close
2 Ruote4 RuoteFuori StradaFuori StradaRally Raid & Dakar

Il Day 4 della Dakar fa sfaceli: Price, Botturi e Sainz fuori, Loeb e Peterhansel in difficoltà e Honda penalizzate di un’ora!





Chi aveva definito questa Dakar come “La più dura di sempre”, forse, tutti i torti non li aveva. Il RallyRaid più famoso del mondo infatti, arrivato solamente al suo quinto giorno di gara, lascia dietro di sé una scia di ritiri parecchio importante, con la difficoltà delle Prove Speciali, spesso da percorrere su percorsi inediti, che miete vittime anche tra i protagonisti più illustri.

Se infatti il Day 3 aveva visto Al-Attiyah e Cerutti alzare bandiera bianca, il Day 4 non è stato da meno ed ha portato con sé parecchie sorprese. Prima fra tutte, il ritiro a sorpresa di Toby Price, il centauro australiano in forza alla KTM che aveva vinto la scorsa edizione della Dakar e che era dato come favorito anche per l’annata 2017. Dopo una prima caduta nel corso del Day 3 che gli aveva fatto perdere circa 20′ dalla testa della corsa, Price nel Day 4 stava rimontando furiosamente ed era riuscito a limare quasi 10′ di distacco nella sola prima metà della tappa. Poi, però, una caduta rovinosa che ha portato alla rottura del femore lo ha costretto ad abbandonare definitivamente la Dakar 2017, e con essa i sogni di portare a casa un “Back-to-back” che avrebbe avuto quasi il sapore della leggenda.

Ma Price non è l’unico centauro a dover dire addio alla corsa. Anche il nostro Alessandro Botturi infatti, dopo alterne fortune con i minuti di penalità, non è riuscito ad arrivare al bivacco di Tupiza, posto al termine della quarta tappa. Il motociclista della Yamaha aveva perso tempo prezioso nella prima sezione, quella con più dune, del Day 4, ma con rabbia era riuscito a riguadagnare il tempo perduto fino a quando, a pochi km dalla conclusione della PS, in un tratto della tappa che ha portato i piloti sul fondo scivoloso di un fiume quasi in secca, Botturi ha perso il controllo della sua Yamaha. Cadendo, ha battuto la testa su uno dei numerosi sassi che costellavano il letto del fiume ed ha riportato un trauma cranico che pur non preoccupando troppo i medici lo ha costretto ad abbandonare anzitempo la Dakar per il quinto anno consecutivo ed a raggiungere Price sull’elicottero del personale medico.

E le sorprese, per le moto, non finiscono qui. A tarda notte è infatti arrivata la notizia che tutte le Honda ufficiali, ovvero quelle del leader della Classifica Barreda Bort, di Goncalves e di Metge, sono state penalizzate addirittura di un’ora dai commissari di gara della Dakar. Pare infatti che i tre alfieri della Casa giapponese, durante il tratto di neutralizzazione, si siano recati presso un distributore per fare rifornimento. Ma quel distributore, scelto da loro e da altri piloti – penalizzati anch’essi – non era tra quelli in cui era previsto poter mettere benzina, ed oltretutto era vietato abbandonare il percorso indicato dal Road Book in quel tratto. Ecco perché la direzione di gara ha immediatamente convocato, una volta arrivati al bivacco, i vertici del Team Honda, ai quali ha comunicato la propria decisione. Decisione che sconvolge nuovamente la Classifica generale, con Barreda che, nonostante i circa 22′ di vantaggio su Pablo Quintanilla, si vede ora sprofondare indietro con quasi 40′ di ritardo rispetto al cileno.

Ma la giornata di ieri potrebbe essere stata inclemente solamente con le moto? Nemmeno per sogno. Anche nelle auto, infatti, qualcuno ha dovuto soffrire non poco. E quel qualcuno è addirittura il Team Peugeot, fatta eccezione per un redivivo Cyril Despres. Se infatti il francese ha saputo tirare fuori il massimo dalla sua 3008 DKR, lo stesso non può dirsi per i suoi blasonati compagni di squadra. La giornata, per la Casa francese, era iniziata male quando Sebastien Loeb ha perso quasi mezz’ora nella prima parte della speciale a causa di un problema tecnico sulla sua auto, con il motore che si spegneva in continuazione perché andava in protezione lasciando l’alsaziano senza potenza durante i complicati passaggi tra le dune. Il Day 4 non era continuato nel migliore dei modi, per il Leone francese, quando la vettura di Stephane Peterhansel, nel tentativo di ritornare sul percorso dopo un errore di navigazione, ha centrato una buca che ha danneggiato lo sterzo ed una ruota anteriore, costringendo l’equipaggio ad uno stop forzato per cambiarla che è costato loro parecchi minuti.

Ma è stata la conclusione della giornata il momento sicuramente peggiore della Dakar 2017 per la Peugeot. A pochi km dal bivacco infatti, Carlos Sainz ha commesso un errore in un tratto veloce, andando a colpire le rocce poste all’interno di una curva e finendo così sbalzato assieme alla sua 3008 DKR in un pendio adiacente al percorso dopo diversi cappottamenti. I pezzi della Peugeot erano praticamente ovunque lungo quel tratto di strada, ma nonostante questo l’auto ha comunque ripreso la corsa, riuscendo ad arrivare al traguardo del Day 4, seppur con più di 2 ore di ritardo dal crono di Despres. I danni subiti dalla vettura del pilota spagnolo, tuttavia, nella notte si sono rivelati troppi e troppo ingenti per permettere a Sainz di tornare in corsa nel Day 5. Da qui la decisione, dolorosa, del rallista madrileno, che ha dichiarato in mattinata di volersi ritirare dalla Dakar 2017, nella quale era dato come uno dei favoriti per la vittoria finale.

Non c’è davvero tregua, in questa Dakar. E siamo solamente al quinto giorno di gara. Cos’altro vorrà accadere nei prossimi 7?

 





Tags : alessandro botturicarlos sainzDakarDakar 2017Toby Price
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia 2019, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse 2019, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.