Al termine della prima giornata di attività in pista a Melbourne, Charles Leclerc ha commentato l’andamento del suo venerdì. Secondo il monegasco la SF-26 offre un discreto margine di miglioramento, che però potrebbe non bastare a contrastare una Mercedes che ha iniziato a mostrare i propri muscoli.

Il fatidico bicchiere, nella giornata che ha ufficialmente dato il via al Campionato del Mondo 2026 di Formula 1, per Charles Leclerc è stato sia mezzo pieno che mezzo vuoto. Per il #16 del Cavallino Rampante, 1° al termine delle FP1 e 5° alla conclusione delle FP2, gli aspetti positivi della sessione mattutina sono stati bilanciati da quelli meno esaltanti emersi nel corso dell’ora di prove libere pomeridiana.
“Le FP1 sono andate bene, nelle FP2 invece credo che Mercedes abbia iniziato a far vedere maggiormente il proprio potenziale” – ha esordito il monegasco davanti ai microfoni di Sky Sport F1 – “Nella seconda sessione di libere ci siamo resi conto delle aree in cui ci manca qualcosa rispetto a loro. Sembrano molto forti, soprattutto per quanto riguarda il passo gara”. Leclerc, con la sua dichiarazione, ha dimostrato di avere un quadro piuttosto chiaro della situazione: il long run portato a termine da George Russell nel corso delle FP2 è stato effettivamente di rilievo, con il #63 che ha scavato tra sé e i suoi diretti avversari un solco di diversi decimi come ritmo medio.

“Non so quanto margine si stiano ancora tenendo per quanto riguarda il giro secco” – ha proseguito il #16 evidenziando lucidamente l’ambito in cui ci si chiede se Mercedes abbia già scoperto tutte le proprie carte oppure no – “Sul passo gara però sono sembrati davvero molto forti rispetto a noi: davvero, davvero impressionanti. Nella simulazione di qualifica è difficile capire se abbiano o meno ancora qualcosa nel taschino. Anche Oscar ha fatto un giro impressionante, ma non so in McLaren cosa stiano facendo sulle due vetture perché Lando è piuttosto indietro”.
“Siamo alla prima gara di una generazione di monoposto completamente nuova e quindi è inevitabile che sorgano tante domande, ma con i long run è possibile disegnare un quadro più completo delle prestazioni di tutti” – ha detto Leclerc – “Spero di sbagliarmi e che domani saremo molto più veloci, ma ora come ora sembra che Mercedes sia un passo avanti a tutti e che, dietro di loro, ci siano Red Bull, McLaren e noi”. Quale sarà l’effettiva posizione in classifica di quel “noi” indicato dal #16 della Scuderia Ferrari è ancora tutto da scoprire: la Ferrari SF-26 più nervosa vista all’opera nelle FP2 sarebbe infatti figlia di scelte d’assetto troppo aggressive che invece di migliorare il comportamento della vettura hanno finito per peggiorarla, lasciando quindi supporre che possa esserci spazio per migliorare la performance della vettura del Cavallino Rampante. “Melbourne e Shanghai per me sono due delle piste più difficili dell’intero campionato: faccio sempre un po’ più di fatica, ma questo non dev’essere una scusa. Anzi: mi piace questa sfida, quindi faremo di tutto per ribaltare la situazione. C’è tanto lavoro da fare, abbiamo tante cose da migliorare sulla nostra monoposto. Nelle FP2 ho provato delle soluzioni piuttosto aggressive che non hanno funzionato, quindi domani torneremo su una finestra d’utilizzo più ragionevole e vedremo cosa accadrà”, ha infatti concluso il monegasco della Scuderia Ferrari.


