi avere martedì la sessione autografi con pitlane aperta. Nei primi giorni di evento inoltre le strade vengono riaperte dopo la giornata di prove, e si può sfruttare la cosa per utilizzare agilmente l’auto, visitare i dintorni e fare provviste per le prove e la gara. Dal mercoledì invece le statali che compongono la pista vengono completamente chiuse fino a domenica pomeriggio. In questa fase diventa più difficoltoso muoversi, soprattutto considerando l’aumentare delle persone che iniziano a gravitare intorno al circuito.
Nei giorni di prove va assolutamente sfruttato il libero accesso a tutte le tribune, sia durante il giorno che di sera, mentre visitare le zone più lontane dallo Start può anche essere lasciato al solo giorno di gara, o perlomeno limitato. A inizio settimana inoltre non tutti i servizi di navette sono funzionanti o a pieno regime, si rischia di perdere molto tempo. Si potrebbe esplorare bene tutte le aree disponibili nel primo terzo di pista, “provando” i diversi punti di vista all’interno o all’esterno del tracciato, e sfruttando le tribune.
Per la gara invece la mia scelta per la partenza è sempre stata quella di posizionarmi nelle curve iniziali, prima o dopo il ponte Dunlop, per gustarmi la lotta a ranghi serratissimi che avviene nei primi metri di gara. Successivamente ci si può muovere lungo la parte iniziale del tracciato, tornando indietro verso i box per vedere i primi pit stop oppure allungando verso Tertre Rouge, visitandone entrambi i lati. Con l’avvicinarsi della sera bisogna prendere una decisione: spostarsi verso una delle due aree remote oppure rimanere nei pressi dell’arrivo. Dipende molto dal tempo che avete dedicato alle varie zone nel corso della settimana, però tramonto e alba sono due momenti che vanno assaporati bene, perciò muovetevi per tempo! Nel tardo pomeriggio ci si potrebbe spostare con la navetta verso Mulsanne, magari sfruttando una neutralizzazione data dalle safety car. Dopo alcune ore in fondo all’Hunaudières potrebbe essere giunto il momento di guardarsi il tramonto e l’alba nel complesso di Indianapolis e Arnage, che personalmente reputo una delle zone più affascinanti. Non ci sono molte ore di buio totale in Francia a giugno, vedrete velocemente il sole scomparire e risorgere dietro agli alberi, la notte passa rapida. Dalle inondazioni di luce degli abbaglianti si passerà presto a un tenue disturbo dei fari, fino al mantenimento delle sole luci di posizione. Questo è il segnale, è ora di tornare verso l’arrivo. Se da Nord risalite verso il rettilineo di partenza potreste dedicare del tempo per esplorare il bordo pista delle ultime curve, come indicato in precedenza. Maison-Blanche, Corvette e Karting, e magari attendere una SC per osare allungare fino alla Virage Porsche. Dopo aver completato questa missione si può rientrare verso la prima parte di pista, osservando magari gli ultimi combattuti pit stop per la vittoria. Dunque le ultime ore verso Chapelle, Foret e Tertre Rouge, prima di posizionarsi in zona arrivo per godersi il finale della gara. Da qui si potrà anche fare invasione di pista, dopo che tutti gli equipaggi saranno rientrati, e andare sotto al podio a celebrare i vincitori di un’altra leggendaria edizione della 24 Heures du Mans.





Tags : 24 ore le mansguidaviaggio
Tommaso Costa

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