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Il 15 Marzo andrà all’asta una Renault 5 del 1982, grazie alla casa d’aste francese Aguttes. Come mai ve ne parliamo? Perchè si tratta di una vettura che dal 1982 ha percorso solamente 12 km, restando in una bolla spazio temporale che ce la restituisce intatta e pronta per iniziare a vivere, stavolta davvero!

In mezzo al ciclone delle aste previste a Marzo tra Amelia Island e Parigi, anche Aguttes vuole dire la sua e lo fa con un incanto dedicato ad auto e aerei d’epoca. “Collector Aircraft & Automobiles” viene presentata come una vendita di primavera, quasi avesse a che fare con le pulizie che in genere vengono fatte in tale periodo dell’anno. Ma qui di roba da buttare per fare pulito non se ne trova traccia, anzi possiamo contare su di un catalogo composto da 116 lotti, decisamente interessanti e meritevoli di una analisi accurata.

Appena uscita dal fienile dove ha vissuto per 44 anni, ecco a voi la R5 TL all’asta – Immagine Aguttes

Ovviamente il centro delle attività si sposterà, anche in questo caso, a Parigi, quasi a voler marcare a vista i concorrenti francesi di Artcurial con la loro “Fritz Neuser Collection”. Lasciando stare, ovviamente, tutto ciò che ha a che fare con l’aviazione e con roba che vola, a meno che non si tratti di una Mercedes CLK GTR, ci concentriamo sulle vetture all’asta. E nel farlo sappiamo che vi lasceremo sconvolti, poiché invece di parlare della “solita” supercar o monoposto ex F1, stavolta vi parleremo di un’auto come tante altre eppure unica nel suo genere. Stiamo per parlarvi di un’utilitaria del 1982, che a vederla sembra uscita da una macchina del tempo!

Renault 5: una rivoluzione di facciata

Che la Renault 5 sia stata una specie di spartiacque nella storia automobilistica francese lo sanno tutti, che invece fosse una vettura rivoluzionaria solo nell’estetica magari può essere sfuggito a qualcuno. Inutile ricordare che stiamo parlando di un’auto simbolo, tanto da essere “rinata” come auto elettrica da poco tempo. Il debutto ufficiale avviene nel Gennaio 1972, seguendo il filone che vuole le nuove utilitarie dotate di motore e trazione all’anteriore. Un distacco netto dalle precedenti piccole, che col loro motore posteriore permettevano di caricare meno bagagli oltre ad avere un comportamento stradale a volte meno gestibile.

La Renault 5: un successo che non dimostra i suoi 54 anni – Immagine aronline.co.uk

Nascono così Fiat 127, Simca 1100 e via di seguito, con Renault che spiazza tutti creando una vettura molto sbarazzina e innovativa. Il compianto Michel Boué la immagina come tutti la conosciamo, con i passaruota posteriori tagliati per conferire dinamismo, le maniglie annegate nella portiera e i paraurti in poliestere. Con un look simile si ammicca spudoratamente a un pubblico giovane, che reputa la R4 troppo spartana e cerca qualcosa di più sfizioso per muoversi. Inoltre la R5 deve puntare a farsi scegliere come seconda auto di famiglia, tematica sempre più sentita in una popolazione che sta accrescendo il proprio benessere economico. La verità è che sotto la pelle, la R5 è quanto di più tradizionale esista in quanto adotta la base meccanica della Renault 4 aggiungendole un telaio monoscocca. Le sospensioni arrivano da R4 e R6, con avantreno a barre di torsione longitudinali e un retrotreno con barre di torsione trasversali.

Lo stand allestito da Renault a Rétromobile 2022 per i 50 anni della R5 – Immagine wikimedia.org

Questo origina una curiosa caratteristica, ovvero il passo che varia a seconda del lato della vettura, fatto dovuto ai diversi ancoraggi delle barre di torsione e dei bracci posteriori. I motori poi sono quanto di più affidabile e normale esista, proveniendo dalle famiglie “Billancourt” e “Cléon. Il risultato è un successo mostruoso che la porterà a sopravvivere dal lancio sino al 1984, venendo costruita in oltre 5 milioni di esemplari. Da qui si origineranno le versioni più “pruriginose”, vedi Alpine, Turbo e compagnia bella, capaci di far sognare la Francia con i sovrasterzi di Jean Ragnotti. Ecco perché questa “Km 0” proposta da Aguttes ci sembra veramente interessante, quando vi capiterà di ritrovarne una in queste condizioni?

Ritorno al futuro

«Se i miei calcoli sono esatti, quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie ne vedremo delle belle, Marty!»

Emmett Lathrop Brown

Se siete nati negli anni 80 non potete che aver appena ripercorso mentalmente la scena di “Ritorno al futuro” e immaginiamo che possa essere andata così anche a chi ha scovato un incredibile barn find in Francia. Sì, perchè nel Gennaio 2026 è tornata a vedere la luce una Renault 5 TL che ha passato tutta la sua vita a prendere polvere in un garage. Magari non raggiungerà le 88 miglia orarie come la DeLorean DMC-12 di “Ritorno al futuro” ma siamo sicuri che il viaggio nel tempo sia lo stesso!

L’incredibile ritrovamento di una Renault 5 TL praticamente nuova – Immagine @phares_jaunes_et_damiers

Ma andiamo per ordine… La nostra storia ha inizio nell’Ottobre 1982, quando una certa Madame M. acquista una Renault 5 TL in cromia Bleu Schiste Métallisé presso la concessionaria Renault Sodirac di Chalon – sur – Saône. In questa cittadina immersa nella Borgogna la R5 TL trova così la sua prima e unica proprietaria, con un piccolissimo problema: non ha la patente! Infatti nella fattura di circa 40.000 franchi dell’epoca, praticamente 15.000€ odierni, viene compresa anche una voce riguardante la consegna a domicilio della vettura.

Gli interni nuovi e le targhe ancora da montare – Immagine Aguttes

Che volete che sia? In fondo Madame M. prenderà la patente a breve e la userà per andare a giro tra i vigneti e godersi gli scorci meravigliosi della Borgogna, no? Ecco, in realtà qualcosa va storto… La R5 le viene consegnata a casa con la targa provvisoria “9105 WWA”, valida per la prima quindicina di giorni. Il problema è che appena giunta a casa di Madame M. la piccola utilitaria francese viene parcheggiata nel fienile di casa, dal quale non uscirà più fino al 2026!

Diciamo che dopo il detailing va decisamente meglio – Immagine Aguttes

Incredibilmente pare che la proprietaria, pur avendo preso la patente, non si sia mai sentita troppo a suo agio alla guida, preferendo muoversi in altre maniere. Secondo le ricostruzioni dei vicini, che vogliamo immaginare come quelli che intervistati dicono che il killer li salutava sempre, Madame M. è sempre andata a lavoro presso una cooperativa agricola servendosi della bicicletta, lasciando all’oblio la sua auto. Insomma, per farla breve, la R5 rimane 44 anni ferma con la batteria staccata, sempre esiliata nel suo fienile, una specie di prigione dorata. Col passare del tempo le persone si dimenticano di lei fino a quando la proprietà viene venduta e la R5 riappare con tutta la sua polvere. Le vengono rigonfiate le gomme e la piccola rivede la luce del sole uscendo a spinta dal fienile. Incredibilmente non c’è corrosione, solo un po’ di muffa negli interni il cui contachilometri segna orgogliosamente la cifra “12”. Sono giusto i km fatti dalla concessionaria al fienile, promessa di una vita avventurosa che non si è mai concretizzata.

Praticamente nuova, ha ancora le targhe provvisorie – Immagine Aguttes

All’apertura del bagagliaio riemergono le targhe definitive, mai neppure montate, oltre ai documenti inerenti l’acquisto. E sì, siccome ve lo state chiedendo, ci sono anche le chiavi di scorta! Per gli amanti dei dettagli segnaliamo anche gli adesivi della concessionaria in uno stato impeccabile. Nello specifico la R5 TL ritrovata come “la bella addormentata nel fienile”, si presenta con una carrozzeria a 5 porte ed è equipaggiata col propulsore da 1108cc per 45cv, accoppiato al cambio manuale a 4 marce. Pare addirittura che la volessero pressare, pensate che spreco sarebbe stato! Ovviamente prima di tornare a ruggire, il piccolo “Cléon” da 1,1 litri avrà bisogno di un bel tagliando e di un serio controllo meccanico, ma cosa volete che sia dopo tutto questo tempo? Alla pulizia generale ci ha già pensato la casa d’aste, quindi non aspettatevi dei roditori in omaggio, come capita nelle serie sui barn find americani!

Dove, quando e soprattutto… Quanto?

La “bella addormentata nel fienile” andrà all’asta Domenica 15 Marzo a Parigi, con l’asta che avrà inizio alle 15. Il luogo scelto per la vendita all’incanto è un famoso centro convegni della capitale francese, l’Espace Champerret, situato nel XVII Arrondissment, lo stesso dell’Arc du Triomphe.

L’ingresso dell’Espace Champerret, luogo dell’asta di Aguttes – Immagine wikipedia.org

La Renault 5 TL di cui vi abbiamo parlato viene venduta col lotto numero 10, accreditata di una valutazione compresa tra 5.000 e 10.000€. La nostra sensazione è che la vettura in oggetto potrebbe anche essere aggiudicata per una cifra superiore, come spesso accade ad auto simili. Questo perché la nostalgia è una brutta bestia e chiunque in Francia vorrebbe poter mettere in collezione una R5 praticamente nuova, indipendentemente dal lignaggio della collezione stessa. Ovviamente potremmo essere smentiti, ma quando si tratta di cuore l’offerente medio perde di vista il listino e cerca di accaparrarsi certi lotti a tutti i costi.

Un tachimetro fermo al 1982 – Immagine Aguttes

Come sempre accade in queste vendite all’incanto, i lotti saranno visibili in anteprima. Questa è prevista Venerdì 13 e Sabato 14 Marzo dalle 10 alle 18, mentre Domenica 15 Marzo l’orario sarà limitato alla fascia compresa tra le 9 e le 12. Insomma, se volete una vettura decisamente transalpina e che sia in condizioni uniche, l’unica cosa è registrarsi all’asta e fare un’offerta. In fondo è come comprare un’auto nuova con tutti i benefici di una storica!





Tags : aguttesbarn findrenaultrenault 5
Claudio Raspanti

The author Claudio Raspanti

Fiorentino doc classe 1985, inizio da subito a mostrare una passione monstre per i motori. Le mie prime parole sono state nomi di auto e ho trascorso gli anni in un crescendo di Superturismo e F1. Dopo un diploma di perito industriale sono finito a fare il macchinista di treni merci, lavoro che adoro al pari della mia altra passione. Già, perché da qualche anno scrivo in maniera compulsiva di motori e così ho iniziato a collaborare prima con un blog e poi con una importante testata italiana. Dopo essere stato tra i fondatori del Knight Rider Italia, fan club italiano della serie Supercar, sono divenuto assiduo frequentatore della 24h di Le Mans e dei suoi campeggi. Essendo anche motociclista vi avverto che potreste trovarmi sui passi dell'Appennino Tosco-Emiliano!