close
4 RuoteFormula 1Su pista

Il meteo del Montmelò scontenta tutti. Vettel e Bottas: “Così è difficile”, Verstappen: “Devi spingere sempre!”





Ancora pioggia, ancora freddo e persino qualche fiocco di neve: se alle squadre di Formula 1 solamente un paio di settimane fa avessero chiesto quale clima si sarebbero aspettate di trovare durante la prima sessione di test al Montmelò, di certo nessuno avrebbe previsto di imbattersi in un clima così…nordico. E’ stato infatti ancora il meteo a condizionare in maniera piuttosto pesante i lavori delle varie scuderie del Circus, alle prese con un asfalto che non permette di mandare in temperatura gli pneumatici e che quindi non consente di accumulare dati veritieri sulle performance delle monoposto. 

© Scuderia Ferrari
© Scuderia Ferrari

Lo sa bene Sebastian Vettel, 1° al termine del Day 2 dei primi test ufficiali di questo 2018. Il tedesco della Ferrari, pur avendo siglato quello che finora è il crono più basso della sessione – quell’1’19″673 messo a segno con gomme Soft -, al termine della giornata si è dimostrato decisamente più soddisfatto per i 98 giri percorsi a bordo della SF71-H senza particolari patemi d’animo. “La cosa importante non sono i tempi, ma il fatto che in queste condizioni siamo riusciti a percorrere quasi cento giri senza avere nessun problema di affidabilità” – ha infatti detto il #5 della Ferrari – “E’ su questo che ci concentriamo ora, la ricerca della prestazione avverrà dopo. Dal punto di vista dell’operatività complessiva è andato tutto liscio, direi che la macchina funziona. Le condizioni di oggi non sono però quelle in cui normalmente girano le F1: oggi è persino nevicato, e abbiamo girato con 3 o 4 gradi nell’aria ed un asfalto che non superava gli 8-9, quindi tutti hanno fatto fatica a mandare le gomme in temperatura. Il meteo è stato il fattore limitante oggi; il fatto che fosse molto più freddo dell’anno scorso, e l’asfalto completamente diverso, impediscono di fare paragoni. Per ora ci concentriamo su noi stessi senza guardare a quello che fanno gli altri”.

Alle parole del tedesco della Ferrari fanno poi eco quelle di Valtteri Bottas, 2° allo sventolare della bandiera a scacchi ed unico tra i piloti a tallonare Vettel sia dal punto di vista cronometrico (il finlandese ha chiuso infatti in 1’19″976) sia da quello kilometrico, con i suoi 94 giri percorsi. “Era davvero freddo in pista” – ha dichiarato il #77 della Mercedes – “Non credo di aver mai guidato una F1 in queste condizioni, e provare così è davvero difficile perché le gomme non sono realizzate per queste condizioni. In ogni caso abbiamo cercato di ottenere il massimo da questa giornata: al mattino ci siamo focalizzati sul lavoro aerodinamico, mentre nel pomeriggio ci siamo dedicati ai long run e quindi ho avuto modo di testare diversi set-up.

© Lorenzo Di Cola
© Lorenzo Di Cola

Set-up che invece, anche nel corso della seconda giornata di prove, non sono stati potuti provare a fondo in casa McLaren. Infatti, nonostante il 3° posto virtuale, la giornata non è andata nel verso giusto per Stoffel Vandoorne e la sua McLaren MCL33: il belga, dopo aver percorso 32 passaggi nel corso della mattinata, ne ha inanellati solamente 5 durante il pomeriggio a causa di un problema agli scarichi della sua monoposto, che è stata fermata ai box a scopo precauzionale. “Purtroppo abbiamo avuto un problema con l’attacco di uno degli scarichi, che allentandosi ha mandato parecchia aria calda verso i cablaggi – ha spiegato a fine sessione il pilota del team di Woking – “Uno di questi purtroppo era quello che riguardava i freni, e quindi il team ha deciso di effettuare un controllo preventivo che ovviamente ha reso le cose leggermente più difficili del previsto”. Tuttavia, come già accaduto nel corso del Day 1 con Fernando Alonso, non sono bastati questi piccoli inconvenienti tecnici a togliere il sorriso ai piloti McLaren, apparsi finora decisamente soddisfatti del comportamento della MCL33. “Nel complesso è stata una giornata positiva perché abbiamo imparato molte cose” – ha proseguito il #2 – “Quello che ci ha bloccati è stato ovviamente il clima, con un circuito davvero freddo e scivoloso, ma dopo aver fatto qualche giro per dei rilevamenti aerodinamici ci siamo lanciati in qualche long run per cercare di capire meglio la macchina che abbiamo quest’anno: la prima impressione è stata positiva, mi sono sentito davvero a mio agio. “Non c’è poi molto da dire circa la nostra collaborazione con Renault, tutto sembra andare per il verso giusto: la guidabilità è migliorata tantissimo, ed ogni nostro cambiamento porta dei risultati. Tutto funziona per il meglio, ha concluso poi Vandoorne.

© Mark Sutton / LAT Images / Pirelli F1 Press Area
© Mark Sutton / LAT Images / Pirelli F1 Press Area

Sulla falsariga di quanto accaduto a Vandoorne, anche Max Verstappen è stato costretto a perdere più tempo del previsto all’interno dei Box: la sua RB14 ha infatti deciso di ripresentare il problema al pescaggio della benzina che già si era palesato nel corso del filming day, e gli uomini di Milton Keynes hanno quindi dovuto correre ai ripari per non sciupare troppe ore. “Alla fine non credo che abbiamo perso tanto terreno rispetto agli altri” – ha infatti detto il #33 della RedBull – “la pista sembrava in condizioni pessime per tutti. Certo, non è stato il massimo rimanere fermi nei box, ma abbiamo dovuto controllare che tutto fosse a posto”. Anche perché la RB14, una volta rientrato il problema, sembra aver piacevolmente impressionato il giovane olandese. “Le mie prime sensazioni a bordo della macchina (Verstappen non era salito sulla RB14 neppure nel corso del filming day, ndr) sono positive – ha aggiunto a margine della sessione – “e anche se è davvero presto il feeling iniziale è buono. Nel pomeriggio abbiamo provato quello che ci eravamo prefissati di testare, anche se con questo freddo non è semplice regolarsi: appena esci dai Box sei già al massimo, e per tenere le temperature alte devi spingere, ritrovandoti quindi ad andare di giro in giro sempre più veloce. E’ piuttosto difficile raccogliere dati così.

© Patrik Lundin / Getty Images / RedBull Content Pool
© Patrik Lundin / Getty Images / RedBull Content Pool

D’accordo con l’olandese è anche Pierre Gasly, al debutto a bordo della STR13 dopo aver ceduto il volante della monoposto a Brendon Hartley nel corso del Day 1. Il giovane francese ha preso con più filosofia il pessimo clima catalano, definendo “epica” la sua prima volta al volante di una F1 in “condizioni da neve”, ma anche lui sa bene che queste condizioni rallentano la raccolta dei dati. “Non abbiamo girato quanto avremmo voluto” – ha infatti detto Gasly – “ma comunque siamo riusciti a provare cose interessanti e quindi sono felice nel complesso, anche perché il primo impatto con l’auto è stato positivo. La STR13 si comporta bene tra le curve, sia in quelle di bassa velocità, sia in quelle di media e sia nei curvoni veloci, e nonostante sappiamo di avere ancora molto lavoro da fare credo che stiamo andando nella giusta direzione. Soprattutto perché con Honda non sembrano esserci problemi, dato che la Toro Rosso è finora il terzo team nella classifica dedicata ai kilometraggi dietro alle sole Ferrari e Mercedes. “Non abbiamo provato giri da qualifica, il nostro obiettivo era quello di completare più giri possibile e direi che ce l’abbiamo fatta”, ha concluso il francese prima di esprimere il proprio parere sull’HALO: “In termini di visibilità è più o meno la stessa cosa – ha detto infatti Gasly – “ma credo che ad Alpinestars dovremo chiedere parecchie tute quest’anno: per entrare nell’abitacolo oggi ho collezionato diversi buchi nella parte posteriore, e con tutte queste alette che sono apparse lì sopra (all’HALO, ndr) non ci si può neppure appoggiare troppo. Preferivo le macchine del 2017 da questo punto di vista!.

© Lorenzo Di Cola
© Lorenzo Di Cola

 





Tags : day 2 test barcellonadichiarazioni test barcellonaf1formula 1test barcellona
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Editor e Contributor di RedBull.com, voce nel podcast "Terruzzi racconta la F1", Social Media Editor dell'Autodromo Nazionale Monza e collaboro con Tsunami RT nel Porsche Carrera Cup Italia. Ho collaborato con Motorsport.com, sono stato addetto stampa di EF Racing, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam e sono accreditato F1, WEC, WRC e FE. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow